canzoni per il capitolo:
I wanna be yours, Arctic Monkeys
We don't talk anymore, Charlie Puth
Boom clap, Charli xcx
Ero uscita dal negozio con due tre buste, contenenti un abito ciascuno. Abiti che avrei indossato al prom, che avevo comprato quel pomeriggio, in compagnia di Brianne e Melanie. La prima era in totale visibilio, ma del resto, era del tutto prevedibile.
Sentii un'auto rallentare alle mie spalle e già sapevo di chi si trattasse. Riconoscevo il rombo del motore, ormai famigliare. Mi voltai, con un sorriso stampato in volto. All'interno dell'auto, che stava rallentando, c'era proprio lui. Tyler.
E il cuore si mosse, veloce, contro al mio petto, perché per esso non esisteva il tempo. Avrebbe sempre reagito in quel modo, sin dalla prima volta che l'avevo visto, noncurante delle circostanze.
Aprii lo sportello e saltai sul sedile del passeggero. "Hey." Bisbigliai, sporgendomi su di lui.
Sentii le sue labbra aprirsi in un sorriso quando lo baciai sulla bocca. Quel sorriso, un tempo raro, che si faceva sempre più spazio sul suo viso.
"Cosa c'è dentro quelle buste?"
Battei le mani, euforica. "Qualche vestito per il prom."
"Qualche? Quante volte hai intenzione di cambiarti?"
Scoppiai a ridere. "Ne ho preso più di uno per avere più abbinamenti possibili con il ragazzo che mi inviterà."
"Con il che?!" sbottò.
Ridacchiai. "Ragazzo che mi inviterà." Ripetei.
"Chiunque ci proverebbe avrebbe una grossa delusione."
Inarcai le sopracciglia. "E perché?"
"Lo sappiamo entrambi che l'unico che vuoi sono io, principessina." Obiettò, con la testa inclinata e quell'espressione presuntuosa in volto.
"Beh, si... ma credo che mi sforzerò di sembrare felice con loro dal momento che l'unico che voglio non ha nessuna intenzione di chiedermi di andare con lui."
Mise la freccia per indicare che si sarebbe fermato a destra e accostò. Corrugai la fronte. "Cosa stai facendo?!"
Girò attorno all'auto e arrivò davanti alla mia portiera, che aprì. "Non hai bisogno di sforzarti di sembrare felice con qualcun altro, puoi esserlo veramente con me." Borbottò. "Quindi- si schiarì la voce- vuoi venire al prom con me, principessina?"
Mi morsi il labbro inferiore. "Si, certo che voglio venire al prom con te!"
Mi tirò per le gambe, attirandomi a lui. "Fammi sapere il colore, poi." Disse a fior di labbra.
"Rosso."
"Rosso?" ripeté. "Adoro quel colore su di te."
Infatti, non vedevo l'ora di indossarlo e vedere la sua reazione. Non vedevo l'ora di vivere quella giornata, e non per il ballo in sé, quanto per il fatto che l'avrei vissuta con lui, senza filtri, finalmente.
Quel giorno arrivò in fretta. Bussarono alla porta della mia stanza, e già prima che vedessi chi fosse, sapevo che si trattava di mia madre. Infilò il naso tra la fessura della porta, spiandomi attraverso.
Risi per quanto fosse buffa e tenera allo stesso tempo. "Mamma, entra!"
"Oh, tesoro..." mormorò, quando arretrai, mostrandomi a lei in tutta la mia interezza. "Sei così bella!" commentò; la voce carica d'emozione.
Avevo appena finito di acconciarmi i capelli in morbide onde che mi incorniciavano il viso come una bambola. Avevo puntato tutto il make-up sul rossetto, rosso come il colore dell'abito, lasciando gli occhi più semplici. L'abito... era semplicemente spettacolare, il più bello che avessi mai indossato: senza bretelle, aderiva al mio seno e sul torace come una seconda pelle; la gonna scendeva lunga, liscia e morbida. Non era niente di eccessivo, eppure faceva il suo gran effetto, valorizzando perfettamente il mio corpo.
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Dal primo istante
RomanceIn questa storia sono presenti scene esplicite, consiglio la lettura ad un pubblico maturo e consapevole Tra Beverley e Tyler non scorre buon sangue. Ma non è sempre stato così, almeno per lei. È cominciato tutto quando l'ha rifiutata senza scrupol...
