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Torino, in tribunale.


"Di fronte a questa corte, che rappresenta Sua Maestà, giurate di non mentire e che la vostra testimonianza corrisponda a verità."

Charlotte si portò la mano al petto. "Sul nome del mio casato" rispose "chiamo Dio a testimone."

La contessa fece di più che esprimere l'innocenza del fratello e ribadire la fedeltà alla Corona da parte dei Tomlinson. Quando un giudice le disse che ogni famiglia poteva peccare per un difetto, Charlotte non si scompose.

"L'unico difetto che riconosco è che mio fratello, il conte Tomlinson, si sia innamorato troppo giovane della marchesa Briana Jungwirth."

La rivelazione riscosse i presenti dalla noia in cui quel susseguirsi di testimonianze li aveva gettati e fra le panche si rincorsero commenti e brusii.

Briana, impettita in prima fila accanto al duca Cowell, non batté ciglio.

Louis sussultò, sorpreso dall'audacia della sorella.

Charlotte si voltò verso l'aula. "Sì, signori. Il conte Louis Tomlinson e la marchesa Briana Jungwirth, vedova Beauville, hanno avuto una relazione" tornò a rivolgersi alla corte. "Io sono certa, signori, che tra le piaghe di questo delitto si nasconde la gelosia. E che la marchesa ha accusato mio fratello solo per vendetta."

"Vorreste essere più precisa?" la esortò il presidente.

Charlotte non si fece pregare. Disse che la marchesa Jungwirth e suo fratello da giovani erano promessi, che Briana aveva lasciato Louis per il consigliere Beauville, un uomo più ricco e più potente, e che dal ritorno a Rivombrosa del conte, la marchesa non aveva esitato a offrirsi a lui, non appena le si era presentata l'occasione.

A quelle parole, Briana non volle ascoltare oltre e abbandonò l'aula.

La testimonianza servì senza dubbio ad animare il processo, ma non ebbe l'esito che Charlotte sperava.

"Non mi hanno creduto, Lou" disse disperata, al termine della deposizione.

Il conte le posò una mano sul viso. "Grazie, comunque, Lottie. Grazie."

La contessa ebbe il tempo di aggiungere che Harry mandava a dirgli che lo amava e che Nick era impazzito, poi Louis fu scortato fuori dall'aula.

A quel punto, non restava che aspettare che la corte esprimesse il proprio verdetto.


Castello di Rivombrosa.


Un'altra condanna, ben più inappellabile, stava per essere pronunciata.

Freddie si riprese dalle ferite grazie alle cure di Harry e, insieme a Taylor, andò ospite da Anne, per sfuggire alla vendetta del marchese.

Nick, uscito malconcio dalla lotta con Taylor, mandò a chiamare il dottor Horan. Niall non lasciò che il disprezzo per quell'uomo interferisse con la propria etica e lo visitò con freddezza e professionalità.

Ciò che vide non erano soltanto i lividi lasciati dalla stalliera.

Niall si parò davanti a Nick e cercò di avere la sua attenzione. "è sifilide" disse.

La tracotanza del marchese svanì, almeno fino a quando non si trattò di minacciare il medico: "Non una parola deve uscire da questa stanza o siete un uomo morto."

Nick provò a spiegargli che la malattia era molto contagiosa e che era necessario avvisare le persone che potevano essere a rischio.

"Forse non mi sono spiegato" Nick afferrò il dottor Horan per la giacca. "Non lo deve sapere nessuno."

L'amore impossibile || Larry StylinsonLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora