CAP 42

1.3K 85 12
                                        

MARGHERITA POV.

Era stata una cerimonia stupenda. Si vedeva che tutti e due erano molto emozionati e che non aspettavano altro che pronunciare quel fatidico Sì. Un po' mi era tornata la nostalgia del mio vecchio matrimonio, ma pensando a quello che mi stava facendo passare ora Manuel, questa sensazione sparì in fretta e rimuginai a come potessere essere ora la mia vita se non lo avessi mai sposato. E chi può dirlo? Sfortunatamente non si può tornare indietro nel tempo.

Con la macchina di Fabrizio arrivammo nella villa della festa. Era come una casa, al piano di sopra erano presenti diverse camere da letto, mentre il piano terra era stato adibito al grande party, allestito con tavoli da ricevimento e un grande catering di cucina che portava il cibo ai tavoli. Mi accomodai con i miei figli e Fabrizio nel tavolo più importante, quello degli sposi, dove era segnato il nostro nome. A farci compagnia c'erano ovviamente Adriano e Stella, i loro genitori, Niccolò, Tommaso ed Elettra. Notai subito che Federica non era con loro, anzi, non era propio venuta al matrimonio. Cominciai subito a pensare ai motivi della sua assenza e mi ripromisi di chiedere una spiegazione a Niccolò piu tardi. Il pranzo andò benissimo. I ragazzi scherzavano e parlavano fra di loro, ormai avevano creato un bel gruppetto nonostante le differenze di età. Noi adulti parlavamo civilmente, senza litigare. Si sentiva proprio la mancanza di Federica. Comunque dentro di me non stavo bene. Avevo quel peso opprimente che continuava a premermi sul petto, fermandomi il respiro. Era un peso troppo grande da portare da sola. Forse avrei potuto confidarmi con Fabrizio, infondo mi aveva pregato di non nascondergli niente. Solo che ancora lo sentivo molto distante e questo evento faceva parte di una cosa molto intima e non mi sentivo di raccontarglielo per il momento. Avrei dovuto affrontare tutto da sola, perché non avrei potuto parlare neanche con Stella, che il giorno dopo partiva in viaggio di nozze con Adriano.

Dopo pranzo ci spostammo nelle aree adibite alla festa. Passai tutto il pomeriggio a ballare e a parlare con Fabrizio, che non mi lasciava sola un momento. Non che mi dispiacesse, però mi sentivo un po'... Opprressa.
I cameriere cominciarono a distribuire cose da mangiare per la cena e ci sedettimo a tavola ancora una volta. Il mio stomaco chiedeva pietà, ma era tutto così buono che volevo prendere almeno un po' di qualsiasi cosa. Avrei dovuto iniziare presto una dieta.
Sulle 23.00 Nico cominciò a dare i primi segni di cedimento.

"Mamma sono stanco. Voglio andare a casa!"

Piagnucolava.

"Dai Nico, resisti. Puoi sederti un po' sui divanetti."


Cercavo di trovare un escamotage.
Non che volessi che rimanesse per tutta la serata, ma io volevo stare ancora un po' alla festa, fino alla fine. In fondo ero la testimone di nozze e non potevo abbandonare la sposa così presto.


" Ma con la musica alta non riesco a dormire! "


"Anche io mamma non ce la faccio più. Ti prego, andiamo a casa."

Si aggiunse Luce. Non l'avevo vista molto in giro, probabilmente era stata con Tommaso tutto il tempo. Ora che però i figli di Niccolò se ne erano andati (avevo sentito una voce che diceva che Federica era venuta a prenderli senza però farsi vedere, ovviamente) non sapevano entrambi cosa fare.

"Dai ragazzi..."

Li pregai.
A salvare la situazione fu Fabrizio.


"Marghe se ti fa piacere li posso portare a casa io. Si vede che sono molto stanchi, non penso che reggano ancora a lungo. Poi torno."

"Ma no, Fabri... Ci vogliono quasi tre quarti d'ora per arrivare a casa mia, da qui. Faresti solo un sacco di strada in più."

In effetti, eravamo abbastanza distanti da casa e non volevo approfittarmi troppo di Fabrizio, che era già stato molto disponibile.


" No, davvero. Non accetto un rifiuto. Tanto dovremmo restare qua fino a tarda notte e ho bisogno anche io di staccare un po' da questa confusione. Ci vediamo fra due orette ok?"

Me ne aveva già parlato. Lui faceva fatica a stare per molto tempo in mezzo alla gente, quindi forse aveva davvero bisogno di un attimo di libertà e quello di portare i miei figli a casa era solo una scusa.

" Dai mamma, ti prego! "

Mi imploró Nico.
Aveva la faccia molto sbattuta e si vedeva che aveva bisogno di dormire.

"E va bene"

Acconsentii.

"Evvai!"

Dissero in coro Luce e Nico.
Mi avvicinai a Fabrizio e gli diedi un leggero bacio sulle labbra.

"Stai attento"

Gli sussurrai. Lui sorrise e annuì.

Dopo che ebbero salutato Adriano e Stella, li guardai allontanarsi verso la porta.

La prima cosa che feci appena fui un attimo da sola, fu correre verso il bancone degli alcolici. Avevo bisogno di bere qualcosa di forte, l'ansia non mi abbandonava da quella mattina e avevo bisogno di rilassarmi, almeno per qualche ora.
Buttai giù in un sorso un primo bicchiere.
Poi un altro.


LUCE POV.

Dopo essere salita in macchina insieme a Fabrizio, con il quale mi trovavo molto bene e mi sentivo a mio agio, mi misi comoda. Osservai il mio fratellino che appena toccò il sedile si addormentaó. Era davvero molto stanco.
Io cominciai a ripensare alla serata.
L'avevo passata interamente con Tommaso. Avevamo parlato, ballato, mangiato e scherzato. E lui non ci aveva provato con me nemmeno una volta. E non potevo lamentarmi. Era stata una scelta mia. Una scelta che si era rivelata essere stupidissima, perché proprio in quei giorni mi ero resa conto dei sentimenti che provavo nei confronti di Tommaso. Lui mi piaceva e anche tanto. Il mio stupido istinto l'aveva allontanato da me, ma ora non desideravo altro che un suo bacio. Ero innamorata follemente. Probabilmente lui aspettava un mio passo, perché ero stata io a prendere le distanze, ma la mia timidezza e la mia paura per un rifiuto mi impedivano di compiere qualcosa di avventato. Dovevo trovare assolutamente una soluzione. Passai tutto il viaggio a pensare a lui, a noi. Poi quando arrivammo a casa, Fabrizio ci accompagnó nelle nostre rispettive camere.
Dieci minuti dopo già ero nelle braccia di Morfeo.

 IL CAPOLAVORO CHE È IN ME 2 // ULTIMO La tua prossima ossessione. Scoprilo ora