CAP 31

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LUCE POV.

Sinceramente, quando mia madre aveva confessato a me e a mio fratello di aver trovato un nuovo fidanzato ero rimasta spiazzata. Non me lo aspettavo assolutamente. Certo, mia madre era ancora una bella donna, si manteneva bene, però è strano vedere la propria madre fidanzata, stare insieme ad un altro uomo diverso dal proprio padre. È molto strano. Soprattutto é difficile da accettare. Però se lo meritava. Mia madre aveva lottato e sofferto tanto nella sua vita. Con mio padre non era felice, lo vedevo nei suoi sorrisi spenti, negli occhi perennemente stanchi e nell'abbandono alla vita. Non avevo mai saputo il motivo per questo odio fra i miei genitori, erano sempre riusciti a tenermelo nascosto e non me ne avevano mai parlato. Forse pensavano che non fossi abbastanza grande per capire, che non riuscissi a comprendere i problemi della nostra famiglia che andava in frantumi giorno dopo giorno. Invece sarei riuscita a capire e magari avrei anche potuto aiutarli a raccogliere i cocci della loro storia d'amore. Nonostante fosse stato un duro colpo, quando abbandonammo la nostra casa per andare a vivere  noi tre da soli, tirai un sospiro di sollievo. Era brutto sentirli gridare e litigare ogni giorno. Faceva tanto male.
Se lo meritava, un uomo che la amasse veramente, magari in modo migliore di come lo aveva fatto mio padre. Le spettava una vita felice, era suo diritto. E io ero felice se lei era felice. Se lei era serena, io ero serena. Se lei stava bene, io stavo bene. Inoltre Fabrizio sembrava un uomo attento e curato, come dolce e premuroso. Le rose che ci aveva portato ne erano la prova. Inoltre, la prima cosa che notai di quell'uomo era lo sguardo. Puro. Nei suoi occhi leggevo bene la purezza. Certo, non erano limpidi e sinceri tanto quanto quelli di Niccolò e Tommaso, ma potevano addirittura essere paragonati. Era l'uomo giusto. Me lo sentivo. Quindi non potevo rovinare tutto. Dovevo mostrarmi felice per lei, che finalmente dopo tanto tempo poteva avere un po' di pace.

MARGHERITA POV.

Arrivammo davanti a casa di Niccolò. Ovviamente non era la stessa del periodo in cui ci conoscemmo, ma era molto simile. Forse un po' piu grande, infatti doveva contenere una bella famiglia composta da quattro persone. Era una bella villetta che presentava un cancello centrale dentro il quale si trovava un grande giardino nel quale era piazzata una bella griglia con la quale erano alle prese Adriano, Niccolò e Tommaso che cercava di dare una mano. Sembravano un po' in difficoltà, erano alle prese con delle salsicce ed erano così concentrati che non ci videro nemmeno arrivare.

"Aó ma che stai a fà?! Damme ste sarsicce"

Urlò Adriano a Niccolò, che stava buttando le salsicce dirette nel fuoco.

"Statte un po' zitto, che sto a sistemà la brace."

Diceva intanto il cantante, mentre con l'altra mano reggeva un bastone con il quale spostava la brace. Sfortunatamente però nessuno lo aveva informato che il legno è un ottimo conduttore e prende fuoco facilmente. Appena si accorse che il suo bel bastoncino stava andando a fuoco, lo scaraventó per terra e cominciò ad urlare. Per placare il fuoco, ebbe l'ottima idea di gettarci sopra due o tre salsicce che teneva strette nell'altra mano. Il gesto non passò inosservato a Tommaso, che probabilmente aveva una fame da lupi

"Papà ma che stai a fà?! Le salsicce!!"

"Statte zitto e aiutame!"

Disse il cantante, che si era accorto che le salsicce non erano servite a placare il piccolo incendio che si era creato e con i piedi, con l'aiuto di Adriano,  cercava di calmare le fiamme. Tommaso si aggiunse a quella buffa danza. Era divertentissimo vedere come muovevano i piedi nel tentare di spegnere il fuocherello abusivo. Io, i miei figli e Fabrizio ci guardavamo divertiti. Forse non era una splendida accoglienza per Fabrizio, chissà cosa stava pensando. Probabilmente che frequentavo delle persone fuori di testa, ma non mi importava. Erano perfetti così.

Quando riuscirono a placare le fiamme, Niccolò si tolse la giacca e restò a mezza manica, restando con le braccia scoperte che per quanto riguardavano i tatuaggi, facevano concorrenza a quelle di Fabrizio. Decisi che quell'attimo di calma era il momento di farsi notare.

"Volete una mano?"

I tre ragazzi si girarono tutti verso di noi e rimasero sbalorditi nel vedere che eravamo tutti lì, a guardare il loro splendido teatrino.

"Oh, ciao a tutti! Ehm... Non vi avevamo visti..."

Disse Niccolò con un imbarazzo che mi faceva ridere ancora di più.

"Abbiamo notato"

Dissi ridendo sotto i baffi.
Continuavamo a parlarci separati da un cancello.

"Ci fai entrare?"

"Oh, si scusate!"

Disse affrettandosi ad aprirci.

"Ciao a tutti!"

Ripetè aprendo il cancello.

Sorrise ai miei figli.

"Ciao ragazzi. Se volete andare dentro vi accompagna Tommaso. In camera sua c'è anche Elettra, vai pure a chiamarla Nico."

Sotto la guida attenta del figlio del cantante, Nico e Luce si diressero in casa.

Niccolò poi si soffermó a scrutare l'uomo dietro di me, che fino ad ora era rimasto abbastanza nell'ombra.

" Lui è... "

Appena mi spostai per presentarlo, si guardarono attentamente e Niccolò interruppe il mio discorso.

"Fab!"

"Nick?!"

Disse il mio compagno stupito quanto Niccolò.

Non capivo.

"Ma voi vi conoscete?"

"Ma certo!"

Disse Niccolò abbracciando Fabrizio.

"Ma che ci fai qui?"

Chiese Niccolò.

"Che ci fai tu!"

"Io in teoria ci abito"

Scoppiammo tutti a ridere.

"Hai ragione pure tu. Marghe mi aveva detto che voleva presentarmi dei suoi amici... Non mi sarei mai aspettato di trovarti qui!"

"Potreste spiegare anche a me?"

Chiesi stizzita a causa dell'esclusione dai loro discorsi.

"Io e Niccolò siamo colleghi di vecchia data. Abbiamo fatto diverse canzoni insieme e siamo rimasti molto amici. Era da un po' che non ci incontravamo a causa del tanto lavoro di entrambi."

"Ah, capisco."

Il tutto era ancora più imbarazzante. Non potevo crederci. Il mio ex fidanzato e il mio fidanzato attuale si conoscevano ed erano molto amici. Non sapevo bene come comportarmi. Forse Niccolò aveva già intuito, però era meglio ufficializzare la cosa per evitare spiacevoli inconvenienti.

"Allora non servono le presentazioni. Niccolò, Fabrizio è il mio nuovo compagno."

 IL CAPOLAVORO CHE È IN ME 2 // ULTIMO La tua prossima ossessione. Scoprilo ora