Suona il campanello, sicuramente è Andrew.
"Lisa scendi" urla mia mamma dal piano di sotto.
Scendo velocemente le scale senza inciampare con questi tacchi. Non avrei fatto una buona impressione e sicuramente Andrew mi avrebbe preso in giro a vita.
"Buonasera" mi sta guardando dall'alto al basso, sembra meravigliato, infondo non mi vesto mai così elegante.
Lui era vestito con dei jeans neri e una camicia bianca, stava veramente bene.
"Buonasera a lei signorina" risponde dopo secoli.
Mi prende la mano e la bacia, non sapevo fosse così galante.
"Signora gliela riporterò a casa sana e salva" sorride a mia madre e lei ricambia.
"Divertitevi ragazzi"
Usciamo da casa e subito noto la sua macchina, chissà cosa succederà questa sera. Io e Andrew, da soli a cena fuori.
"Lisa, stai davvero bene così, dovresti vestirti più spesso così" fa una breve pausa. "Anzi no, vestiti con degli stracci"
"Perché dovrei vestirmi con degli stracci?" Non sarebbe il mio abito preferito, sicuramente la gente mi userebbe per pulire ovunque, meglio di no.
"Troppi occhi addosso a te" lo guardo ma lui continua a guardare davanti a sè, nelle sue labbra si forma un sorriso.
Adoro quando sorride, ti riscalda e ti fa stare meglio.
Ma cosa sto pensando? Io dovrei stargli alla larga.
"Geloso Dallas?" Mi guarda divertito e poi si rigira verso la strada.
"Ti piacerebbe Smith" sorrido e lui ricambia.
"Sarei un ammazza persone, non geloso" rido e lui mi fissa, sembra perso.
"Dallas guarda la strada, hai detto a mia madre che mi riportavi salva e sana a casa" ride. Quanto è bello quando ride. "Scusa ma è impossibile non guardarti." Un Andrew dolce? Non me lo sarei mai aspettata.
Sento una suoneria di un cellulare, ma non è il mio.
"Rispondo velocemente, è solo Lidia" sbuffo. Anche oggi deve rompere?
"Pronto. Si. Senti sono fuori. Va bene. Ciao" spegne il telefono del tutto.
"Ha detto che mi avrebbe chiamato appena sarei tornato a casa, meglio passarla con te la serata e non a sentire lei lamentarsi" sorride e si formano le solite due fossette ai lati. Sono adorabili.
"Ma dove mi porti? Sembra un eternità"
"Stai passando l'eternità con me, ti dispiace?" sorride e io non posso fare a meno di ricambiare.
"No, ma io ho fame"
"Pensi solo a quello?" Ride e io annuisco facendo finta di essermi offesa.
Dopo mezz'ora,se non più, ci fermiamo.
Davanti a me non vedo niente e non capisco dove voglia andare.
"Adesso devi fidarti di me okey?"
Prende una sua felpa dai sedili posteriori e mi ordina di mettermela in testa in modo che io non veda niente.
"Dammi la mano" prendo la mano di Andrew e vengo sommersa da brividi, forse sarà il freddo.
Iniziamo a camminare e io ho paura che mi faccia andare a sbattere contro qualcosa, da Andrew tutto è possibile.
Ci fermiamo e mi leva la felpa dalla testa.
Davanti a me ho una casetta di legno, un giardino enorme e ben arredato con dei nani e tanti alberi e fiori, con la luce della luna fa il suo effetto.
"Ma dove siamo?" Non capisco se questo sia un ristorante o una semplice casetta.
"I miei a Natale venivano sempre in questa casetta, ormai da quando sono morti ci vengo solo io e sempre in solitudine." Rimango scioccata alla parola 'morti', non avevo idea che i suoi non ci fossero più, forse è meglio parlarne in un altro momento.
"Vieni" mi prende di nuovo la meno e i brividi mi assalgono.
Dentro è sempre fatta di legno, nei muri ci sono appese delle foto a caso e molto carine, al centro un tavolo enorme con sopra tante cose da poter mangiare.
Mi sposto leggermente di lato e vedo altre stanze.
"Ti faccio visitare la casa, okey?" Annuisco.
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The house (#WATTYS2017)
عاطفيةLa vita è come un gioco, se sai giocare vinci, altrimenti perdi. Lisa sta giocando molto duramente, giocherà con il fuoco e ,allo stesso tempo, con l'acqua. Lei è la solita ragazza gentile, ma con un presente piuttosto strano. Scoprirà cose, pers...
