Le occasioni di passare sempre più tempo con Harry non mancano. Entrambi molto solitari e molto dediti a coltivare con interesse le nostre passioni; io l'arte, lui la sua tecnologia ci spingono a passare molte ore in casa al contrario di Leon che ormai ne approfitta sempre per uscire e raggiungere gli altri alla pista da Skate.
Anche Harry ha ormai trovato il suo gruppo di amici con cui di tanto in tanto esce la sera nonostante continui a venire con me alle feste.
"Le feste dove mi porti tu, mi piacciono." dice sempre, probabilmente perché sono meno caotiche e più esclusive rispetto a tutto il resto. Non frequento tutti i locali cerco di tenermi alla larga da i posti troppo squallidi o troppo noiosi che poco si addice alla mia idea di divertimento.
In casa però ci ritroviamo spesso soli, ci punzecchiamo, parliamo e spesso ci provochiamo in maniera sempre più esplicita. A volte credo che questo gioco sia pericoloso, Harry è attraente e potrebbe portare a seri guai. Altre volte invece ho davvero voglia di oltrepassare il labile confine che entrambi rispettiamo. Non mai stata troppo brava a pormi dei limiti e ancora meno a rispettarli.
Con mio padre il rapporto è diventato statico, nessun mutamento. A volte lui prova a parlare ma puntualmente finisce per dire qualcosa che mi irrita e siamo nuovamente al punto di partenza nonostante sia già un mese che viva con lui. Staccare il primo foglio del calendario è stato terapeutico, altri undici e sarò nuovamente a casa mia e non può che farmi piacere.
Domani si terra finalmente la mostra, non ho detto niente a mio padre, non so se lo voglio lì perciò ho preferito tenerlo per me anche perché so già che sarà come sempre troppo impegnato con il suo lavoro per esserci e non voglio sentire un'altra delle sue scuse inutili che mi rifila ormai da quando ne ho memoria.
Avvicino alla mia figura due diversi abiti appesi alle loro stampelle. Il primo è un vestito in pizzo, con le maniche a campana e la gonna morbida, il secondo è un completo, una gonna rosa in pelle con una camicia della stessa sfumatura in raso, meno impegnativo ma con i capelli acconciati sarebbe elegante quanto basta. Li alterno sulla mia figura che guardo riflessa nello specchio indecisa sul quale indossare e sbuffo non sapendo decidere. Sono troppo tesa.
"Vorrei darti un consiglio ma la scelta è ardua senza conoscere gli altri elementi che compongono il quadro." mormora una voce alle mie spalle. Mi volto verso Harry appoggiato allo stipite della porta con le braccia incrociate e l'aria annoiata. Ha tutti i ricci scompigliati e i pantaloni con la cintura e il bottone aperti. Sembra essersi appena svegliato.
"Intendi le scarpe? Quelle si scelgono dopo. Credo." dico non troppo convinta. DI solito non presto attenzione a come mi vesto, non devo essere elegante e nelle poche occasioni solitamente mi affido a mia madre perciò non so in che ordine si scelgano le scarpe e i vestiti fatto sta che ho deciso di fare così.
"Pensavo più alle mutande, i merletti ti starebbero bene ma forse visto il tuo carattere saresti più sexy con qualcosa in pelle abbinato alla gonna. O magari potresti combinare le cose e indossare qualcosa di pelle sotto i ricami." mormora divertito squadrando però la mia figura intensamente.
"E io che ti ascoltavo attenta, credendo fossi serio." sbuffo non rispondendo minimamente alla provocazione ho la testa su altro adesso.
"Drake si è finalmente deciso a chiederti un appuntamento serio e sei nervosa?" pigola facendo la voce acuta al solo scopo di sbeffeggiarmi.
"Io e Drake siamo solo amici. Non è appuntamento, una galleria d'arte mi ha chiesto di esporre lì insieme ad altri artisti per l'inaugurazione e stavo cercando qualcosa di adatto." rispondo e finalmente decido di buttarmi sulla gonna e camicia. E' quello che mi fa sentire più a mio agio e ne avrò bisogno.
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Amori Sbagliati (H.S)
Hayran KurguDovevano essere solo fratelli ma... Fanfiction su Harry Styles e Taylor Hill
