Capitolo 53

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Mi è sempre piaciuto leggere. Da piccola mi piacevano le leggende, quelle che sembravano così surreali ma avevano qualcosa che ti portava a crederci. I libri di zia Moe erano particolari, nessuno possedeva i libri che possedeva lei e adesso ne capisco il motivo.

Non ho mai letto leggende che raccontavano dell'amore di due o più persone. Non ho mai letto di storie che raccontavano di un sentimento nato tra due persone diverse, appartenenti allo stesso mondo ma con vizi diversi. Nelle leggende si parlava di astio, di odio, di guerra. E adesso capisco che quell'astio era tra le streghe e i vampiri.

Mi sarebbe sempre piaciuto sapere come mia madre aveva incontrato Niklaus, com'era possibile che si fosse innamorata di lui. Forse avrebbe potuto darmi dei consigli, avrebbe potuto informarmi su quanto l'amore facesse male e quanto fosse difficile eliminare il dolore.

La sera nella quale rivelai a Klaus i miei sentimenti, fu una serata particolare. Eravamo uno di fronte all'altro e non mi ero mai sentita tanto bene in tutta la mia vita. Non mi aveva detto nulla, si era limitato a farmi vedere e mi era bastato.

- Siete rossa signorina Clare, le vostre guance vanno a fuoco - sorrise.

- Già.. il vizio di arrossire non è ancora andato via - 

- No, perché? Siete più bella quando arrossite -

- Sentire dei complimenti da parte vostra è strano -

- Se volete smetto subito -

- Ma no, ci farò l'abitudine - sorrisi.

- E quindi come andrà a finire? - si avvicinò e poggiò le sue mani sui miei fianchi. 

- Non lo so, secondo voi? - 

- Io credo che se continuate a vestirvi con gli abiti di mia sorella, si, andrà a finire molto male per voi -

- Beh indosso gli abiti di vostra sorella - risposi per poi poggiare le mie mani sulle sue spalle - Perché non ne ho altri e non posso allontanarmi a comprarli altrimenti voi venite a cercarmi - 

- Beh indosso gli abiti di vostra sorella - risposi per poi poggiare le mie mani sulle sue spalle - Perché non ne ho altri e non posso allontanarmi a comprarli altrimenti voi venite a cercarmi - 

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- Beh se usciste con me, potrete andare ovunque -

- Di solito siete troppo occupato anche per parlarmi - 

- Beh dovremo fare dei cambiamenti - 

Alzai lo sguardo.

Eravamo così vicini, quasi abbracciati.

- Che tipo di cambiamenti? -

- Ah non lo so. Magari io berrò un po' meno e voi un po' di più. Magari potrei scegliere io cosa dovreste indossare e forse invece di passare il vostro tempo e cucinare con la signora Kathleen potreste passare le vostre giornate con me -

- A cucinare? - chiesi confusa.

- No, non direi -

Mi sfiorò le labbra con il suo pollice e stette a fissarle per così tanto. Lentamente si avvicinò e posso giurare che mi sentivo svenire. Esistevamo solo lui ed io, lui ed io stretti l'uno all'altro.

You were my family.La tua prossima ossessione. Scoprilo ora