Thirty-nine

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"Dove mi porti?" Chiesi curiosa mentre infilavo le mani nelle tasche del cappotto per riscaldarle.

"Sorpresa." Disse lui creando una nuvoletta di condensa con l'alito.

Avevo le guance e la punta del naso arrossati per il freddo tagliente.

Rabbrividii dopo un'alito di vento che mi scompigliò i capelli.

"Vieni." Disse aprendo il giubbotto e allargandone una parte.

Subito mi ci fiondai dentro e lui mi coprii. "Dammi le mani." Disse.

Le mie mani fredde toccarono le sue calde. Iniziò a riscaldarle strofinandole.

"Sei gelata." Disse. I suoi riccioli corvini mi solleticavano la fronte.

Gli diedi un veloce bacio a fior di labbra.

Lui guardò la mia gonna. "Ma dico io... è il sette di novembre e indossi una gonna senza calze?" Chiese ironico.

"Me l'hanno infilata Lizzy e Charlotte." Mi giustificai.

Intanto quelle ballerine schifose mi stavano distruggendo i piedi.

Fanculo. Ad un tratto vidi una scritta in giapponese. "Sushi?" Chiesi.

"Sushi." Confermò lui.

Entrammo nel locale illuminato e dalle pareti rosse.

Un dolce calore invade il mio corpo e mi spostai dall'ala protettiva del mio Finn.

Sbattei la punta della mia ballerina destra al suolo un paio di volte, facendo una smorfia di dolore.

"Avete prenotato signori?" Chiese un ragazzo alto dagli occhi a mandorla e scuri.

"Si, Wolfhard." Disse. Finn. Il ragazzo dai tratti Asiatici annuii e ci disse di seguirlo.

Ci portò ad un tavolo per due apparecchiato con una tovaglia bianca e rossa.

Mi tolsi il giubbotto ma Fin mi precedette e lo mise sulla sedia.

Tirò la sedia in dietro. "Prego." Disse indicandola." Io Sorrisi. "Ma che galanteria!" Dissi lusingata poggiando una mano sul petto.

Aggiustai la gonna e mi sedetti mentre lui mi avvicinava al tavolo.

Si sedette anche lui. Mi presi un attimo per ammirare la sua bellezza.

Presi il menù ed iniziai a sfogliare le varie pagine osservando i vari piatti.

Feci una faccia confusa e Chiesi titubante. "Tu cosa prendi?" Lo guardai.

Lui intanto guardava il menù disinteressato. "Quello che è nel menù." Scrollò le spalle.

"Ovvero?" Chiesi alzando un sopracciglio. Lui mi guardò maliziosamente e si sporse in avanti appoggiando una mano sul pugno.

"Me in ü." Alzò per un millesimo di secondo le sopracciglia.

(È letto me in you.)

Io arrossii. "Fai il serio." Abbozzai un sorriso. "Siete pronti per ordinare?" Chiese il ragazzo.

"Certo, mi fai un vassoio classico." Disse Finn. "Con o senza onigiri?" Chiese il ragazzo.

"Con." Disse Finn. Con un cenno del capo si rivolse verso di me. "Lo stesso." Il ragazzo annuii e scrisse l'ordine.

"Da bere? Del vino?" Chiese. Finn Sorrise. "Ehm... no, non abbiamo ancora l'età per bere, credo che dell'acqua minerale vada più che bene." Mi diede un'occhiata per conferma.

Occhi Neri ||Finn Wolfhard||La tua prossima ossessione. Scoprilo ora