Capitolo 11

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Sono attaccata ad Edoardo, una sensazione bellissima, sono beata, è passata circa mezz'ora da quando siamo partiti da casa mia, deve essere lontano questo posto.
Finalmente siamo arrivati e scendiamo dal motorino, mi guardo intorno: siamo su una spiaggia, come avevo pensato all'inizio.
Lo guardo, mi sorride, è così bello.
G: Ti piace proprio l'acqua, prima mi porti a un laghetto e ora qui, posti meravigliosi comunque.
Ci guardiamo ancora negli occhi quando risponde.
E: Se vuoi la prossima volta tutto diverso.
G: Va benissimo questo posto, è grandioso.
Mi prende per mano e ci avviamo verso la riva, troviamo una sdraio e ci sediamo, non è ancora buio ma lo spettacolo è bello lo stesso.
E: Qui ci vengo con la mia famiglia, prendiamo una stanza in albergo e restiamo qualche giorno.
G: È proprio un bel posto dove passare le vacanze.
E: Eh già, io e mio fratello ci divertiamo sempre un mondo.
G: Hai un fratello?
Mi giro a guardarlo e cado nei suoi occhi color nocciola: mai fatta una caduta così piacevole.
E lui sorride, mi vuole far morire, non ha alcun rispetto per la mia vita se mi sorride così.
E: Si, ho un fratellino, ha 8 anni, ci vogliamo un gran bene, almeno da parte mia.
G: Io ho sempre voluto un fratello maggiore, penso sarebbe stato divertente averlo.
E: Ah, beh, questo non te lo so dire.
Sorrisi.
G: E come si chiama questo fratellino?
E: Si chiama Marco.
Continuiamo a chiacchierare finché non sposto lo sguardo sul mare.
G: Sai, non ho mai visto un tramonto sul mare.
E: È bellissimo -guarda l'orologio- e magari riusciamo a vederlo se non ti devo accompagnare a casa troppo presto.
Mi volto per guardarlo e sorrido.
G: Non ho nessun coprifuoco questa sera, i miei sono fuori, e non credo torneranno prima di domani mattina.
Sorride, e il mio cuore sussulta per un attimo.
E: È fantastico, non dovremmo preoccuparci di questa cosa, però ora dovrei fare una telefonata, per avvertire che magari torno un po' più tardi.
Si alza e si allontana, mentre io guardo l'orizzonte.
EDOARDO POVS
Mi alzo e mi allontano da Giulia, chiamo Federico, che dopo qualche squillo risponde.
F: Ciao bello, chiami per confermare sta sera?
E: Purtroppo no, Fede, Giulia può stare fuori di più e ho intenzione di stare con lei.
F: Dai amico, se vieni con me ci sballiamo un po', magari trovi una ragazza più carina.
E: No, le ho detto che avremmo visto il tramonto, e mi piace stare con lei.
F: Ma te l'ho detto che sta sera vieni mia cugina?
Sbuffo, sua cugina è una modella, capelli biondi e occhi azzurri, fisico "perfetto" è un bel faccino, la solita, ma io questa sera non voglio la solita, voglio la ragazza con i capelli marroni e le punte viola, che arrossisce spesso anche se non se ne accorge, che fino poco tempo fa non sapeva che avevo un fratello, io voglio lei, non la bionda senza cervello.
E: No, Fede, sta sera resto con Giulia.
Senza fargli rispondere chiudo la telefonata e mi giro a guardarla: c'è un filo di vento che le muove i capelli, e mentre mi avvicino noto che ha gli occhi chiusi, è stupenda.
Mi risiedo accanto a lei.
E: Ehi, bello il profumo di mare?
Lei, senza aprire gli occhi, risponde.
G: Oh, si, è meraviglioso.
E: Comunque ho chiamato i miei e possiamo guardare il tramonto.
Si gira a guardarmi, negli occhi un guizzo di felicità che mi fece sorridere.
G: Davvero?
E: Certo -guardo l'ora- e il sole sarà nella sua posizione migliore tra 15 minuti.
G: Fantastico.
Mentre aspettiamo il sole chiacchieriamo.
È l'ora, col dito le volto il viso verso l'orizzonte e le circondo le spalle, lei si appoggia al mio petto, è così bella, spero che non senta il battito del mio cuore che è appena impazzito.
GIULIA POVS
Restiamo in questa posizione fin quando il sole è completamente sparito oltre l'orizzonte.
G: È bellissimo il tramonto.
E: Esattamente come te.
Mi giro a guardarlo e per la seconda volta cado nei suoi occhi nocciola.
Ci guardiamo negli occhi per un tempo infinito...

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