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Capitolo 45

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Il buio è l'unica cosa di cui tutti hanno paura. Trovarsi da soli al buio è l'incubo di ogni essere umano.

Ai bambini è come se venisse insegnato ad averne paura. Nel buio non vediamo nulla oltre all'oscurità e non vedere ciò che abbiamo davanti ci spaventa.

Quando si immagina la morte si immagina la luce assoluta nel caso in cui saremo felici oppure il buio assoluto se non lo saremo.

E tutto questo dovrebbe dipendere dalle nostra azioni ma chi può stabilire quali siano azioni giuste e azioni sbagliate? Perché decidere se condannare o lasciar stare determinate azioni o determinati sentimenti?

Il buio è considerato pericoloso solo perché nel buio non ci possono essere azioni buone o cattive, nel buio ci sono cose che nessuno potrà mai vedere.

Il buio è la confusione.

Il buio è l'ignoranza.

Il buio è il nascondiglio.

Il buio è il luogo dove tutti ci nascondiamo quando non vogliamo essere trovati perché sappiamo che nel buio nessuno verrà a cercare.

Io mi trovavo nel buio e non avevo idea di come uscirci.

Sentivo delle voci intorno a me, sentivo i respiri delle persone, sentivo la vita eppure non vedevo nulla. Avevo freddo, mi sentivo sola.

- Sarà morta.. - una voce maschile.

- Ma no, che dici, non vedi che respira ancora - la voce era femminile.

- è qui da quasi otto ore e non si è ancora svegliata e poi è pallida come la morte -

Non riuscivo a parlare, non riuscivo ad aprire gli occhi.

- Forse dovremmo chiamare qualcuno -

- Ma no che dici - era la donna - è Clare Rose, i suoi genitori sono morti e non ha fratelli o sorelle.. -

- E che facciamo? Dove la portiamo? -

- Lasciamola qui fino a domani, se non si sveglierà vedremo cosa farne -

Dopo qualche secondo sentii la porta chiudersi. Finalmente i miei occhi si aprirono.

 Finalmente i miei occhi si aprirono

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Subito mi guardai intorno. Ero stesa su un letto, piccolo e freddo. La stanza era piccola, interamente di legno e il gelo invernale la inondava.
Dovevo uscire da lì dentro, dovevo trovare Charles. Mi alzai velocemente e cercai di aprire la porta ma era chiusa.
Mi diressi alla finestra ma anche essa era chiusa. Avrei potuto romperla ma avrebbe fatto troppo rumore.
Notai che s terra c'erano dei pezzi di vetro e delle macchie rosse sul vecchio tappeto.
Mi spaventai ancora di più. Ero agitata e spaventata. Come potevo essere tornata indietro nel tempo?

Sentii dei passi e poi il rumore di una chiave nella serratura. Mi rimisi a letto velocemente.
La porta si spalancò, ne sentii il cigolio.
I passi si avvicinavano sempre di più. La luce che penetrava venne oscurata dall'uomo.
Una mano finì sul mio viso e mi accarezzò. Cercai di restare immobile.
Il tocco era leggero e mi metteva i brividi.
Poi smise, sentii il rumore di una sedia quando viene trascinata. L'aveva posata accanto a me e si era seduto.
Non so perché ma avevo il presentimento che mi stesse fissando.

You were my family.La tua prossima ossessione. Scoprilo ora