Capitolo 60

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(LEGGETE SPAZIO AUTRICE!)

Da fuori si sentono rumori, mentre Lucas è sparito. Haley non ha più parlato, ma spesso si girava per controllare la porta. 

"Gordon, tutto bene?" Dice in una specie di woki toki, ma dall'altra parte non si sente niente. 

Dopo qualche minuto, si sente come se qualcuno cercasse di aprire la porta della fabbrica con forza. "Cazzo." Per un momento credevo di essere salva, ma quando Haley mi fa alzare mettendomi davanti a lei, sempre con la pistola, la paura inizia di nuovo a farsi spazio. 

ANDREW POV

"Ma è possibile che non hai qualche oggetto strano per aprire questa porta?" Chiede Michael esasperato, ma Josh è troppo concentrato a guardare il corpo di sua moglie giacente a terra. "Dammi la pistola." Dico a Josh che mi guarda spaesato. Non deve avere nemmeno sentito quello che ho detto, è totalmente distrutto e lo sono anche io. Non riesco a guardare Samanta, è dura starle vicino. 

"Dammi." Dico prendendola da solo. "Amico stai attento, non puntarmela addosso." Dice Michael, se non fossimo in questa situazione sarei felice di vedere come se la farebbe addosso.

La punto sulla chiusura e,con un po' di insicurezza, sparo. Michael si spaventa e indietreggia, mentre Josh non si muove di una virgola. La porta si apre e tutti entriamo lentamente.

La stanza è enorme, all'interno ci sono solo due sedie con delle piccole funi sopra di esse, dovevano trovarsi qui. Ma se Gordon e Lucas sono Ko, chi c'è ancora? Ci guardiamo in torno, ma ci sono diverse porte, tutte chiuse. 

"Dividiamoci" Dice Josh, ed io e Michael annuiamo. Loro aprono due porte dove ci sono le scale e salgono, mentre io continuo ad aprire stanze vuote. 

"Spera che non sia la polizia." Sento una voce femminile dentro la porta che mi trovo davanti, mi avvicino lentamente senza fare rumore. Sento Lisa piangere, la riconoscerei tra mille, lei è qua dentro. Un urlo straziante si fa spazio nella stanza, così decido di entrare, non posso sentirla soffrire. 

Apro la porta molto lentamente, un viso già conosciuto è la prima cosa che vedo. Haley. Tiene un pistola puntata su Lisa, tutte le immagini di quando ero piccolo mi passano nella testa, quando puntavano le pistole ai miei genitori, la loro morte, la mia solitudine. 

"Oh ma chi si vede." Haley continua a tenere quella cazzo di pistola su di Lisa, che mi guarda con sofferenza. Ha il viso pieno di botte, le braccia piene di lividi, il sangue che le cade dalla fronte. Ora capisco l'urlo straziante, deve averla fatta sbattere da qualche parte. Trema, è impaurita, è assente. "Levale quella cazzo di pistola!" Sorride e continua a stare ferma. "Perchè lo fai?" Sbuffa abbastanza irritata. Non riesco a vedere la persona che amo ridotta così, ma non posso fare cazzate, devo continuare a parlare. 

"Perché? Me lo chiedi anche? Quando Lucas mi ha parlato di questa cosa, ho subito accettato. Io dovevo tornare alla Word e tu dovevi essere mio. Invece ho trovato affianco a te una ragazzina, non volevo che ti avesse. Ho detto a Lidia di darmi le informazioni che volevo, ma ha detto non avrebbe fatto male a nessuno. Perché lei può averti ed io no?" Lisa ha lo sguardo perso, sembra non essere qui, sembra che tutte le emozioni le fossero state tolte, tranne il dolore. 

"Haley guarda cosa stai facendo, guarda chi sei diventata. Questa è un ossessione, non amore. Devi lasciarla andare, devi prendertela con me, non con lei." Dico in tono serio. "No, io voglio portarti via ciò che ami, come lei ha fatto con me." Stringe il grilletto, a questo punto non posso più parlare. Le salto addosso e un colpo vuoto echeggia nella stanza, continua a dimenarsi. "Andrew, fermati!" Urla Haley prima di darmi un colpo in testa. Un forte bruciore mi invade la mente, ho la vista leggermente offuscata, i suoni sembrano lontani, mentre Haley punta una pistola contro Lisa.

The house (#WATTYS2017) La tua prossima ossessione. Scoprilo ora