ANDREW POV
Ho bisogno di una boccata d'aria fresca, devo rinfrescarmi le idee.
Quando ho detto quelle cose a Lisa non ero ubriaco, non mi sono mai scopato quella gallina, ma io ho detto il contrario.
Apro la portafinestra della mia camera e subito la brezza della notte mi invade, è una sensazione accogliente. Mi siedo sulla poltroncina e l'avvicino al balcone, voglio avere la sensazione del vuoto, vuoto come me. In questi giorni sono successe molte cose, cose più grandi di me, voglio liberarmi la mente almeno per qualche minuto.
Mi accomodo meglio sulla poltrona e giro la testa verso la stanza di Lisa, noto qualcuno seduto sulla sedia e subito mi ricordo che aveva detto che andava in terrazzo.
Mi alzo per capire se è realmente lei, è immobile e accucciata, si è addormentata.
Da questa distanza riesco a vedere la sua posizione, non sembra molto comoda.
Vorrei andare di là e metterla nel letto, ma non posso, solo perché io ho creato questa situazione, questo distacco. La continuo a guardare, è così innocente, sembra essere in pace.
Fanculo.
Entro in camera, non posso andare come se niente fosse. E se si svegliasse? Mentre penso all'ultima frase, mi ritrovo già davanti alla sua porta, devo entrare.
Apro e lei è ancora lì, con la schiena appoggiata per metà sullo schienale e i piedi appoggiati sul braccio della sedia. La raggiungo e continuo a guardarla, è così bella anche mentre dorme, perché mi ha stravolto in così poco tempo?
Le metto un braccio dietro alla testa e un altro sotto le ginocchia, in modo da farla sedere, mentre il braccio che prima era nella testa, scivola nella schiena. La prendo in braccio, non sembra che abbia sentito, ha il sonno pesante per fortuna. Non pesa niente, la potrei tenere tutta la vita così, vorrei fermare questo momento, vorrei fotografarlo.
Mi dirigo verso il suo letto e l'appoggio delicatamente sopra. Non ho mai fatto una cosa del genere, non ho mai pensato di diventare così...quasi dolce?
Mi siedo sulla sedia della sua scrivania e la continuo a guardare, se si svegliasse ora penserebbe che fossi un ladro.
Guardo l'ora ed è ormai tardi, domani c'è scuola e devo alzarmi prima per studiare. Ho dei gran bei voti, non voglio rovinarmi la media.
La guardo ancora qualche istante, voglio ricordarmela così.
LISA POV
Un rumore fastidioso mi sveglia, un rumore assordante la mattina : la sveglia.
Mi guardo attorno e sono sicura di essermi addormentata in balcone, come ci sono arrivata qui?
Mi alzo velocemente, non ho nessuna voglia di andare a scuola, con tutti quei adulti che credono di avere più importanza di te, alunni odiosi. Poi mi ricordo di Michael, spero che mi rivolga la parola, infondo abbiamo parlato tranquillamente.
Guardo il cellulare e c'è un messaggio di Lucas, dove conferma la nostra colazione.
"Sophie! Alzati!" Busso alla sua porta. Come immaginavo è ancora sdraiata nel letto. Fa un mugolio di disapprovazione, ma in qualche modo deve scendere da quel letto.
"Veloce! C'è Trevor che ti aspetta giù!" Appena dico il nome di Trevor si alza di scatto, come immaginavo.
"Oddio ma io sono così! Sono impresentabile!" Si alza tutta agitata e disperata.
"Aspetta" si gira verso di me e fa leggeri movimenti. "Lui non c'è. Tu mi volevi fare alzare" sussurra in tono minaccioso. In meno di cinque secondi mi ritrovo un cuscino in faccia e una risata di Sophie troppo forte per la mattina. È bello svegliarsi così, anche se con qualche trauma, la mattinata potrebbe andare bene.
"Ho urgente bisogno del bagno!" Urlo. Mi accorgo solo adesso che devo andare assolutamente, altrimenti faccio la pipì nel suo tappeto.
"Sophie! Sai quella cosa di Lucas?" Mi lancia uno sguardo interrogativo e accenna un sorriso. "Hai accettato la mia offerta?"
"Direi di sì. Ci vado a fare colazione stamattina" sono già in ritardo e devo sbrigarmi a vestirmi.
"Vedrai la gelosia di Andrew. Lo sentiremo rosicare fino qua" rido e lei si unisce. Voglio farlo ingelosire ma nello stesso tempo voglio andare a fare colazione con Lucas. Giusto per essere gentile.
Entro in bagno e in dieci minuti esco dirigendomi in camera mia, devo trovare qualcosa da mettere.
Questo no. Questo è vecchio. Questo non lo metterebbe nemmeno mia nonna. Questo è formale. Questo è....perfetto.
Un top bianco con una gonna nera e bianca con delle strisce, e naturalmente, le mie amate vans nere. Le uso sempre, anche per qualcosa di elegante, sono le mie scarpe preferite.
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The house (#WATTYS2017)
RomanceLa vita è come un gioco, se sai giocare vinci, altrimenti perdi. Lisa sta giocando molto duramente, giocherà con il fuoco e ,allo stesso tempo, con l'acqua. Lei è la solita ragazza gentile, ma con un presente piuttosto strano. Scoprirà cose, pers...
