Il giorno dopo c'era l'aereo e dopo aver preparato la valigia andiamo tutti all'aereo, che partiva alle 4.30, io, Edo, Marco, mia mamma e mio papà arriviamo in orario e saliamo tutti sull'aereo, in quel momento il mio cellulare suona.
G: Ciao gioia.
Em: Ehi, state partendo?
G: Si, penso che tra poco prenderemo il volo.
Em: Riuscirai ad arrivare in tempo per la visita delle 6.30?
G: Penso di si, dovremmo atterrare giusto alle 5.30, poi col tempo di scendere dall'aereo e di arrivare lì penso di arrivare in tempo.
Em: Grazie, per me è importante che tu ci sia.
G: Ci sarò, fidati, ora devo spegnere il telefono, ciao.
Em: Ciao gioia.
Chiudo la chiamata e mentre spengo il telefono Edo mi parla.
E: Piccola, dove devi andare dopo essere atterrata?
G: Emh... Devo andare da Emma, dobbiamo... Parlare.
E: Mh, se lo dici tu.
EDOARDO POVS
Mi sta nascondendo qualcosa, ma se va veramente da Emma non mi devo preoccupare.
Mi arriva un messaggio da Fede prima che spengo il telefono.
F: "Senti, ho parlato con i tuoi, e non possono venirti a prendere oggi, neanch'io, quindi porto all'aeroporto il tuo motorino e poi me ne vado, ti ricordi dove avevamo parcheggiato quella volta che siamo andati a prendere mia cugina? Beh, lo lascio li, con le chiavi nel solito posto, buon viaggio"
Mi ricordo perfettamente dove avevamo parcheggiato quel giorno, suo cugina è una che va con tutti, ed ha insistito un sacco che fossi io a portarla sul motorino, visto che Fede era venuto con suo e io col mio, ha flirtato con per tutto il tempo, ma visto che è un'oca non le ho mai dato tanta importanza. Riguardo a dove lascia la chiave del motorino, beh, è un posto un po' stupido in effetti, l'abbiamo fatto tante volte una cosa del genere, e le chiavi sono sempre incastrate tra le ruote, in modo che non si vedano, ovviamente.
Mentre penso a tutto questo spengo il telefono e me lo infilo in tasca.
E: Piccola, che ti va di fare?
G: Niente, tanto è solo un'ora.
E: Ma io mi sto già annoiando.
G: Dai Edo, non siamo neanche partiti.
E: Lo so, ma io mi annoio.
G: Beh, che ne so, vuoi il mio libro.
Dice tirando fuori un libro dalla sua borsa. Lo prendo e lo squadro.
E: Colpa delle stelle?
G: Si. Non mi piace il film, però il libro è bello. Lo volevo leggere se mi annoiavo.
E: Ok...
G: Beh, se vuoi ho un fumetto.
E: Sul serio?
G: Si, mi piacciono pure quelli.
Dice sorridendo per la faccia buffa che probabilmente ho fatto.
E: Non me lo aspettavo da te, Wendy.
G: Non sai tante cosa di me, Peter.
Dice mentre tira fuori il fumetto e l'aereo parte.
Durante tutto il viaggio leggo il fumetto di topolino, mentre Giulia legge colpa delle stelle.
Tutto va tranquillo e in un batter d'occhio siamo atterrati, ridò il fumetto a Giulia che lo mette dentro la sua magica borsa insieme al suo libro. Piano piano scendiamo dall'aereo, una volta fuori Giulia dice che deve andare in bagno e mi lascia la borsa con dentro le sue cose, dopo poco che se n'è andata il suo cellulare suona nella sua borsa, curioso lo tiro fuori e vedo che sta chiamando Emma, ma poco prima che possa rispondere chiude la chiamata, e a quel punto vedo quante chiamate le ha fatto: 12. Deve essere urgente, mi riprometto che lo dirò a Giulia e sto per mettere il telefono di nuovo nella borsa ma suona di nuovo: Emma. Rispondo.
E: Pr...
Em: Oddio Giulia, perché non rispondi? Fa niente, riesci ad arrivare in tempo per la visita, vero? Sono super emozionata, non vedo l'ora di scoprire il sesso giuro, ti prego, fai presto, sai dov'è lo studio del ginecologo, vero?
Non rispondo, sono stupito, ora capisco quando quel giorno prima di partire avevo visto Emma diversa: è incinta.
Em: Giulia?
E: Emma...
Em: Oddio, Edo, p-perché hai r-risposto tu?
E: Giulia è in bagno...
Dico con un filo di voce.
Em: Emh... G-Giulia te lo aveva già detto?
E: No...
Em: O-Ok, s-senti, non è che p-potresti dire a Giulia di r-richiamarmi?
E: Certo...
Non riesco a capacitarmi che Emma sia incinta, è troppo giovane.
Chiude la chiamata e io resto col cellulare di Giulia in mano finché lei non ritorna dal bagno.
G: Ehi, che ci fai col mio telefono in mano?
E: Ha chiamato Emma...
G: Oh. E hai risposto?
Annuisco piano.
G: Oddio, ma che ore sono?!
E: Le 6.05, sei in ritardo.
G: Ti ha detto tutto?
E: Si, e dobbiamo andare se vuoi essere là.
Annuisce e non so come riusciamo a convincere i genitori di Giulia a lasciare me e lei andare via con la mia moto, mentre loro tenevano Marco, che comunque sarebbe stato più al sicuro con loro, in una macchina anziché in moto. Io e Giulia ci precipitiamo nel parcheggio e in poco troviamo il motorino. Le faccio mettere il casco, saliamo e poi partiamo. Finalmente le faccio qualche domanda.
E: È incinta?
G: Si.
E: Da quanto?
G: Circa tre mesi.
Dobbiamo urlare per farci sentire.
E: E il suo ragazzo?
G: Tranquillo, non l'ha abbandonata, ora lei vive da lui.
E: E oggi c'è la visita che dirà il sesso del bambino?
G: Si, e io devo esserci, a tutti i costi.
Da lì in poi Giulia mi fa le indicazioni per arrivare dal medico. Una volta lì parcheggio davanti in un parcheggio e scendiamo subito entrambi.
GIULIA POVS
Ci precipitiamo dentro e entriamo nel salottino dell'attesa giusto in tempo per vedere Emma che stava per entrare. Le mi vede e mi corre incontro, abbracciandomi.
Em: Sei venuta.
Dice in un sussurro, mentre sento che le lacrime le rigano il volto.
G: Non sarei mai potuta mancare.
Restiamo abbracciate ancora un po', poi dobbiamo entrare.
G: Edo, mi aspetti qui, ti prego?
E: Certo.
Si siede e aspetta, non possiamo entrare più di due a vedere l'ecografia.
Entriamo, Emma si stende è una volta preparato tutto riusciamo a vedere il bambino. Emma inizia a piangere di gioia mentre Jack le tiene la mano, visibilmente commosso, anch'io non sono da meno perché una lacrima riga pure la mia guancia.
Poi la dottoressa parla.
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Baciami ancora
फैनफिक्शनUn ragazzo e una ragazza si troveranno, ma cosa succede se una pazza li vuole separare? La loro storia non sarà facile, riusciranno ad avere ciò che più sognano?
