//✔️COMPLETATA✔️//
Bonnie Foster, una ragazza di appena 15 anni ,deve iniziare il suo secondo anno di scuola superiore, è una ragazza riservata, un po' timida e dagli ottimi voti, cosa succederà se un certo Finn Wolfhard le stravolgerà la vita?
"Ama...
Il mattino dopo mi alzai contro voglia dal letto e ricevetti una telefonata da un numero sconosciuto.
Adesso conoscono anche il mio numero? Fanculo.
Risposi con voce impastata dal sonno. "Si?" "Bonnie!" Era la voce di Finn, rotta. Roteai gli occhi al cielo. "Mi svegli anche di sabato mattina. Che bello." Dissi ironicamente. "Ti prego fammi spiegare." Disse. "Spiegare cosa?! Mi menti da un mese, se mi avessi amato almeno la metà di quanto ti amo io... non mi avresti tradita Finn." Feci una pausa. "Ma io ti amo..." Disse lui. "No Finn. Sei solo un bugiardo schifoso, viziato e credi di poter avere tutto. Mi fai altamente vomitare." Dissi schifata. "Chissà quante corna mi hai messo in un mese, Gesù, non voglio neanche pensarci." Mi toccai il petto seguita da un conato di vomito. "Di la verità, volevi solo portarmi a letto!" Esclamai. "Cosa?! No!" Disse lui. "Se avessi voluto prenderti in giro ti avrei già scopata." Disse lui. "Con quale telefono stai chiamando?" Chiesi. "Non...non posso dirtelo." Disse lui. "È quello di Emily." Dissi delusa e non ricevetti risposta. Fantastico. "Bonnie! Ero ubriaco!" Disse lui. "Fino a... che punto siete arrivati?" Chiesi cercando di rimanere la voce ferma, ma con scarsi risultati. "Ci sono andato a letto Bonnie..." Sospirò. Una lacrima mi rigò la guancia sinistra. "Mi fai schifo Wolfhard." Chiusi il telefono in faccia e buttai il telefono sul comodino.
Affondai la faccia nel cuscino iniziando a soffocarci vari singhiozzi. Puttaniere, stronzo, troione, coglione, viziato. Lurido scarafaggio.
Rimasi per almeno un'ora a piangere nel letto. Poi mi alzai dal letto con un mal di testa lancinante e mi infilai sotto la doccia, ricominciando a piangere. Mi accovacciai al suolo. La mia specialità è innamorarmi di dei coglioni.
Sono un asso in questo sport. Lasciai le goccia d'acqua scivolarmi tra i capelli, sulla schiena, in mezzo si seni e le mie lacrime salate mischiarsi con il getto d'acqua dolce.
Tirai su con il naso. "Tesoro?" Mi chiamò mia madre entrando in bagno.
Dopo un po' di indulgenza continuò. "Va... tutto bene?" Chiese chiudendo la porta alle sue spalle.
Sospirai. "Magnificamente mamma." Mantenni la voce più ferma possibile.
"A me non sembra." Disse. "Mamma. È tutto okay." Mi alzai dal suolo e chiusi l'acqua.
Presi l'accappatoio e ne avvolsi il mio corpo bagnato.
Uscii dalla doccia. "Portami qualcosa per il mal di testa per favore." Mi guardai allo specchio con i miei occhi verde-azzurri che risaltavano di più grazie al bianco ormai divenuto rosso.
"Hai pianto?" Chiese. "No. Mi è andata una cosa nell'occhio." Mentii.
Lei Sbuffò ed andò a prendermi una medicina.
*****
Ero a casa di Lizzy, con Charlotte. In camera sua e stavamo parlando del fatto.
"Ma era ubriaco..." Disse Charlotte. "Ma è la seconda volta che la tradisce, e non sarà l'ultima credo." Disse.
Io ormai stavo iniziando a cedere. "Potrei sempre fidarmi di nuovo, magari perdonarlo." Dissi.
"NON TI PERMETTERE." Disse Lizzy categoricamente.
"Oltre ad aver rovinato la mia prima volta." Si bloccò Lizzy rendendosi conto di quello che aveva detto.
"COME COME?!" Urlammo io e Charlotte. "Beh ecco..." Lizzy arrossì.
"Raccontaci TUTTO!" Urlai. "Ma... ero andata a pranzo a casa si Wyatt e... ed eravamo in camera. Allora iniziammo a baciarci presi dalla foga... beh..." sospirò.
"Wyatt stava per togliersi la maglia, e ha chiamato Finn facendoci perdere dieci fottuti minuti. Poi lo abbiamo fatto." Disse velocemente.
"Com'è stato?!" Chiese Charlotte. "Ti ha fatto male?!" Chiesi io.
"È stato bello, e lui ha cercato di essere il più delicato possibile, è stato un tesoro." Disse sorridendo.
"Non ha fatto molto male, ma bruciava comunque..." Disse in imbarazzo.
"Ma che carinooo!" Sclerò Charlotte. E Finn sarebbe stato altrettanto apprensivo con me?
Mi morsi il labbro. "Un tesoro..." Ripetei sommersa nei miei pensieri.
"E tu Charlotte?" Chiesi. "No, per il momento solo coccole." Disse.
"Certo che hai fatto presto..." Dissi riferendomi a Lizzy. "È la persona giusta. Lo sento." Disse Lizzy.
"Ma hai quindici anni!" Mi lamentai. "Sedici." Mi corresse lei." Io sbuffai. Ero la più piccola del gruppo.
"Esplodi." La guardai male. "Ti amo." Disse lei abbracciandomi.
Elizabeth era la più grande, ed aveva iniziato la scuola un'anima dopo, perché era sempre malata. Quando giocavamo con le bambole la detestavo perché lei sceglieva i ruoli dicendo che era quella più grande. Io finivo a fare sempre quella che detestavo perché ero la più piccola.
Solo quando giocavamo con le bambole di Sailor Moon mi davano Sailor Mars, perché ero del segno dello scorpione ed il mio pianeta era Marte, e la mia Sailor preferita era appunto Sailor Mars.
Invece lei che era cancro era Sailor Moon. Subito mi immaginai Finn nei panni di Sailor Saturn. Scoppiai a ridere e le mie amiche mi guardarono confuse.
"Flashback." Dissi ridendo. "Se lo dici tu..." Sospirò Charlotte.
SPAZIO AUTRICE No raga devo farvi leggere una pagina di Richie.
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Spero si legga. Io sono tipo... OMMIODDIO L'ho letta ieri sera ed oggi stavo morendo per la soieagazione che ha fatto Richie ad Eds per la Sifilide. Sto morendo. Spero il capitolo vi sia piaciuto se vi va potete dirmelo vi metto la foto di come Eddie crede si "scopi" e della spiegazione di Sifilide che gli ha fatto Richie.
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