LXXVI

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Dopo quella strana esperienza, avevo cominciato ad apprezzare sempre di più il sangue di Abel, ma non volevo esagerare.
Il giorno seguente mi sentivo bene e non debole. Quella mattina mangiai veramente tanto e seguii Abel nel suo ufficio, per vedere come procedevano le cose.

Mi sedetti accanto ad Abel, mentre lui continuava a sfogliare pergamene.
«Sapete solitamente è insolito che una donna si interessi alle questioni politiche», borbottò.

«Non mi interesso più di tanto, odio la politica, ma mi interessa sapere lo svolgimento dei fatti. È pur sempre il nostro popolo, non voglio fare solo la presenza, voglio dare il mio contributo.»

Annuì, «per ora non ci sono gravi problemi, per la parte umana. I vampiri ribelli sembrano avere problemi con le nuove regole, secondo voi dovrei sbatterli fuori e farla finita?»

Scossi la testa, «no, dategli un'altra possibilità. Ingaggiate qualcuno che parli con loro e cerchi di capire cosa vogliono e cosa no. Se li cacciate potrebbero dare inizio ad una ribellione.»

«Ciò potrebbe accadere con gli umani, fidatevi i vampiri, soprattutto quelli novellini, non potrebbero mai attaccare qualcuno superiore a loro. Comunque faremo come avete consigliato, se non ci saranno miglioramenti, adotteremo differenti metodi.»

Sorrisi e mi concentrai maggiormente sul suo ufficio. Cominciai a curiosare un po' in giro e aggrottai la fronte quando vidi delle scatole in legno, posizionate una sull'altra, nell'angolo più remota della stanza. «Cosa c'è qui dentro?», chiesi.

Alzò il viso dal foglio e, improvvisamente, sembrò avere un'illuminazione. «Sono degli oggetti di benvenuto che ci hanno portato, a proposito, c'è anche un mazzo di fiori con su un biglietto; penso appartenga a quella bambina che vi salutò alla cerimonia. Non ve lo mai detto, ma quella bambina e anche il fratello, hanno...hanno un qualcosa di non so che di familiare.»

«Cosa intendete? Li conoscete?»

«No, non li conosco, ma i loro lineamenti, soprattutto quelli del bambino, mi sembrano familiari. Forse è solo una mia immaginazione.»

Afferrai il mazzo di fiori, legati da un filo di spago, e aspirai il loro odore. Erano bellissimi. Afferrai il biglietto e lessi cosa vi era scritto, con una notevole difficoltà, poiché era la calligrafia della bambina ed era quasi illeggibile.

«Che tenera, ha scritto che non ha molto da offrire, ma che mi darà la sua gioia. Ha visto quanto mi piacciono i fiori e me ne ha portati degli altri», cinguettai entusiasmata.

«È un bel gesto da parte sua.»

«Si, mi farò dare un vaso da Luise e li metterò in camera!!»

«Cosa? No, aspettate, non voglio stupidi fiori in...»

«Ci vediamo dopo, buon lavoro mio Sire», non lo lasciai finire la frase, che uscii fuori e mi diressi verso le cucine. Sicuramente Luise era lì, dato che era quasi ora di pranzo.

Mi feci dare un vaso di banco ceramica e lo riempii con l'acqua, immergendo poi i fiori. Nel momento stesso in cui i fiori vennero a contatto con l'acqua, un luccichio catturò la mia attenzione. Proprio sul bordo del vaso, vidi una scia illuminarsi e venire a contatto con essi.

Avvicinai il viso per riuscire a vedere meglio, ma una mano si posò sulla mia spalla, facendomi sobbalzare.
«Mi scusi, non era mia intenzione spaventarla, vi ho chiamata diverse volte.»

«Tranquilla Luise, va tutto bene. Cosa volete?»

«Preferite carne rossa, o bianca per il pranzo?»

«Bianca, grazie.»

Ritornai poi con lo sguardo sul vaso, ma non vidi nulla. Possibile che lo avevo immaginato?

Durante il pranzo non feci altro che pensare a quel bagliore, non lo avevo immaginato, ne ero sicura. Picchiettai con la forchetta nel piatto e mi voltai verso Luise, che mi aveva consegnato delle lettere sia dalla mia famiglia che da Leila.

Le lessi dopo aver pranzato e decisi di scrivere a Leila di quella stranezza accaduta poche ore fa. Non sapevo se parlarne anche con Abel, in fondo non ero sicura di aver visto bene e Abel aveva fin troppo da fare.

Spazio Autrice:
So che il capitolo è più corto (cento parole in meno), ma non ho proprio la forza di continuare.
Scusatemi se ieri non ho aggiornato, ma appunto il capitolo non era ancora concluso.
Abbiamo raggiunto le 25.7k di visualizzazioni e sono sempre più scioccata!!
-Angel ❤️

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