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Aurora's pov

Perché sto piangendo per uno stronzo? Perché sto male se tra me e Luca è finita?

Per lui sono stata solo puro divertimento, ma sì, alla fine cosa avrei mai potuto aspettarmi da uno come lui?

Continuo a singhiozzare qui su questo benedetto divanetto, mentre la musica mi rimbomba nelle orecchie e l'odore acre di erba invade le mie narici.

-Piccola, come mai tutta sola?- sento dire da una voce maschile, perciò alzo la testa ed incrocio due occhi color ghiaccio.

-N-nulla, s-sto bene- balbetto tirando su col naso.

Nascondo il mio volto coi capelli e cerco di asciugarmi il più veloce possibile queste lacrime che tanto mi fanno male.

Un profumo dolcissimo aleggia nell'aria, alzo la testa e noto che il tizio a me del tutto sconosciuto, si è seduto accanto a me.

Ha un braccio posizionato dietro il mio corpo ed una gamba mezza accavallata sull'altra: lo guardo e resto zitta, senza fare niente.

Dovrei pensare a James in questo momento, come è giusto che sia, dato che è il mio ragazzo, ma ho la mente completamente occupata da altre cose.

I suoi capelli sono biondo cenere, mentre i suoi occhi, come ho già detto, sono color ghiaccio.

Ha un sorrisino stampato in pieno volte che, non so per quale motivo, mi irrita.

-Ti va se ci divertiamo un po'?- mi attira a sé e mi stampa un bacio sulla guancia, quasi all'angolo della bocca.

-No, spostati!- esclamo con disapprovo e disgusto.

-Acida, già mi fai impazzire- si morde il labbro inferiore e mi appoggia la mano sulla coscia, per poi stringere lievemente.

Lo guardo furiosa e gli tiro subito dopo uno schiaffo in pieno volto.

-Ma sei pazzo?- mi ribello alzandomi dal divanetto.

Lui mi afferra per il polso e mi butta sul divano: inizio a temere il peggio, mi tiene bloccata, non so che fare.

-Stai ferma, bambolina. Ho detto che ci divertiamo un po', dopo ti lascio andare, va bene?- mi sussurra all'orecchio e inizia a baciarmi il collo.

Cerco di liberarmi dalla sua presa, ma è evidentemente più forte di me.

Tiene i miei polsi saldi, il peso del suo corpo quasi mi soffoca: la cosa brutta è che l'area vip è abbastanza isolata dalla folla e, pure se urlassi, nessuno mi sentirebbe.

-Togliti!- mi ribello, iniziando a muovermi il più possibile.

-Stai ferma- ringhia irritato.

Si slancia sul mio corpo e continua a baciarmi ovunque, all'improvviso qualcuno si butta sul tizio con aggressività afferrandolo da dietro e lo sbatte contro il pavimento.

Sento il mio cuore battere fortissimo, ho temuto il peggio.

Mi copro la bocca con le mani e ritorno a piangere per una cosa bruttissima che sarebbe potuta accadere.

-Permettiti di farle un'altra volta del male e non vedrai più la luce del Sole, hai capito?- urla Nicolò come una bestia, mentre tiene fermo il biondo sul pavimento e continua a riempirlo di pugni.

Al tizio inizia a sanguinare il naso, comincia a tossire, così mi avvicino al mio amico, lo afferro per la giacca di pelle e, prima di fiondarmi tra le sue braccia, lo guardo negli occhi.

Mi stringe a sé, mi accarezza la testa e infine mi bacia la guancia.

-Vieni con me!- esclama afferrandomi per il polso, guarda male il ragazzo steso a terra che urla per il dolore e  insieme, mano nella mano, usciamo da questo inferno.

UN CAOS PER DUE//CAPO PLAZA Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora