"Le donne, come le rose, mettono radici,
sono resistenti, sopportano le avversità e,
nonostante la mancanza di cure ,
rifioriscono baldanzose a ogni primavera".
Serena Dandini
Una leggera brezza mi scompiglia i capelli. È una bellissima giornata soleggiata e calda. Davanti a me si apre il mare, bello, azzurro, col suo profumo di salsedine inonda le mie narici.
***
Quella sera del mio compleanno di due anni fa, Francesco mi aveva preso per mano per mostrarmi il resto dell'imbarcazione. Per prima cosa si era fermato a descrivere con orgoglio il dekpod, la zona di ristoro al centro della piattaforma.
Guarda, Alba, qui possono stare sedute fino a otto persone, ci sono i fuochi per cucinare e il lavello per ripulire. Aveva indicato i divanetti realizzati in fibra naturale e l'imbottitura in materiale idrorepellente.
Poi aveva alzato la testa verso la copertura sopra di noi. Qui sopra ho fatto installare i pannelli solari e la superficie degli scafi verso prua è ricoperta di piccoli pannelli fotovoltaici. Tra questi e l'elica in alto, sull'albero maestro, possiamo essere autonomi di energia elettrica e termica.
I suoi occhi avevano brillato di entusiasmo mentre mi spiegava ogni dettaglio. Mi disse che aveva trascorso quei quasi due anni in Inghilterra, ad apprendere e poi realizzare il suo progetto di catamarano e che fin dai primi disegni, Alba era stato il nome che aveva scelto per quel mezzo.
Eravamo scesi di sotto per visitare le cabine. Cinque doppie, di cui una ad uso esclusivo dell'equipaggio, cioè noi. Aveva esordito.
Io ero rimasta incantata a osservare gli interni, belli, eleganti ma anche umili nella scelta dei materiali a base di legno e altre fibre vegetali. La particolarità delle cabine stava nei soffitti: sporgevano oltre il piano della piattaforma, con la loro struttura cosiddetta a cappello, realizzati in materiale trasparente così da utilizzarne una parte come solarium.
Puoi esporti nuda al sole senza dover transitare per la piattaforma. Mi aveva spiegato.
Che uso ne farai?
Che uso ne ho già fatto, vorrai dire. Ho accompagnato sei persone dall'Inghilterra all'Italia, proprio in questi giorni.
Restai a guardarlo ammutolita, Sei diventato bravo, allora.
Aveva ammiccato malizioso. Ma mi manca un equipaggio.
Gli occhi mi erano andati d'istinto al polso dove stava allacciato il mio orologio. Le sette! Avevo esclamato ad alta voce. Scusa, Francesco, ma avevamo un impegno io e Antonella, lei non sa-
Stai tranquilla, sta arrivando, mi aveva bloccata.
Ero rimasta sbalordita. Cosa?
E così, mi aveva spiegato, che da qualche mese lui e Antonella avevano iniziato a parlarsi, che lei aveva chiesto il suo contatto telefonico a Rosaria in quei giorni che si era fermata da noi e che sapeva del suo arrivo a giugno, non era sicura della data, ma la sera prima lui le aveva annunciato di avere ormeggiato al porto.
Non ero riuscita a trattenere le lacrime a quella rivelazione. Antonella sapeva tutto e lo aveva tenuto per sé; aveva messo me al primo posto con la consapevolezza di potermi perdere per sempre.
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Quell'Estate sull'Oceano
RomanceIn revisione C'è Alba. Giovane, solare, con un approccio positivo alla vita, ma anche critico. C'è il suo amore per Bruno e la volontà di vedere realizzati i loro progetti insieme. Il clima sereno che le offre la sua famiglia la incoraggia a perseg...
