Clare Rose vive nella campagna vicina alla grande e rumorosa città di New Orleans. Dietro le grandi feste riempite di calici di champagne e musica dal vivo si nascondono infiniti misteri. Sono proprio quest'ultimi a creare una rete di problemi spav...
Il sole sta calando e il cielo è pieno di sfumature. Fa molto caldo. Vedo tanti turisti sudati che seguono le loro guide che tengono un ombrello alzato in aria per non perderli. Si guardano intorno a dir poco estasiati mentre scattano foto ai musicisti che suonano negli angoli della strada. Mi fermo, chiudo gli occhi e faccio un bel respiro. L'odore che c'è nell'aria non è affatto cambiato. Riprendo a camminare, mi guardo intorno e ogni passo va a ritmo della musica delle trombe. Mi fermo davanti ad una vetrina e sorrido rendendomi conto che si tratta di una panetteria. Spingo la porta di vetro.
- Salve! - mi sorride un ragazzo. Ha dei bellissimi occhi azzurri - Come posso aiutarti? -
- Vorrei dei dolci, devo far visita a un amico - rispondo.
- Ottimo, che ne dici dei bignè? -
- I bignè.. - accenno un sorriso e mi avvicino al bancone pieno di leccornie.
- Sono rimasti a cioccolato, credo pistacchio.. - dice mentre osserva i suoi pasticcini.
- Solo crema? -
- Beh, sono i migliori.. sei vanno bene? -
Annuisco e guardo il negozio. Il parquet sul pavimento, le lavagnette sulle pareti ricche di nomi di dolci e panini. E poi leggo una scritta 'Dal 1905'.
- Siete aperti da un bel po' - dico al ragazzo che incarta i dolci.
- Oh si. In realtà anche da prima ma il negozio era da tutt'altra parte. Alla fine hanno deciso di mettere questa data qui. Il negozio era di mio nonno e prima ancora di suo nonno e di suo nonno prima di lui e così via. Insomma è una delle panetterie più antiche della città -
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- Davvero molto bello.. - mi avvicino e prendo il sacchetto. Prendo i soldi dalla mia tasca. Lui si siede dietro la cassa, mi fa uno scontrino e mi dà il resto - Puoi tenerlo -
- No ma figurati -
- No davvero insisto. Sono appena arrivata in questa città dopo tanto tempo e tu mi ricordi perché mi piaceva tanto stare qui -
- Cioè? - alza un sopracciglio.
- La gentilezza e le tradizioni degli abitanti di New Orleans - gli sorrido.
- Da quanto mancavi? -
- Io sono nata proprio qui - mi guarda sorpreso - Poi una cosa tira l'altra e sono stata costretta ad andare via ma non vedevo l'ora di ritornarci -
- Buona permanenza allora - nel frattempo entra un'altra cliente - Spero i bignè piacciano ai tuoi amici -
- Sai, credo li terrò tutti per me. Ho il presentimento che mi piaceranno da morire -
Sorride e sussurra un 'buona giornata' per poi dirigersi dall'altra ragazza che guarda i vari dolci. Mi volto, sto per andare via ma poi decido di fargli un'ultima domanda.