Rebecca's Pov
Sospiro guardando per la centesima volta il soffitto rosa antico della mia stanza. Devo stare qui, a letto, senza fare nulla? La risposta già la so.
I medici, dopo avermi dimesso, mi hanno consigliato soltanto un altro giorno di riposo a casa, poi ritorno a scuola. Mia madre cosi' mi ha obbligata a stare a letto.
E cosi' eccomi qui. E' tarda mattina e guardo un soffitto da circa due ore. Solo due ore perché sono stata distratta da Alan che prima di andare a scuola è passato a trovarmi. Sinceramente sono rimasta stupita da ciò.
Allora ho pensato 'vorrà sapere se ha ancora una possibilità, di nuovo'; invece no, mi ha portato la colazione, presa al bar, abbiamo mangiato insieme e ha detto che passerà domani. E poi cosi', è uscito velocemente dalla mia stanza senza chiedermi nulla su noi due. Sembra che vuole essere mio amico.
Ma sono due cavolo di ore che guardo il soffitto da quando se ne è andato e ci rifletto. Si comporta come se fossimo amici.
Mi giro e rigiro nel mio letto e decido che ora di fare qualcos'altro prima che impazzisca. Prendo il libro che cerco di leggere da due giorni e leggo per qualche ora fin quando mia madre non viene a bussarre alla mia porta.
"Dimmi"dico alzando gli occhi dal libro. "Una delle tue amiche, è venuta a trovarti."mi sorride e io mi alzo a sedere. "Allora scendo."dico subito felice e quando sto per togliermi le coperte di dosso, mia madre mi ferma. "Ferma signorina, verrà lei qui."mi indica ammonendomi.
"Si si, va bene."dico alzando gli occhi al cielo e lei va a chiamare la mia amica borbottando quanto io sia sbadata e molto altro. Dopo poco la porta viene di nuovo spalancata da mia madre e Michelle entrano nella stanza. "Rebecca, come ti senti, oggi?"mi domanda sedendosi sul mio letto Michelle.
I suoi capelli neri, oggi sono legati in una coda alta e diversamente dagli altri giorni, il suo viso e il sorriso che ha stampato in faccia, mi fanno capire che è felice e ciò dipende da qualcosa che le è successo.
Mia madre, nel frattempo, è uscita dalla stanza, non prima di aver invitato Michelle a pranzo da noi.
"Si, sto alla grande. Punto uno: Ma a quest'ora non dovresti essere a scuola? Punto due: Come mai quel sorriso enorme che hai stampato in faccia?"parlo a raffica rivolta verso la ragazza dai capelli scuri alla quale le si colorano le guance.
"Chissà perché ho già intuito il secondo punto."le sorrido alzando le sopracciglia. "Allora...Siamo usciti prima, ora buca. Il secondo punto....James."Risponde solamente il nome del suo ragazzo alla seconda domanda.
"Racconta sù. Parlane con la tua Rebecca."dico e lei scoppia a ridere. "Sta mattina, stavo per entrare a scuola come sempre, ma prima di varcare il portone qualcuno mi ha tirato per un braccio e mi ha poggiato al muro. James mi era a due centimetri dal viso e aveva il fiatone.
Aveva corso si vedeva e io non riuscivo a dire niente. In quel momento mi ha baciata e subito mi ha chiesto scusa per la scenata di gelosia. Mi ha detto che gli mancavo!"con gli occhi sognanti racconta tutto l'avvenimento.
"Siete innamorati persi."dico ridendo e scuotendo la testa divertita. "Tu e Alan ci state mettendo solo più tempo a rimettervi, tranquilla anche voi lo siete."dice facendomi la linguaccia. Alzo gli occhi al cielo e cerco di cambiare discorso. Si giunge in qualche modo sempre ad Alan.
Le settimane passano e cosi' anche i giorni. Mi sono ripresa del tutto, dal quel giorno in ospedale non ho più avuto nulla, fortunatamente. Siamo già a metà ottobre e io ho già iniziato a studiare in maniera continua, quest'anno affronterò gli esami e non devo in nessun modo lasciarmi indietro con il programma.
La mattinata di oggi è stata parecchio lunga e adesso tutto il nostro gruppo si trova al solito tavolo in mensa. Mi seggo e saluto tutti, noto subito Alan che mi sorride e mi fa un cenno con la testa. Lo imito e mi siedo tra Lucas e Ashley.
Noto uno sguardo affranto sul viso del mio amico vicino. "Che hai, Lucas?" domando al diretto interessato, che controlla in continuazione il cellulare. Penso stia aspettando un messaggio o qualcosa del genere.
"Io e Lea abbiamo litigato."Dice sbuffando e io sbarro gli occhi. Non ne ero al corrente e la mia amica ancora non mi ha chiamata. "Cosa è successo, ancora non l'ho sentita. "Le stavo dicendo la sorpresa che tra un paio di giorni sarò da lei e tutto ad un tratto ha cambiato discorso dicendomi che dovevo dirle tutto prima perché per metà della prossima settimana non sarà nemmeno in città. Che stupido che sono."dice sconsolato.
"Si è arrabbiata perché voleva passare più tempo possibile con te. Però sono sicura che in qualche modo riuscirete a trascorrere del tempo insieme. L'importante è questo."Dico e noto una figura che sta ascoltando la conversazione. Mi giro e vedo Alan sorridermi e mi mima con la bocca di essere stata carina con Lucas.
Alzo gli occhi al cielo e sorrido a quel complimento ingenuo. E io a mia volta gli mimo con le labbra quanto lui sia stupido. Fa delle facce buffe e io cerco di controllare le risate davanti agli altri. Infine gli mimo 'scemo' e lui mette il broncio. "Ragazzi mi ascoltate un attimo, tutti?"ci richiama Caleb e noi tutti ci giriamo verso di lui.
"E' tanto che non andiamo fuori in città in qualche posto carino. Vi ricordate lo scorso anno nella baita di Michelle?"ci domanda e come se fossimo coordinati, io e Alan ci scambiamo uno sguardo complice dove lui sorride divertito e io arrossisco ai ricordi della baita. Ancora oggi indosso la collana che mi ha regalato lui, insieme ai braccialetti.
"Bene, che dite allora se un weekend andiamo fuori città? Magari sulle montagne di nuovo ma non alla baita o al mare anche se non è per niente il periodo per andare al mare. Che dite se no in un'altra città?"si alza Ashley e parla al posto del fidanzato.
"Si' è una bella idea. Non faccio che studiare per ora ho bisogno di due giorni di relax."Dico io e Michelle concorda. "Possiamo andare in piscina! Lo sai quelle coperte..."Inizia Ashley ma Caleb la ferma. "Tesoro, conoscono le piscine al coperto. Però ha ragione potremmo andare li'."Dice Caleb mentre Ashley mette il broncio. "Ti amo, lo sai."le sussurra Caleb all'orecchio e lei sorride guardando in alto.
"Io non ci sono."dice Lucas. "Per questa volta mio caro, la prossima non la passi." Scherza Tyler e Lucas gli sorride. "Io ci sono. Piscina e relax..."Diciamo in coro io e Michelle. Alan concorda e con lui anche gli altri.
Mi allontano dal tavolo per andare un momento al bagno, quando una mano mii blocca. Mi giro di scatto , nel corridoio che conduce ai bagni, alla palestra e alla mensa. "Alan..."sorrido lievemente e lui mi spinge verso il muro. Come mai giusto giusto in questo momento, non gira nessuno in corridoio?
"Rebecca."sorride a sua volta lui. "Desideravi qualcosa?"dico stando al suo gioco. "Se dico te, sbaglio?"Risponde e io scoppio a ridere. "Forse."Dico a mia volta alzando gli occhi su di lui. "Come stiamo giocando, Rebecca?"Chiede lui, Avvicinandosi un altro po' al mio viso. "Non saprei. Tu come giochi?"domando stringendo tra le mani il colletto della sua maglia.
"Io non gioco con te. Forse giocherei solo con le tue labbra adesso."Dice e io sorrido. "Mi dispiace allora sarà per la prossima volta."Sorrido e mi stacco dal muro dove eravamo poggiati e lo lascio li' a bocca spalancata mentre mi dirigo in bagno divertita.
-Spazio autrice-
Eccomi finalmente! Scusatemi tanto per il ritardo ma ho avuto molto da studiare ma ecco a voi il capitolo della settimana!
Cosa ne pensate? Questi Relan ancora più vicini? O no? Spero che il capitolo di oggi vi sia piaciuto❤
Grazie sempre per il supporto per la storia❤
Allora al prossimo capitolo,
Martina❤
STAI LEGGENDO
Just us Together 2
RomansaSEQUEL di Just us Together Trama: Lei, fragile ecco come si era definita negli ultimi tre mesi. Lui, troppo confuso dei suoi sentimenti. Rebecca, non si aspettava di certo che quel viaggio potesse del tutto sconvolgere la sua relazione. Ricominciar...
