Capitolo 11

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Arrivo a casa e appoggio la spesa sopra la mensola.
A casa non c'è nessuno quindi deciso di andarmi a fare una bella doccia fresca, dopotutto non è ancora mezzogiorno.

Vado in bagno e trovo una mini radio, perfetto così posso anche rilassarmi.
Decido di portarla nel bagno al piano di sotto, se suonano qua li sento.
Accendo la radio ed entro dentro la  vasca.
Mi sento osservata, come se qualcuno fosse qui.

Esco dalla vasca e mi vesto velocemente. Forse era meglio se andavo al bagno di sopra.
Ora mi sembra davvero di essere al mare, fa più caldo di prima. Sicuramente Gordon ha acceso il riscaldamento.

Vado in cantina e trovo un pulsantino dove dice che dovrebbe venire l'aria fredda e lo schiaccio.
Salgo le scale e noto che manca uno scalino. Dopo lo dirò a mia madre.

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Sono ormai le quattro e decido di uscire. In fondo una passeggiata non farà male, forse devo riprendere a correre, sto prendendo qualche kilo in più. Non sono una ragazza che da molto peso a questa cosa. Però mi piace tenermi in forma, è come un passatempo. Naturalmente questo Lucas non lo sa.
Esco e trovo Lucas a qualche passo più avanti di me e lo raggiungo.
Sembra pensieroso.
"Amico mio?" Dico ridendo e passandogli la mano davanti al viso.
"Che spavento Lisa" mi guarda malissimo e continua a camminare. Ma ora che gli prende? L'ho solo scosso dai suoi pensieri ma non ho fatto niente di male.
"Te la sei presa? Cercavo solo di farti tornare nel pianeta terra" dico irritata. Anche se ha la luna storta non se la deve prendere con me.
"Non iniziare anche tu. Senti ho già problemi miei, non posso pensare anche ai tuoi." Ma scherziamo? Io che sono venuta per salutarlo e questo mi dice così? Ma per chi mi ha scambiato?
"Lucas ma cosa stai dicendo? Sono venuta per" ma mi interrompe.
"Per chiedermi qualcosa? Beh io non lo so okey? Ti devi arrangiare."
Sono al limite.
" No caro, sono venuta solo per salutarti. Sai gli amici fanno così."
Mi guarda in modo serio e non capisco cosa voglia ora. "Io non ho mai detto di essere tuo amico."
Ho perso un battito. Prima mi aiuta, è tutto gentile e mi bacia. Ora mi dice che nemmeno è mio amico.
"Ma scusa hai il ciclo maschile? No perché a me sembra che qualcuno qui sia lunatico. E probabilmente hai anche l'amnesia." Giuro che mi sto infastidendo al massimo. Ma qui sono tutti pazzi?
"Senti non ho tempo da perdere. Ci vediamo" se ne va lasciandomi qua. Devo ammettere che ci sono rimasta malissimo. Era l'unico amico che avevo e l'unica persona che mi era vicino.
"Di nuovo tu?" Riconosco la voce e mi giro.
Davanti a me sbuca il ken del supermercato,Andrew.
Alzo gli occhi al cielo. Non ci voleva anche lui.
"Senti ken, torna da Barbie che oggi non è proprio giornata." Mi guarda e ride.
"Mocciosa" eh? Ho capito bene? Ken mi ha appena dato della mocciosa?
"Scusa Ciccio bello ha la bua. Puoi ripetere quello che hai appena detto?"
"Mocciosa" ripete nello stesso tono. Che nervoso.
"Se tu con le tue gambine staccabili non ve ne andate, per te sarà difficile tornare a casa intero"
Continua a ridere. Che bello che è però. Ma non devo nemmeno pensarci.
"Sei nuova,vero?" Banana.
"Si" mi continua a guardare e giuro che sento caldo.
"Ovvio. Altrimenti non avresti il coraggio di rivolgermi la parola." Non capisco. E credo che abbia capito dato che ho una faccia con un punto interrogativo.
"Ci si vede a scuola" e va via.
Aspetta vuol dire che me lo devo ritrovare anche a scuola? Oh mamma.

The house (#WATTYS2017) Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora