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Ormai è quasi Natale, di tempo ne sta passando in una vasta quantità e qui in classe si sta parlando della gita che faremo a breve.

Andremo a Londra, essendo un linguistico.

Sinceramente non vedo l'ora di partire, di divertermi, di vagare con la mente.

Sposto accidentalmente lo sguardo su Luca, Martina è seduta accanto a lui, tiene appoggiata la mano sulla coscia del moro ed ogni tanto lo stuzzica.

Noto lui mordersi il labbro eccitato, mentre lei ridacchia divertita e soddisfatta, perché ottiene la reazione aspettata.

I miei occhi iniziano a pizzicare in una maniera stratosferica, quasi come se infinite lacrime volessero impossessarsi delle mie guance.

Il moro aggancia il mio sguardo, così lo evito prestando tutta la mia attenzione alla professoressa di inglese che sta spiegando come si svolgerà la gita.

***

Sono venuta qui, nel parco dietro casa mia, il mio posto felice dell'infanzia.

Qui trascorrevo la maggior parte dei giorni festivi con mamma e papà, adesso sono qui a fissare il vuoto, mi sono rimasti soltanto i ricordi, che cosa triste...

-Non morire per il passato, vivi per il presente- dice una voce dietro di me.

Sussulto perché credevo di essere sola, ma a quanto pare non è così.

Mi giro ed incrocio lo sguardo di Luca e roteo gli occhi al cielo.

Mi alzo immediatamente e lo guardo male.

-Luca, che cosa ci fai qui?- domando irritata.

-Venivo qui spesso per scrivere e staccare un po' da tutto. Piuttosto tu che cosa ci fai qui!?- sbotta infilando le mani in tasca.

Ha lo sguardo spento, è pallido, ha un'aria un po' malandata, ciò un po' mi distrugge, abbasso la testa e sospiro.

-Non so per quale motivo il destino ci riunisca sempre, non sto capendo, non capisco perché ogni fottutissima cosa mi riconduce a te...- alzo la testa.

-A noi- aggiungo avvertendo un momento dopo gli occhi lucidi più che mai.

Deglutisco evitando le lacrime.

Sorride senza umorismo, per poi sospirare.

-Non ti sopporto e sai perché? Cazzo, Aurora. Non ti sopporto perché mi hai fatto innamorare, ti rendi conto cosa vuol dire? Cioè hai fatto innamorare Luca D'Orso, cosa risultata impossibile a decine e decine di ragazze- fa una breve pausa, poi riprende a parlare.

-Prima sì, facevo cazzate, ero una gran testa di cazzo, non me ne fregava di niente e di nessuno, è vero, ho fatto del male, ma credimi, da quando sei arrivata tu, piccola...- si avvicina a me.

-Da quando sei arrivata tu, è cambiato tutto intorno a me- mi accarezza leggermente la guancia e sento immediatamente i miei occhi bagnati.

-Non chiedermi di cambiare, ti prego, non lo farei mai, ma credimi, intorno a me è cambiato tutto. Sono cambiate tante cose, vedo il mondo in maniera diversa e questo è solo grazie a te. Ritorniamo insieme, ti prego- sussurra.

UN CAOS PER DUE//CAPO PLAZA Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora