Capitolo X

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Levi's pov

Dopo la cazzata detta dal moccioso vado in cucina e mi preparo una tazza di tè nero per poi mettermi a sedere su una sedia. Sento sbattere la porta, così mi giro notando la quattrocchi che si sta mettendo seduta vicino a me.
《Nanetto, ti posso parlaree?》dice lei con uno strano tono di voce.
《Dimmi quattrocchi》dico semplicemente, quando fa così so già che non è nulla di buono. Nel mentre bevo qualche sorso di tè dalla tazza.
《Sai, ultimamente ti ho visto molto attaccato ad un certo ragazzo con gli occhi verdi, e mi stavo chiedendo se per caso ti stia iniziando a piacere Eren?》 Dice con la lo sguardo rivolto verso l'orlo scucito della sua maglia con cui sta giocherellando. 

Sentendo questa frase inizio a tossire leggermente, smettendo di bere il tè per qualche secondo.
Resto in silenzio a guardarla leggermente stupito, poi dopo qualche secondo alza lo sguardo verso di me, guardandomi dritto negli occhi dicendo:
《Dai, ammettilo che ti piace, lo sai che non ti giudico!!》 Dice con uno strano ghigno stampato in faccia.
《No, non mi piace quel moccioso》dico girando la testa dall'altra parte. So benissimo di essere arrossito, anche se di poco non ci tengo ad essere assillato ancora di più dalla quattrocchi.
《SI, CHE TI PIACE GUARDA SEI ANCHE ARROSSITO!!!》come cazzo a fatto a vedermi se ero girato?!
《No, non è vero》dico cercando in qualche modo di sembrare credibile, cosa abbastanza difficile quando c'é di mezzo lei dato che non riesce mai a farsi i cazzi suoi.
Non so che rispondere, quindi decido di alzarmi dalla sedia come se non avesse detto niente e mi avvicino alla porta per poter uscire dalla stanza e scappare da quel uragano che è la Quattrocchi.
《Si, si, bravo nanetto, scappa》dice per poi sentirla ridacchiare.
《Sta'zitta quattrocchi》dico per poi uscire molto velocemente dalla stanza

Salgo le scale e vado verso la mia camera, apro la porta e mi sdraio sul letto, forse ha ragione Hanji, mi piace quel fottutissimo moccioso dagli occhi verdi, altrimenti non mi sarei mai comportato in questo modo. A pensarci bene, non ho mai reagito così per nessuno...
Non mi è mai capitato di arrossire per una stronzata del genere, anche se devo ammettere che non mi dispiacerebbe stare con lui, so per certo che non potremmo mai stare assieme, è troppo piccolo per stare con me e poi magari non è nemmeno gay. Eren è un bellissimo ragazzo e potrebbe stare con chiunque lui voglia, so per certo che molte ragazze della sua scuola gli fanno il filo, non sceglierebbe mai me.

Mi alzo sospirando dal letto, decido di scendere al piano di sotto, tanto ormai è quasi ora di preparare la cena...

Esco dalla mia stanza richiudendomi la porta alle spalle, noto che anche il moccioso sta uscendo dalla sua, probabilmente per scendere al piano di sotto. È veramente bello, quando mi guarda negli occhi mi ci perdo sempre dentro, non credevo che potesse esistere un colore così bello ed innaturale come quello dei suoi occhi. Tante sfumature che tendono dal verde smeraldo all'azzurro più intenso, quando mi guarda sento sempre una strana sensazione all'altezza del petto, è un qualcosa che non so spiegare, qualcosa di mai provato prima d'ora e non so davvero come fare per reprimerla.

Scaccio via i pensieri riguardanti il moccioso dalla mia testa riprendomi un attimo dal mio stato di confusione.
Lo vedo che come sempre gira la testa dall'altro lato per non far vedere il suo solito rossore sulle guance, non capisco ancora perchè gli faccia questo effetto la mia presenza, però devo ammettere che non mi dispiace proprio per niente, anzi... 

Mi avvicino lentamente a lui e distoglie quasi immediatamente lo sguardo dal mio, io gli poggio due dita sotto il mento e faccio riscontrare i nostri sguardi per l'ennesima volta, ci guardiamo per secondi che sembrano infiniti, le nostre iridi assieme creano un colore a dir poco magnifico, poi però sento il bisogno di avvicinarmi di più a lui e le labbra maledettamente secche che inumidisco quasi invonsapevolmente. Ormai siamo a pochi centimetri di distanza, i nostri nasi quasi si toccano. Non dovrei, ma desidero con tutto me stesso assaggiare almeno una volta nella mia vita la consistenza delle labbra di questo moccioso di fronte a me. Anche Eren ha lo sguardo fisso sulle mie labbra, inclino leggermente la testa di lato, faccio per avvicinarmi a lui per poterlo finalmente baciare, ma sentendo dei passi provenire dalle scale subito ci allontaniamo entrambi.

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