Capitolo 50

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Adoro questo letto, adoro questa casa, adoro questa famiglia.
Andrew mi ha parlato per tutta la sera, sembrava che in tutto questo tempo non fosse successo niente, ma so che non è così.
Per tutto questo tempo mi ha detto cose orrende, fino a dire che prova qualcosa per me.
È ormai tardi, ma non riesco a chiudere occhio, sono troppo felice per quello che è successo.
"Fanculo" sento la voce di Andrew fuori camera mia.
Decido di uscire per capire con chi sta parlando, ma appena esco non c'è più. Non posso essermi immaginata la sua voce. Domani devo andare a scuola ed è meglio che mi metta a dormire.

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"Lisa! Stai ancora dormendo?" Urla Sophie entrando in camera. Non ho intenzione di alzarmi, sono troppo stanca.
"Siamo in ritardo!" Mi alzo velocemente a quelle parole. Guardo l'ora e sono solo le sei e mezza, mi prende in giro?
"Perché lo hai fatto?" La guardo in cagnesco, odio chi mi sveglia presto.
"Voglio andare a fare colazione fuori" si mette a braccia conserte e sbuffo. Potevamo fare la solita colazione qua, come ogni mattina.
"Muoviti" mi lancia un'occhiata divertita ed esce dalla stanza.

Odio la mattina, devo sempre svegliarmi controvoglia e con una grande voglia di uccidere qualcuno.
Sono ancora stanca, ma l'idea di vedere Andrew mi da la forza di non crollare di nuovo nel sonno.
Non ho idea di cosa mettermi, oggi fa un po' più freddo di ieri, probabilmente metterò le calze.
Dopo vari tentativi di abbinare i vestiti, decido di indossare un semplice vestito con delle calze sotto.
Scendo le scale e sono tutti in sala seduti sul divano, noto Richard nella poltrona e mi meraviglio, non sapevo che fosse tornato.
"Buongiorno" tutti ricambiano, tranne Andrew che mi sorride.
"Andiamo?" Dice Sophie rivolgendosi a me ed annuisco.
"Dove andate a quest'ora?" Chiede Andrew. Sophie mi guarda e poi guarda lui, come se non sapesse se dirlo o meno. "Al parco, vogliamo fare un giro" Sophie continua a guardarmi. Ma non dovevamo andare a fare colazione?
"Vengo anche io" non so se è un bene che lui venga, oppure un male. Volevo tanto tenere quel posto lontano dai problemi, volevo che fosse una cosa privata.
Usciamo da casa velocemente, so che Sophie lo ha fatto apposta ad avere questa distanza da noi.
"Perché volete andare al parco a quest'ora?" Mi chiede Andrew. Se non fosse successo niente ieri sera, ora gli direi di farsi i cavoli suoi.
"Amo quel parco, posso andare lì e non pensare a niente, ti fa dimenticare i problemi. Poi c'è un vecchietto che disegna la natura, mi fermo sempre a parlare con lui" Andrew continua a guardarmi, sono sicura che non capirà mai che senso ha quel parco per me.
"Ti dimentichi anche di me?" Tossisco per la sorpresa, non mi aspettavo una domanda del genere.
"Se anche tu sei un problema, si" sorrido e lui mi fa un gestaccio con la mano. Entriamo nel parco e subito mi faccio trasportare dalle emozioni, sono veramente belle.
"Che tranquillità" sussurra Andrew e Sophie annuisce. Ci avviciniamo all'anziano signore. "Buongiorno Willy, come sta?" Si gira e mi rivolge un sorriso. "È da un po' che non venivi"
"Ho avuto degli impegni" sorrido e lui annuisce. Davanti a sé ha molti più disegni dell'ultima volta, sempre con più prospettive.
"Ma sono fotografie?" Interviene per la prima volta Andrew, Sophie scoppia a ridere e così fa anche Willy. "No caro mio, sono disegni" risponde Sophie.
"Ma sono uguali" sorrido. È divertente sapere veramente cosa significa e sentire gli altri con le loro ipotesi.
Willy spiega brevemente il significato ed Andrew sembra capire. "Non è tanto stupido sto vecchio" mi copro la bocca, non ha il diritto di insultarlo. Willy si mette a ridere, io e Sophie lo guardiamo con il sopracciglio alzato. "Mi ricordi tanto me da ragazzo" Andrew sembra indifferente alle sue parole, ma è più calmo del solito.
"È tardi" dice Andrew iniziando ad andare avanti. È assurdo come cambia umore ogni minuto.
"Scusalo, ci vediamo domani, spero" dico e Sophie lo saluta.
"Non fare il maleducato" dico avvicinandomi ad Andrew.
"Io sono sempre così" Sophie ridacchia e io la guardo male. "Si, sei sempre così" continuo a camminare senza guardarmi dietro. "Permalosa" mi fermo e mi giro lentamente. Odio quando dicono che sono permalosa, perché devo esserlo se cerco solo di migliorarlo?
"Non parlare troppo in fretta, stiamo pur sempre parlando di Dallas Andrew" alza gli occhi al cielo e sorride.

Arriviamo a scuola e, come sempre, sono tutti nel giardino a parlare.
"A dopo" dice Andrew scendendo dalla macchina. Perché ha così tanta fretta?
Lo guardo andare via, lontano da me, di nuovo. Ma che testa ha!

"Finalmente siete arrivate" dice Didi venendoci in contro. Sophie non mi ha ancora fatto fare colazione e spero che lei ci abbia pensato.
"Ma se siamo in anticipo!" Dice Sophie. La mia pancia brontola e loro se ne accorgono e scoppiano a ridere. Ma cosa c'è tanto da ridere?
"Andiamo al bar della scuola?"
"E anche veloce" Sophie e Didi si mettono a ridere, di nuovo. Penso che siano di buon umore.

Il bar della scuola è pieno, non ci sono mai stata, ma è bello e accogliente.
"Edie" Didi chiama una cameriera al nostro tavolo, probabilmente viene spesso qua.
"Didi, il solito?"
"Per me si, per voi?" Io e Sophie di solito facciamo la stessa colazione e d'istinto ci guardiamo.
"Cappuccino e una brioche alla crema, per tutte e due" mi sorride e io ricambio. Ormai mi conosce troppo bene.
Didi inizia a parlare dei corsi pesanti che abbiamo e io concordo ogni volta.
"Andrew?" Dice Sophie sottovoce. Seguo il suo sguardo e vedo Andrew, ma non è solo.
"Pensavo che avesse chiuso con quella" mormora Didi.
Andrew è in un tavolino con una ragazza, ma non l'ho mai vista prima.
"Chi è?"chiedo. Didi e Sophie mi guardano, aprono e chiudono la bocca.
"Lei è..." Inizia Didi. Perché tutto questo mistero?
Guardo Andrew e vedo che lui guarda me, ma subito dopo il suo guardo si punta su quella ragazza.
"Lei è?" Continuo io. Voglio sapere perché temono di dirmelo.
"La sua ex, quella per cui ha perso la testa" guardo di nuovo Andrew, ma lui non c'è più.
"Sono amici?" Si guardano a vicenda e dopo qualche secondo Sophie risponde.
"In realtà lei, dopo la rottura con Andrew, si era trasferita alla Columbia." La Columbia è da tutt'altra parte del mondo, perché ora è qua?
Sento un vuoto nello stomaco, non voglio che lui si metta con lei. Non sono gelosa.
Eccome se sei gelosa, Smith.
Fanculo.
"Ecco a voi" Edie ci porge le varie cose davanti a noi.
"Grazie" dico quando mi mette il cappuccino davanti a me.
"Posso dirvi una cosa?" Dice timidamente Edie. Annuiamo.
"Se qualcuna di voi è interessata, stiamo cercando una cameriera. Viene pagata molto bene qua"
"Ti faremo sapere" dice Sophie. Mi piacerebbe fare la cameriera qui, almeno posso tornare qualche soldo a Sophie e la sua famiglia.

La colazione era molto buona, mentre siamo uscite abbiamo salutato Edie, che Ci ha rivolto un grande sorriso.
"Dobbiamo ripassare Lisa!" Urla Didi.
"Cosa c'era da studiare?" Dico allarmata. Didi scoppia a ridere e vorrei tagliarle la lingua.
Continuiamo a camminare e davanti a noi ci sono Andrew e la sua ex ragazza.
"Ma come si chiama?"
"Haley, Haley McDonson." Annuisco e continuo a guardarli. Lui sorrise e lei ride, quello che noi due non riusciremo mai a fare.
Stronzo.

The house (#WATTYS2017) La tua prossima ossessione. Scoprilo ora