Capitolo 44

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"Sii sempre gentile, non smettere mai di sorridere e ama tutti nello stesso modo".

Mia madre mi ripeteva ogni volta queste frasi quando ero piccola. Se ripenso alla sua voce cominciano a bruciarmi gli occhi e sento la gola seccarsi.

È difficile essere gentile anche con le persone che non meritano le tue attenzioni ed è difficile sorridere quando tutto va male.

- Clare abbiamo un problema, io non ho idea di dove sia Charles - disse Kol appena uscimmo dalla grande casa.

- Ed io non posso fare un incantesimo di localizzazione, non ho niente di suo - dissi osservando la strada.

- Non ti viene in mente nessun posto in cui potrebbe essere? -

- No.. - lo guardai. Kol era proprio bello, come tutti i Mikaelson d'altronde, e aveva qualcosa che mi spingeva a fidarmi di lui. Prendeva tutto con ironia e sarcasmo eppure non era diverso dagli altri. Era un vampiro, amava uccidere le persone e beveva il loro sangue.

- Clare va tutto bene? Sembri pensierosa -

- Si è solo che non riesco a credere che Charles vi abbia fatto del male -

- Per voi Clare Rose le persone hanno compiuto i gesti più terribili, siete voi che fate impazzire le persone e non con qualche maleficio o qualche magia. È il vostro essere che spinge tutti a comportarsi in un determinato modo per proteggervi - concluse sorridendo.

 È il vostro essere che spinge tutti a comportarsi in un determinato modo per proteggervi - concluse sorridendo

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- Vuoi lasciar intendere che è colpa mia? Molto confortante -

- Ma no, non è colpa vostra. È che per le belle persone tutto è lecito. Ma comunque quando troveremo Charles morirà. Ha affrontato gli originali - disse con indifferenza.

- Cosa? No - ribattei - non dovete ucciderlo, lui capirà -

- E se non lo farà? - chiese Kol con uno strano sguardo.

- Lo farà Kol, ne sono sicura - risposi continuando a camminare.

Mi fidavo di Charles ed ero sicura che avremmo risolto e che tutto sarebbe andato per il verso giusto. Non era cattivo e sicuramente mi avrebbe capita e avrebbe capito la situazione. Ero ottimista, mi fidavo di Charles.

- Va bene ma dove lo andiamo a cercare? -

- Non lo so.. - mi guardai intorno e notai il negozio di magia. Provai una strana sensazione all'addome - aspetta qui - dissi a Kol senza degnarlo di uno sguardo.

Aprii la porta e il campanello al di sopra di esso suonò.
Mi guardai intorno ma non c'era nessuno.

Improvvisamente sentii un dolore al petto, mi chinai a terra e mi Strappai il vestito da dosso. Non riuscivo a respirare e sentivo i miei polmoni stringersi sempre due più.

- Andrà tutto bene Clare, fidati di me - era Charles. Era dietro al bancone e mi guardava sorridendo.

 Era dietro al bancone e mi guardava sorridendo

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