"Q-quanta gente..."
Ti mordesti il labbro, osservando la massa di studenti che aveva riempito l'atrio dell'esame insieme a te. Prima, avevi pensato che avrebbero scelto qualche classe di un ristretto numero di scuole, ma guardando adesso, era evidente che la competizione fosse molto più alta di quel che ti aspettavi.
L'uomo incaricato di amministrare l'esame apparve su un podio e vi guardò dall'alto. Era trasandato e spettinato e le sue palpebre parevano lottare per tentar di rimanere aperte. Si schiarì la gola.
"... ah, molto bene. Uhm. Il mio nome è Mera e sono della Commissione per la Pubblica Sicurezza degli Eroi. Il mio sonno preferito è quello non REM. Piacere di conoscervi", biascicò le sue parole, che sembrarono solo rinforzare il suo stato affaticato. "Ho avuto così tanto lavoro che non sono manco riuscito a dormire... non c'è abbastanza manodopera. Voglio dormire...!"
Sta bene...??
L'amministratore sembrò proprio come se stesse per svenire, ma riuscì comunque a spiegare abbastanza chiaramente il tutto. Apparentemente, c'erano più di mille persone radunate nella hall. Di quel numero, solo cento sarebbero potute passare alla parte successiva. E ciò mise assolutamente molta pressione. Ti fece sentire un po' più nervosa rispetto a prima. In realtà, no. Molto più nervosa.
Super, fottutamente nervosa, infatti.
Prendesti un grosso respiro, rimanendo ansiosamente in posizione, mentre il personale distribuì le palline e i bersagli che sarebbero stati utilizzati durante la prima fase. Il tuo corpo era rigido come una roccia e tutta la tua preoccupazione precedente tornò ad investirti. Lanciasti lentamente un'occhiata al ragazzo accanto a te.
"E-ehi, Katsuki-kun...?", mormorasti con voce roca. "Non sono solo io, giusto? Non posso essere l'unica ad innervosirsi tutto d'un tratto... vero?"
Katsuki non si prese neanche il disturbo di guardare in tua direzione. "Chiudi il becco. Sto cercando di concentrarmi".
Facesti un sospiro vuoto. "Un po' di supporto sarebbe stato apprezzato..."
Dopo pochi momenti, le sue orbite cremisi si posarono sulla tua figura. Sentisti la sua mano raggiungere la tua, stringendola fra le sue dita con fare rassicurante. "Rilassati, scema". La sua voce fu dura come sempre, ma lo sguardo nei suoi occhi fu più che gentile. "Smettila di preoccuparti così tanto; non ti farà alcun bene. Okay?"
"... okay". Sospirasti di nuovo, stringendo a tua volta le sue dita. Ma, forse, avevi bisogno di sentire quelle parole. Sembrò come se il tuo petto si fosse alleggerito, anche se solo un poco. Le tue labbra riuscirono ad abbozzare un piccolo sorriso. "Grazie, Katsuki-kun".
Katsuki sorrise.
"Inoltre, finché sarai con me, sarà impossibile che tu non possa passare questa merda. Quindi, rimani incollata a me e ridurremo in briciole il resto di quegli stronzi. Passeremo questo esame, semplice".
Ridacchiasti felicemente, annuendo in risposta. Ed in quel momento, desiderasti davvero che le sue parole fossero vere.
-
Con tua sorpresa, la prima parte dell'esame non fu così male.
Avevi proseguito in un gruppo, costituito da Katsuki, Eijirou, Kaminari e te stessa. Eravate incappati , sfortunatamente, in una situazione, in qualche modo, appiccicosa; più accuratamente, si trattava di uno stronzo di nome Shishikura. Ma le cose andarono per il verso giusto e la cosa più sbalorditiva di tutte fu vedere come Katsuki avesse protetto i suoi compagni di squadra direzionando le sue esplosioni in un certo modo. Prima, non avrebbe degnato neanche di un secondo sguardo le persone attorno a lui. E ciò ti rese felice.
