Capitolo 48

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 "Di notte" – tu confessi – "io ti penso...

Ti penso giorno e notte,

e mi domando se stai pensando a me,

mentre ti penso...

La società, le regole, i doveri...

ma tremi quando stringo le tue mani"

"meglio felici o meglio allineati?"

Sesto Aurelio Properzio


Sento un ticchettio ritmato. Una voce che bisbiglia. «Alba».

Faccio fatica ad aprire gli occhi. Allungo una mano per accarezzarlo.

«Guarda che non sono chi stai sognando».

È Massimo e sta chinato verso di me con un ghigno sulle labbra.

«A che ora sei rientrata?»

«Che ore sono?» Farfuglio.

«Le otto».

Sospiro. «Quattro ore fa».

Gli ho lasciato un fogliettino sulla porta d'ingresso, stanotte: Non andartene prima di avermi parlato.

«Credevo non ci fossi, dove hai dormito?»

«In camera mia».

«E papà?»

«Nella sua... loro...»

Mi metto seduta. Spalanco gli occhi sui suoi.

«Non scendiamo a conclusioni» dice, «mamma ieri sera era più distesa, magari hanno parlato...»

«È comunque un buon inizio».

«Mi sembra di sì... Che volevi dirmi?»

«Prima di tutto, grazie... Per ieri».

Rilassa le labbra. «Erano passate da poco le undici quando ha chiamato... Credevo fossi tu... Quando gli ho detto che eri uscita mi è sembrato molto sorpreso» ride «E brava la mia sorellina».

Rido anch'io.

«Ci siamo organizzati per domani» gli dico. Mi guarda senza capire. «Resteremo noi insieme a Riccardo». Adesso gli si illuminano gli occhi. «Mi devi solo far sapere gli orari... Sai, Francesco non sembrava esultare all'idea di trascorrere del tempo con suo nipote».

«Perché? È così dolce quel bambino...»

«È vero... Forse non ha la vocazione per intrattenere i bambini».

«Oppure per quella paterna... Tienilo a mente».

Lo spingo, perde l'equilibrio e cade col sedere sul pavimento. «Ehi!»

«Ho anche una richiesta».

«Che richiesta?»

«Stasera chiamerà Bruno... Francesco e io vorremmo trascorrere qualche giorno fuori, lontano da qui... Dirò a Bruno che verrò a Livorno, con te».

Sbuffa. «Un'altra frottola, Alba? Non lo crederà».

Resto male a questa sua reazione e metto il broncio. «Perché non dovrebbe crederlo?»

«Perché non sei mai venuta da sola da me».

«E allora? Le cose pos-»

«Alba... Dammi retta, aspetta che lui torni, metti in chiaro ogni cosa e poi sarai libera di fare quello che più ti piace».

Quell'Estate sull'OceanoLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora