Capitolo 68

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Il cambiamento genera l'impossibilità di ritornare a ciò che si era stati.

La paura genera paura. Il coraggio genera rischi.

L'esperienza genera la vendetta. La vendetta genera giustizia.

Il dolore genera dolore. L'amore genera dolore.  

La vita mi ha fatta impazzire.

6 mesi dopo...

Aprii gli occhi infastidita a causa della luce che entrò nella stanza. Mi guardai intorno e come ogni mattina, non riuscivo a capire dove mi trovassi. Toccai la parte destra del letto e mi accorsi che non c'era nessuno. Ero a casa, ecco dov'ero.

Mi alzai lentamente e poggiai i gomiti sul materasso. Vidi un uomo di spalle, mentre si abbottonava la camicia. Era davanti allo specchio e si accorse che lo stavo guardando. Si voltò ed io gli rivolsi un sorriso. 

- Buongiorno - 

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- Buongiorno - 

- Buongiorno - risposi serena - Che ore sono? - 

- Le otto, come al solito - 

Richiusi gli occhi e mi ristesi.

- Mi sveglio sempre più tardi oramai -

- Tecnicamente non puoi svegliarti se non ti addormenti -

- Sei troppo puntiglioso, dovresti evitare di correggermi .

- E tu dovresti evitare di guardarmi mentre mi vesto - 

- Ti guardo mentre ti vesti perché non sei mai accanto a me - finsi di essere triste.

- Apri gli occhi prima di me e resta a guardarmi, proprio come faccio io con te - 

- Mi osservi mentre dormo? - accennai un sorriso.

- Certo, è l'unico momento della giornata in cui non apri la bocca - si avvicinò per darmi un bacio ma mi scostai.

- Se non vuoi che io parli basta dirmelo - distolsi lo sguardo.

- Vorrei che parlassi di meno Clare, è possibile? - 

- Ovviamente no - sospirai - Cosa deve fare di importante oggi il grande uomo d'affari? -

- Andrò a fare colazione con la mia famiglia e poi uscirò per sbrigare delle commissioni -

- Come ogni giorno -

- Clare.. -

- No hai ragione, non dovrei lamentarmi. Ti vedo la mattina e poi direttamente la sera, va bene - mi sedetti e lo guardai - Sei una persona importante e devi cercare di mantenere la pace in città e si, lo capisco - continuai aggiustandogli il colletto della camicia bianca.

 Ti vedo la mattina e poi direttamente la sera, va bene - mi sedetti e lo guardai - Sei una persona importante e devi cercare di mantenere la pace in città e si, lo capisco - continuai aggiustandogli il colletto della camicia bianca

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