Capitolo 57

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"It's been so lonely without you here

Like a bird without a song"

Gli occhi sono rimasti spalancati per tutto il tempo a fissare il buio e solo adesso mi accorgo che sta per albeggiare.

Stanotte, a un certo punto mamma ha detto Dai, cerchiamo di dormire un po'. Chissà se lei è riuscita a farlo, tra due ore circa deve andare a lavorare e a causa mia ha perso un bel po' di sonno.

Ho il viso di Francesco fisso davanti a me, la sua espressione sconcertata, i suoi occhi spaventati. Non riesco a pensare ad altro. Lui è lì dentro, da solo, accusato di non si sa cosa. Non posso immaginarlo in quello stato.

Quando mamma è arrivata per riportarmi a casa ho avuto un attacco di panico. Sentivo la disperazione bloccata in gola e non riuscivo a respirare. Lei ha urlato il mio nome e poi, pian piano ho ripreso ossigeno.

Siamo rimaste per una mezz'ora buona in soggiorno, appena rientrate a casa. Io, spossata mi sono lasciata cadere seduta sul divano, incapace di pronunciare una sola parola.

Solo lui nei miei pensieri, lui che non ho potuto più vedere da quando siamo usciti dalla sua abitazione. Mi si spezza il cuore a immaginarlo recluso, a non potergli parlare, non poterlo abbracciare.

Alba, se l'hanno trattenuto qualcosa è successo. Non può essere tutto una coincidenza, l'incendio e poi questa irruzione notturna. Seduta al tavolo, con i gomiti poggiati sopra e le mani ai lati delle tempie, mamma ha espresso il suo pensiero che però non riesco a condividere.

Io non lo so cosa sia successo, ma se Francesco dice che c'è di mezzo Corrado io gli credo e da un individuo del genere puoi aspettarti di tutto. Ma perché si è così accanito verso di lui?

Non ho voluto informare mia madre sulle domande che mi hanno rivolto, né i miei dubbi, né quella parte di Francesco che risulterebbe fuori dalle regole. Non voglio che si preoccupi per me e non voglio metterlo in cattiva luce ai suoi occhi.

Devo chiamare Rosaria e sapere se lei ha notizie del fratello.

Risponde dopo tre squilli.

«Rosaria...»

«Alba, ma dove sei?»

«Io sto a casa, con mamma-»

«E Francesco?»

Non sa niente, allora

«Francesco... Lo hanno trattenuto...»

«Come trattenuto? Oddio, che ha combinato questa volta?» La voce le trema, la sento sospirare più volte. A che si riferisce? «Ho chiamato Carmela, più tardi andrà suo marito... È avvocato..... Ma cosa vi hanno detto? Che volevano? Perché hanno portato via anche te?»

Non so cosa dirle di preciso. «Mi hanno fatto domande sul viaggio in catamarano».

«Che domande?»

«Generiche... Se avessi notato cose strane... Ma io non ho potuto dirgli chissà cosa perché abbiamo solo fatto un viaggio, una vacanza, niente di strano».

Rosaria sospira rumorosamente. «Io spero non si sia messo nei guai per assecondare Corrado».

«Che guai?»

«Poi ne parliamo a voce».

Quando mamma apre la porta per andare a lavoro mi avvicino e l'abbraccio. «Mi dispiace» sussurro.

Con una mano mi accarezza il viso. «Dai, non è colpa tua».

Ha una faccia devastata, le occhiaie e la fronte aggrottata.

Quell'Estate sull'OceanoLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora