39.

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Mi fermai davanti ad un semaforo rosso e aggiustai velocemente il mio trucco per poi ripartire con la mascella contratta.
Arrivai davanti alla villa e scesi dalla macchina infilandomi velocemente il capotto, il cielo era nuvoloso e sbuffai entrando in casa e rilassandomi subito.
Sergio mi salutò allegramente e notai gli altri scherzare nella sala da pranzo.
"Cucina." mi mimò Tokyo con le labbra e la ringraziai perché non vedevo il mio scorpione esattamente da tre giorni.
Ci stavamo prendendo il giusto tempo e le acque si erano tranquillizzate parecchio.
Feci un rumore assordante con i miei stivali e subito Zulema alzò lo sguardo su di me, Saray mi sorrise e ricambiai.
"Ciao." dissi mordendomi piano il labbro inferiore e mi avvicinai a passo lento verso di loro.
"Ma guarda un po' chi c'è qui." disse Zulema afferrando la mia vita e senza farsi vedere da nessuno mi scoccò un bacio veloce sulle labbra.
Saray fece un piccolo saltello felice e sorrisi guardandola ma il mio scorpione aveva lo sguardo fisso su di me.
Ancora non volevamo dire nulla sulla nostra "relazione" e andava bene così.
Avremo fatto ogni piccolo passo insieme senza forzare troppo la cosa.
La gitana andò nella porta dandoci le spalle e mi voltai afferrando subito il labbro inferiore di Zulema con i denti.
Ansimò piano chiudendo gli occhi e inspirai il suo profumo rilassandomi subito.
"Che hai fatto in questi giorni?" disse accarezzandomi i fianchi lentamente e non appena sfiorò la mia cicatrice sussultai leggermente sorpresa.
"Lavoro, come sempre." dissi facendo spallucce e la donna davanti a me annuì spostandomi i miei lunghi capelli da un lato per baciarmi il collo lentamente.
"Se avete intenzione di scopare ditemelo perché incomincio a spogliarmi anche io, che cazzo." disse Saray ad un certo punto e risi nel mentre che Zulema alzava gli occhi al cielo.
"Saray, capisco che mi vuoi tanto però ne sei davvero sicura? Dio.." dissi usando un tono di voce sensuale e il mio scorpione si accigliò subito mettendosi una mano sul petto teatralmente.
"Vieni qui, biondina." disse allargando le braccia e l'abbracciai velocemente nel mentre che faceva il dito medio a Zulema.
La sentii borbottare qualcosa e incrociò le braccia al petto ingelosendosi subito.
Saray mi abbracciò stringendomi a sé e scoppiai a ridere non appena notai tutta la gelosia del mio scorpione.
" Maca, così." disse posando le mani sulle mie spalle toniche e risi ancora più forte perché si divertiva un mondo a provocare la sua migliore amica con me.
"Quando avete finito, piccole stronze patentate, sapete dove trovarmi." disse con la mascella contratta ma non appena fece per uscire l'afferrai per la vita.
"Lasciami, bionda malefica." disse spingendomi e risi abbracciandola da dietro nel mentre che le scoccavo un bacio sul collo possessivamente.
"Riguardo a te, trovati un'altra migliore amica perché non puoi rubarmi la ragazza ogni cazzo di volta." aggiunse puntando un dito contro Saray e scoppiammo a ridere.
Ragazza.
"Eddai Zule! Lo sai che mi piacciono tanto le bionde ma la tua, cazzo.." disse maliziosamente e Zulema sgranò gli occhi andandosene via con passo veloce.
Risi leggermente e Saray mi diede il cinque abbracciandomi ancora una volta.
"Le rendi felice bionda, davvero." mi sussurrò dolcemente all'orecchio e feci un sorriso a trentadue denti emozionata.

Nel mentre che aspettavamo il pranzo mi sedetti nel divano e giocherellai con il telefono guardando la home di Instagram molto distrattamente e rispondendo a vari messaggi.
Notai subito che Zulema mi aveva scritto su Whatsapp ed entrai nella sua chat sorridendo, aveva cambiato la sua immagine del profilo dopo mesi ed era semplicemente bellissima.

MESSAGGIO DA: zulema.
vorrei sedermi vicino a te.

Sorrisi mordendomi il labbro e alzai lo sguardo notando che stava parlando con alcune persone con uno sguardo abbastanza annoiato, aveva una sigaretta tra le labbra e fece uscire il fumo lentamente rilassandosi nella sedia.

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