Twenty-five

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"E così si origina una stella." Disse il professore di scienze.

Io sbuffai scarabocchiando linee sul banco bianco.

"Domande?" Chiese. Silenzio assoluto. "Allora per domani mi portate una relazione di almeno venti pagine sul sistema solare e l'origine di una stella." Disse. Lo maledissi in tutte le lingue esistenti,morte e non morte.

Suonò La campanello per avvertirci dell'inizio dell'intervallo. Masse di studenti si accalcavano nei corridoi.

"Ma perché devono fare sempre così?!" Chiesi sgomitando con i vari alunni.

Mi alzai sulle punte in cerca di una chioma di riccioli corvini.

"Sono lì!" Mi trascinò da un gomito tutta eccitata Charlotte.

Riuscimmo a raggiungere la classe di storia e gli armadietti su cui erano appollaiati i tre moschettieri.

Corsi a baciare Finn. "Oggi pomeriggio hai da fare?" Chiese lui.

Io sospirai. "Devo fare una relazione di almeno venti pagine sul sistema solare e sulla nascita delle stelle." Dissi.

"Beh, si, ma dopo?" Chiese. Devo lavorare!

"E-ehm..." Scoccai uno sguardo a Charlotte e a Lizzy.

'Dovresti dirglielo' Mimò con le labbra Lizzy.

Ma io mi vergognavo di dirgli che dovevo lavorare perché non c'è la facevamo con i soldi.

"H-ho già preso un'impegno Finn..." Abbassai lo sguardo.

Lui si corrucciò. "Cosa hai da fare?" Chiese scettico. Cazzo. "La trasciniamo a fare shopping!" Intervenne Charlotte.

"Sai com'è... ha sempre le stesse cose." Mi squadrò Charlotte disgustata. "E... non esce mai..." Intervenne Lizzy.

"Potremmo venire con voi." Propose Noah appoggiandosi su un armadietto ed incrociando le braccia al petto.

Lizzy gli lanciò uno sguardo truce e Charlotte ne rimase incantata.

Diedi una gomitata a Charlotte come a dirle. 'Smettila di sbavare.' Lei si svegliò dal suo stato di Trance e si schiarì la voce.

"N-non lo ritengo affatto necessario." Alzò le sopracciglia ed incrociò le braccia al petto.

Noah Ghignò. Stronzetto falla soffrire che poi ti tocco io.

"Dimmi cosa bolle in pentola Bonnie." Disse Finn incrociando le braccia al petto.

"Perché sento..." fece finta di odorare l'aria sporgendosi più avanti. "Pizza di bruciato." Tornò con le spalle sull'armadietto aspirando l'aria a denti stretti.

"Ti giuro! Nulla!" Dissi. "Solo shopping tra ragazze!" Le indicai. "Non sai mentite Bonnie." Disse lui.

Io ruotai gli occhi al cielo. "Non ti sto mentendo!" Dissi. "Mi tradisci già?" Chiese.

Sgranai gli occhi. "Cos?! No! Ma- ma sei impazzito?!" Esclamai offesa.

"Per chi mi hai presa!" Mi portai una mano sul petto. Lui aprii la bocca per scusarsi. "No. Zitto!" Lo zittii.

"Sai che c'è Finn? Fai il cazzo che vuoi." Detto questo girai i tacchi e me ne andai nel posto segreto incazzata.

Diedi un calcio ad una penna che era sul pavimento Buttai lo zaino a terra e mi sedetti su un gradino congelato.

Sbuffai appoggiando i gomiti su i miei Jeans neri strappati sulle ginocchia ed appoggiai la testa sulle mani.

Per chi mi aveva presa. Vaffanculo Wolfhard.

Occhi Neri ||Finn Wolfhard||La tua prossima ossessione. Scoprilo ora