CAP 45

1.3K 95 14
                                        

MARGHERITA POV.

Ero nel mondo dei sogni quando ad un tratto il mio telefono cominciò a suonare. Aprii gli occhi di scatto. La testa mi martellava. Dovevo ancora svegliarmi bene, ma avevo già capito che quello non era il mio letto. Ma dov'ero? Che era successo? Alzai lo sguardo e quasi mi prese un infarto vedendo che non ero sola. Al mio fianco c'era un ragazzo che conoscevo fin troppo bene. Aveva petto e braccia nude, la parte inferiore era coperto dal lenzuolo di quel letto estraneo ai miei occhi, ma avrei potuto scommettere che anche là sotto gli mancassero gli indumenti. D'altronde anche io ero nuda. Ad un tratto le immagini della nottata precedente mi balenarono nella testa. Ma che avevo fatto? Arrossii imbarazzata. Non era un comportamento da me. Ero saltata addosso a Niccolò. Io, che faccio fatica a guardare negli occhi per più di cinque minuti una persona. Continuavo a pensare a quello che era successo la sera prima e lasciai squillare il telefono, avrei richiamato più tardi. Le immagini di noi continuarono ad essere riprodotte dalla mia mente in loop. Io che lo bacio. Lui che ricambia. Lui che mi solleva. Lui che mi butta nel letto. Lui che si toglie la camicia. Lui che mi toglie il vestito. Lui che mi bacia. Lui.
Volevo essere arrabbiata con me stessa, perché avevo fatto una cosa spregevole. Ma... L'unico sentimento che avevo nel cuore era felicità. Non ero mai stata così felice. Mi mancava il sapore di Niccolò. Mi mancava la sensazione di sentirlo così mio. Mi mancava lui. C'era voluto un po', ma finalmente l'avevo capito. Lui mi aveva fatta stare bene come non mai. Mi rivestii in fretta, poi mi sedetti sul letto e lo osservai dormire. Gli scostai una ciocca di capelli corvini che gli era scesa sugli occhi e mi avvicinai a lui. Gli diedi un leggero bacio sulle labbra. Non ne avevo mai abbastanza dei suoi baci. Mentre le mie labbra poggiavano su quelle di Niccolò, avvertii un sorriso sulle sue labbra. Aprii gli occhi e mi allontanai imbarazzata da lui.

"Buongiorno"

Sussurrò sorridendo.

"Non potevi svegliarmi meglio"

Disse poi.
Sorrisi.
Ero molto imbarazzata.
Non sapevo cosa dire.
Per fortuna parlò lui.


"Ieri è stata la notte più bella della mia vita. Sono stato benissimo con te."


Tirai un sospiro di sollievo. Avevo paura che non si ricordasse niente a causa dell'alcol, ma per fortuna i ricordi erano rimasti ben impressi nella mente di entrambi.


" Anche io Nick. "

" So che abbiamo fatto un casino... Ma tu sei il casino piu bello che mi potesse capitare."



Rimaneva il solito romantico poeta anche da appena sveglio, di prima mattina.


"Lo penso anche io"

"Io voglio stare con te, Marghe."

Mi spiazzó. Niccolò avevae idee sempre molto chiare, io invece avevo una tale confusione in testa... Però anche io ero convinta di una cosa. Lui era l'uomo giusto per me. E lui lo era sempre stato.


"Anche io Nick."

Sorrise, ma subito il suo viso tornò crucciato.

"Come faremo con i bambini, con Federica, con Fabrizio...?"

Avvicinai l'indice alle sue labbra.

"Shh. Non pensarci"

Sussurrai.

"Sistemeremo tutto"

Lui sembrò rilassarsi un attimo.



"Insieme"


"Insieme"

Confermai.

Poi mi fece stendere sul letto e tornó a baciarmi, sfilandomi gli indumenti che avevo rimesso poco tempo prima.


[**]




"Allora ci sentiamo, eh"

Disse lui ridendo sulla soglia della villa.
Era presto, le 7.00 di mattina. Tutti gli invitati, sposi compresi, che erano rimasti a dormire nelle numerose camere da letto, ancora dormivano profondamente. Non correvamo pericolo di essere visti.



" Ti chiamo piu tardi"

Dissi sorridendo, dandogli un ultimo bacio.

Mi allontanai, e già sentivo la sua mancanza. Le sue labbra sulle mie, le sue mani sul mio corpo.
Come avevo fatto a resistere quindici anni senza di lui? Ancora me lo chiedevo. Ora però l'avevo ritrovato e non me lo sarei lasciato scappare.
Avevo però fatto un casino.
Mi sentivo molto in colpa verso Fabrizio. Non era da me tradire una persona, soprattutto perché sapevo quanto facesse male. Ci ero passata con Mattia. Però con Niccolò era successo tutto così velocemente che non avevo avuto il tempo necessario per riflettere. Mi aveva completamente rapita e l'alcol non aiutava i miei ragionamenti. Per una volta avevo lasciato decidere al cuore. Però non avrei fatto come Mattia. Niccolò non sarebbe diventato il mio amante, ma il mio legittimo fidanzato. Avrei parlato subito con Fabrizio, appena ne avessi avuta l'occasione.

Accesi il telefono.
Avevo cinque chiamate senza risposta. Fatte alle 5.00 di mattina. Il numero però non era salvato nella mia rubrica. Mi ripromisi ancora una volta di contattarlo più tardi e digitai il numero di Fabrizio. Ovviamente non lo avrei lasciato per telefono, volevo chiedergli dove avremmo potuto incontrarci per parlare. Era dalla sera precedente che non lo sentivo. Mi sentii ancora più un colpa perché lui si era allontanato per portare a casa i miei figli. E io ero andata a letto con il suo amico. Che stronza.

Dopo due squilli, la voce arrivò dall'altro capo del telefono. Non era la sua solita voce. Era rauca, stanca.

La prima cosa che sentii però non furono parole, ma una risata. Una risata isterica.


"Ma guarda un po' chi si sente!"


Cercai di rimanere impassibile e non fare caso al suo tono.


"Ciao Fabri"


"Che c'è? Hai finito di scoparti Niccolò e adesso non sai che fare? Mi hai chiamato per questo?"

Mi crollò il mondo addosso.
Come faceva a saperlo? Qualcuno ci aveva visti insieme e glielo era andato a riferire? Com'era possibile?
Infetti non eravamo stati molto attenti nel nasconderci, ma eravamo molto ubriachi. Chiunque avrebbe potuto vederci.

Passarono attimi di silenzio.


"Se te lo stai chiedendo, non me l'ha detto nessuno. Vi ho visti Marghe. Eravate nudi. Sul letto su cui avevate appena finito di scopare. E io stupido, che ero andato a portare a casa i tuoi bambini. Tornando alla villa mi domandavo se ti stessi divertendo anche senza di me. Che stupido. Ti stavi divertendo più che con me, con il tuo amichetto."


La sua voce era piena d'odio. E come biasimarlo? Anche io mi sarei odiata.

 IL CAPOLAVORO CHE È IN ME 2 // ULTIMO La tua prossima ossessione. Scoprilo ora