Capitolo 12

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Ci guardiamo negli occhi per un tempo infinito, il suo braccio avvolge ancora le mie spalle e il mio stomaco è pieno di farfalle che non stanno un attimo ferme.
Lui sposta l'altra mano sul mio viso e mi accarezza la guancia, sto andando a fuoco, ma continuo a precipitare nei suoi occhi nocciola, e non riesco a fermarmi, lui si avvicina poco alla volta a me, finché sento il suo respiro caldo sulle mie labbra.
Chiudo gli occhi.
Il tempo si ferma.
E noi siamo lì, sulla spiaggia, a un millimetro di distanza.
Realizzo. Ci stiamo per baciare.
Le farfalle nel mio stomaco impazziscono del tutto quando le sue labbra delicate sfiorano le mie. È come se mi chiedesse il permesso, visto che la prima volta mi sono rifiutata.
Mi lascio andare e ricambio il bacio, ma dopo poco mi stacco e lo guardo negli occhi.
G: Che ne dici se andiamo a magiare qualcosa?
Non volevo andare troppo veloce con lui.
E: Certo piccola, c'è un bar qui vicino che fa una pizza fantastica.
Sorrido e lo abbraccio, lui mi stringe e mi sento protetta tra le sue braccia.
Arriviamo lì e il mio telefono suona, Edo dice che ordinerà la pizza per tutti e due, allora lo ringrazio e mi allontano per rispondere: EMMA💕
G: Ciao gioia, come è andata?
Em: Con i genitori di Jack tutto bene per fortuna, non sono entusiasti che io sia incinta, e dopo aver parlato dell'aborto lo hanno accettato.
G: Quindi hai scelto quella strada?
Em: No, non lo farei mai, amo il bambino anche se molto indesiderato.
G: Ok, domani vuoi che ci sia anche io con te quando lo dirai ai tuoi?
Em: Si, sarebbe molto bello da parte tua.
G: Ci sarò.
Em: Allora, come è andata l'uscita?
Sorrido, mi sono dimenticata di dirglielo.
G: In verità non è ancora finita...
Em: Come mai?
G: I miei sono usciti per una serata romantica, non credo torneranno prima di domani mattina.
Em: Furbacchiona, va bene, però dopo mi racconti tutto.
G: Certo tesoro, ci sentiamo.
Em: Ciao.
Chiudo la telefonata e torno verso il bar, le pizze non sono ancora arrivate, mi siedo vicino a Edo e gli sorrido.
E: Chi era, se posso essere curioso?
G: La mia migliore amica...
Lui sorride e finisce la frase per me.
E: È vuole sapere come sta andando, giusto?
G: Giustissimo.
Ci sorridiamo e parliamo finché non arrivano le nostre pizze.
Quando arrivano la assaggio, è buonissima!
G: Mhm, è deliziosa!
Lui sogghigna poi risponde.
E: Te l'avevo detto, devi fidarti di me.
Gli sorrido e continuiamo a mangiare e parlare felicemente.
Sono le 22.15, si è fatto buio da un po' e noi abbiamo continuato a chiacchierare per un sacco di tempo, poi decidiamo di tornare a casa, così andiamo verso il motorino, saliamo, ci prepariamo e partiamo, io appoggiata a lui.
EDOARDO POVS
Mentre torniamo a casa penso a quello che è successo: l'ho portata al mare, il mio posto preferito, le ho fatto vedere il tramonto per la prima volta, poi l'ho baciata, ci sono riuscito, era dal primo appuntamento che volevo farlo, e ce l'ho fatta!
Poi lei si è staccata e ha cambiato discorso, perché?
Forse non le piaceva. Forse IO non le piaccio. Lascio questo pensieri per dopo, ne parlerò con Fede, anche se probabilmente dirà di lasciarla perdere.
Stiamo per arrivare e lei è ancora stretta a me, è bellissimo sentirla accanto, una strana sensazione di pace, non riesco a descriverla.
Siamo arrivati davanti a casa sua, la faccio scendere e l'accompagno fino alla porta, dopodiché lei mi guarda con quei suoi bei occhioni verde-acqua e mi abbraccia, io la stringo a me, è così piccola rispetto a me.
Si stacca di colpo, si mette in punta di piedi con le mani dietro il mio collo e mi bacia, non me l'aspettavo, ma dopo qualche momento ricambio quel dolce bacio e le tengo le mani sulla vita, madonna che bel saluto che è!
Sa di rosa. È la ragazza giusta.
GIULIA POVS
Volevo baciarlo, non volevo lasciarlo andare via senza, e ora mi sembra di sognare, con le mie mani sul suo collo e le sue sulla vita, io in punta di piedi, come l'avevo sognato, poi lui sa di nocciola, perfettamente in tinta coi suoi occhi. È il ragazzo giusto.
Ci stacchiamo un po' affannati e ci guardiamo sorridendo.
G: Ciao.
E: Ciao.
Mi da un bacio a stampo e io entro in casa, ancora scossa per quel meraviglioso momento.
Chiamo Emma e le racconto ogni cosa, soprattutto dei baci, lei urla al telefono eccitatissima, così do la buonanotte e vado a fare una doccia, così alle 23.00 vado a dormire.

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