Entro in ospedale di corsa, con ancora le lacrime che rigano la mia pelle.
Andrew non mi ha lasciata sola ed è venuto qua, con me.
"Dov'è mia madre" urlo in lacrime alla donna davanti a me. Andrew mi prende per il polso e mi avvicina a sè, mi fa sentire al sicuro.
"Shh tranquilla, ci sono io con te" mi sussurra vicino al mio orecchio.
"È la figlia di Samanta?"
"Si" dice Andrew al posto mio.
"Lei chi è? Possiamo fare entrare solo i familiari"
"Lui è mio cugino, la prego ci dica dov'è" non volevo essere da sola, lui mi fa stare bene e sa tranquillizzarmi.
"Seguitemi, l'infermiera vi saprà dare alcune spiegazioni, per ora non è ancora sveglia" abbassa lo sguardo.
Ho paura, ho paura di perdere mia madre. Non posso perdere anche lei.
"Buonasera, sono Ady. Dovrei parlarvi delle condizioni della signora Samanta" sembra più interessata a guardare Andrew che me, ma quando inizia a parlare abbassa il tono di voce e guarda solo me.
"Ha molti lividi in varie parti del corpo, la polizia dovrebbe essere qui a momenti e prenderà tutto l'occorrente. C'è una possibilità che sia stata stuprata, ma dobbiamo aspettare il loro medico per prendere campioni" continuo a fissare la donna, mia madre è stata picchiata e stuprata.
Non sento più niente, mi giro verso Andrew e mi sta guardando preoccupato e mi urla qualcosa, ma non riesco a sentire, vedo tutto a rallentatore. Mi giro un'ultima volta verso Andrew e vedo che fa uno scatto verso me. Poi il buio.
**********************
Mi sveglio in una stanza già vista, stesso letto, stesso comodino e stesse mura.
Mi guardo attorno ma non vedo Andrew, forse era tutto un sogno, non è successo niente con lui.
Mia madre.
Mi alzo di colpo in piedi, levo tutto quello che avevo attaccato addosso e apro la porta, ma qualcosa mi blocca.
"Dove pensi di andare? Stai bene?" La figura di Andrew si fa sempre più chiara.
"Dov'è mia mamma?" Sento le lacrime formarsi nei miei occhi, ho paura.
"La polizia ha scoperto che non sono tuo cugino, sono qui fuori e vogliono parlare con te. Se mi vuoi basta dirglielo, almeno a me hanno detto così" annuisco ed esco velocemente dalla stanza con Andrew al mio fianco.
"Scusate, sono la figlia di Samanta, lui può stare con me,qua" sembra più un ordine che un affermazione, ma è quello che ora voglio.
"Certo, seguitemi. Io sono il tenente Kerp, seguo io il caso" mi stringe la mano e ci avviamo verso una stanza vuota.
"La prego, avete scoperto qualcosa?"
"Si, ma dobbiamo ancora aspettare che sua madre si svegli, in modo da poterle fare alcune domande" speravo fosse già sveglia.
"Le devo comunicare che sua madre è stata picchiata violentemente, fatta scivolare dalle scale e stuprata." Sento un colpo al cuore, come un'accoltellata. Sento anche la mano di Andrew stringere forte la mia.
"Chi-chi è stato" ormai le lacrime non le potevo più trattenere.
"I miei ci stanno lavorando, abbiamo già un suo recapito telefonico per aggiornarla."
"La bambina?" Spero che non tutto questo non abbia causato danni a lei.
"I medici la stanno visitando ulteriormente per sapere della bambina, prima non sentivano niente." Porto la mano alla bocca iniziando a singhiozzare, non riesco più a ragionare.
"Io-io so chi può essere stato" cerco di farmi forza, devo fare giustizia.
"È sicura che riesca a dirlo? Sai, molte persone non riescono dalla paura che succeda la stessa cosa a loro"
"Si sono sicura" Andrew mi guarda preoccupata e mi fa cenno con la testa di continuare.
"Gordon, lui è il fidanzato di mia madre. È sempre stato manesco e scorbutico, mi ha messo le mani addosso anche a me, più volte."
Vedo il suo sguardo addosso a me, lo riconoscerei tra mille. Lui non sa di Gordon, non sa cosa mi ha fatto.
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The house (#WATTYS2017)
Storie d'amoreLa vita è come un gioco, se sai giocare vinci, altrimenti perdi. Lisa sta giocando molto duramente, giocherà con il fuoco e ,allo stesso tempo, con l'acqua. Lei è la solita ragazza gentile, ma con un presente piuttosto strano. Scoprirà cose, pers...
