Nero.
Cuore nero.
Occhi neri.
Luna nera.
Cielo nero.
Notte nera.
Acqua nera.
Sangue nero.
Tutto nero.
Continuai ad osservare il soffitto.
Era appena sorto il sole e tutto mi sembrava silenzioso, vuoto.
Non avevo ancora sentito nemmeno un sussurro dei Mikaelson, solo la voce dei camerieri che si confrontavano tra loro. Le tende della mia camera non permettevano alla luce di entrare e questo mi permetteva di non bruciare.
Era noioso dover restare lì ed essere afflitta dalla fame.
Sentii dei passi che si avvicinavano verso la stanza in cui mi trovavo. Indossai la vestaglia e mi sedetti sul letto. Qualcuno bussò.
- Clare, sono Kol. Posso entrare? -
Mi aggiustai velocemente i capelli.
- Certo, entra pure -
Entrò e mi guardò confuso.
- Sei in vestaglia -
- Perché mi sarei dovuta vestire se passerò l'intera giornata rinchiusa qui dentro? -
- In realtà volevo dirti che appena il sole sarà tramontato potremo andare ad occuparci della questione dell'anello -
- Oh - fui sorpresa - Certo, è perfetto -
- E poi potremmo andare a cenare in un ristorante - disse con sicurezza.
- E' un invito -
- In realtà ci terrei davvero che tu venissi e ho paura che se ti invitassi mi potresti rispondere con un no -
- Chiedimelo - dissi avvicinandomi.
- Clare - mi guardò attentamente - Ti andrebbe di cenare con me questa sera? -
Sorrisi senza accorgermene.
- Dai tuoi occhi riesco a capire che un rifiuto ti potrebbe uccidere e non voglio che tu soffra - risi - Mi farebbe molto piacere cenare con te questa sera -
Sorrise ed annuì.
- Perfetto, ci vediamo appena il sole tramonterà. Non farmi aspettare neanche un secondo - disse per poi dirigersi alla porta.
- Kol - lo richiamai con incertezza.
- Si? -
- Devi fare qualcosa di importante? -
- Adesso? -
Annuii in risposta.
- Dovrei incontrare il signor Landerson per degli affari, perché? -
- Mi annoio qui tutta sola -
- Non possiamo passare troppo tempo insieme, lo sai -
- Si è solo che.. quello che è successo ieri notte non volevo che accadesse -
- A cosa ti riferisci? - chiese confuso.
- A tutto.. le morti, il discorso sulla tua famiglia e il nostro bacio -
Fu sorpreso e forse anche dispiaciuto.
- In realtà non intendo dire che non volevo fare ciò che ho fatto, ho sbagliato i modi che ho utilizzato -
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You were my family.
Fiksi PenggemarClare Rose vive nella campagna vicina alla grande e rumorosa città di New Orleans. Dietro le grandi feste riempite di calici di champagne e musica dal vivo si nascondono infiniti misteri. Sono proprio quest'ultimi a creare una rete di problemi spav...
