Lascio stare il cellulare e continuo a prestare tutte le mie attenzioni a Giulia. Ma lei no, si è distratta.
G: Edo, non é meglio se rispondi?
La guardo come se fosse pazza, ma quello pazzo sono io, pazzo di lei, ovvio.
Sbuffo e abbastanza scocciato prendo il telefono che avevo appoggiato sul comodino di Giulia. Guardo chi è. Fede. Ci mancava solo lui ha interrompere tutto. Rispondo mentre torno a sedermi accanto alla mia Wendy.
E: Che vuoi Fede?
F: Volevo sapere dove sei e se ti andava di mangiare qualcosa insieme.
Guardo Giulia e penso che sarebbe molto più divertente mangiare lei, di baci però.
E: Ma che ore sono?
F: Le 12.15. Ma dove sei?
E: Sono dall'amore della mia vita.
Giulia arrossisce ancora, mentre mi avvicino e le strofino il naso sul collo, inspirando il suo meraviglioso profumo.
F: Ora mi dici cosa minchia ci fai da Giulia.
E: Mi mancava e così sono venuto a trovarla.
Le do tanti bacetti sul collo.
F: E Jessica? Almeno questa volta sei stato attento?
E: Sono stato attentissimo, non posso rischiare la vita della mia Wendy.
F: Da quando ti sei rincoglionito così tanto?!
E: Da quando mi sono innamorato, dovresti provare, è una sensazione meravigliosa.
Le do un bacio a stampo e poi attiro a me lo splendore seduto sul letto.
F: Comunque puoi venire o ci vediamo domani?
Giusto, mi sono dimenticato di dire a Fede che parto. Ops.
E: Amico, domani io parto per Roma, mi sono dimenticato di dirtelo.
F: Cosa?!
E: Beh, sai del biglietto, i miei hanno deciso di mandare me e Micro da zia Clara, per sicurezza, se non prendono Jessica entro il 2 gennaio torniamo.
F: E quando l'hai saputo?! Quando pensavi di dirmelo?!
E: L'ho saputo ieri sera e tra fare le valige e tutti il resto era tardi, poi oggi sono venuto qui, mi è proprio passato di mente.
F: Ok, tu sei andato, coglione. Passami Giulia.
E: Perché?!
Guardo Giulia che ora ha lo sguardo, impaurito dalla mia reazione, fisso su di me.
F: Non fare storie e passami Giulia!
Metto il muso e passo il telefono a Giulia, che risponde stupita.
G: Ciao Fede, che devi dirmi......ok......va bene......tra quanto? Ah, ok......ok, grazie, farò del mio meglio, ciao.
Chiude la telefonata. Sono curioso come non so cosa.
E: Cosa ha detto?
Ride mentre mi ripassa il telefono.
G: Prima ha detto che sei un cretino e che al momento si fidava più di me, poi a detto di mangiare qualcosa, che lui arriverà tra circa 20 minuti con delle pizze, a proposito, mandagli l'indirizzo di casa mia, non credo sappia dov'è.
Giusto, prendo il cellulare, di nuovo, e gli mando l'indirizzo.
G: Poi ha detto che la polizia sta nei paraggi di casa tua, per trovare Jessica, non ho capito bene, ma ha detto che tuo papà ti ha chiamato e visto che non rispondevi ha provato con Fede, ah, e mi ha detto di assicurarmi che tu non faccia cazzate.
Ignoro l'ultima frase.
E: Giusto, la suoneria speciale di mio papà è la vibrazione.
G: A proposito di papà, mio padre non sa che sei qui, scendiamo e fai finta di essere appena entrato, vi farà mangiare qui di sicuro, tanto lui sta nel suo ufficio.
Scendiamo e facciamo la recita del fatto che io sia appena entrato, se la beve e torna nel suo ufficio. Dopo poco arriva Fede con tre pizze.
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Baciami ancora
FanfictionUn ragazzo e una ragazza si troveranno, ma cosa succede se una pazza li vuole separare? La loro storia non sarà facile, riusciranno ad avere ciò che più sognano?
