Quando apro gli occhi capisco subito, dall'intensità luminosa che filtra attraverso le persiane socchiuse, che è già mattino inoltrato.
Quanto ho dormito?
Ieri sera le parole di mia madre hanno aumentato l'angoscia e la telefonata di Bruno non ha migliorato le cose.
Che hai fatto ieri?
Niente di particolare. Siamo stati al mare con i miei e poi verso sera io e Massimo abbiamo fatto un giro.
Capisco... Sì è scombussolata ogni tradizione a causa della mia assenza
Un po' sì
Ti sento un po' giù, stai bene?
Sì, è che mi dispiace che tra pochissimi giorni papà e Massimo andranno via.
Certo, lo capisco... Dai, poi arriverò io.
Ho impiegato tanto tempo a prendere sonno.
Distendo un braccio verso il comodino per controllare l'ora: le nove e venti!
Mi alzo in fretta, esco dalla camera con addosso la lunga maglietta e le mutande. Nel bagno accanto scorre dell'acqua. Scendo di sotto: non c'è nessuno. Busso alla porta della camera di Massimo: silenzio. Apro e la trovo vuota.
In soggiorno mi accorgo che la lucina nella postazione del cordless lampeggia. Prendo l'apparecchio in mano e premo il tasto 'chiamate ricevute'. Tre chiamate perse di Francesco.
Spingo il tasto 'Richiama'. Uno squillo, due squilli.
«Come mai non sei qua?»
A volte mi piacerebbe sentirmi rispondere con un Buongiorno amore, hai dormito bene? Come stai? Cose così, ma lui sembra evitare come la peste simili carinerie.
«Ciao... Come?»
«Quando ho visto tuo fratello arrivare ho pensato ci fossi anche tu».
Sono spiazzata. «Massimo è lì?»
«Sono usciti, lui, Rosaria e Riccardo».
«Ah...»
«Non lo sapevi?»
«No... Mi sono appena svegliata...»
Trascorrono alcuni secondi di silenzio. Prendo atto che il fatto che si fosse aspettato di vedermi insieme a mio fratello è un suo modo di dirmi che gli avrebbe fatto piacere avermi lì.
«Non vuoi venire qui?»
Adesso mi chiede di andare lì? Ieri non mi ha mai cercata. Al mattino mi ha svegliata uno dei cani col suo muso umido e, quando mi sono alzata e ho visto Massimo che usciva dall'appartamento di Rosaria, gli ho posato un bacio leggero sulle labbra e me ne sono andata. Non so neanche se se ne sia accorto. Questo suo modo mi infastidisce.
Con la coda dell'occhio noto la figura di mio padre entrare in soggiorno.
«Senti... Ti richiamo, c'è mio padre qui». Interrompo la comunicazione senza neanche aspettare la sua risposta.
«Chi era?»
«Francesco... Ma dove sono mamma e Massimo?»
«Tua madre è uscita mezz'ora fa, non ha voluto dirmi dove andava. Massimo non lo so, non è in camera?»
«No, non c'è».
Mi accascio sul divano, all'improvviso mi sento esausta. Ho il telefono sulle gambe.
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Quell'Estate sull'Oceano
RomanceIn revisione C'è Alba. Giovane, solare, con un approccio positivo alla vita, ma anche critico. C'è il suo amore per Bruno e la volontà di vedere realizzati i loro progetti insieme. Il clima sereno che le offre la sua famiglia la incoraggia a perseg...
