SETTE

936 62 93
                                        

Alessandro

I restanti tre giorni che mi separano dal weekend sono lunghissimi, pieni di tensione, ma soprattutto Leo è sempre nervoso, teso e irascibile. Come biasimarlo.

Giovedì sera mi ha chiesto se questo weekend poteva andare dai nonni a Firenze, aveva bisogno di staccare e così senza farmelo ripetere due volte gli ho prenotato un Frecciarossa venerdì sera alle 18.00.

Mi sento un pessimo padre, ma abbiamo bisogno entrambi di respirare un po' e soprattutto ho bisogno di sbronzarmi a merda, cosa che non posso fare con mio figlio intorno.

Venerdì sera Fil passa a prendermi alle otto puntuale come un orologio svizzero.

Ha deciso che io stanotte sono il suo esperimento sociale, vuole farmi sbronzare malissimo, farmi scopare una strafica e dimenticare quella stronza di Camilla, è sempre stato troppo ottimista quel ragazzo.

Raggiungiamo gli altri per un aperitivo veloce, dove mi tracanno uno spritz e un Negroni per non farmi mancare niente.

Pizza al volo da Marione verso le 22.00, ci voleva decisamente una serata tra uomini.

Fil propone di fermarci al Duca a farci qualche bevuta prima di andare a ballare, così giusto per arrivare carichi.

Il locale è buio e affollato, troviamo un tavolino al volo e io adocchio subito una cameriera veramente niente male. Alta, mora, occhi scuri, labbra carnose, gambe snelle ma toniche, ma soprattutto tette da sballo. Le sorrido con il mio solito fare da stronzo e mi ricambia. È fatta!

Dopo poco si avvicina chiedendo l'ordinazione e flirtando spudoratamente con me.

«Cazzo Ale sei uno schiacciasassi!» mi infama Fil.

Rido e gli sorrido.

«È fica dai» commento.

«Cazzo sì» ribatte lui.

Torna con le nostre ordinazioni e lentamente faccio scivolare un tovagliolo sul tavolo vicino al  vassoio:

Ci trovi al Pump dopo

Ale 3357625481

Paghiamo e distrattamente raccoglie il tovagliolo e si allontana.

Dopo dieci secondi si volta, mi sorride e mi fa l'occhiolino.

È andata! È già mia e mi pregusto già il suo corpo tonico contro il mio.

Bevo l'ennesimo Negroni, che inizio veramente ad accusare.

Torna al tavolo Matteo, amico storico del liceo di Filippo e da qualche anno anche amico mio.

«Ragazzi, ho beccato Marti fuori» dice sorridente.

«La figa della palestra?» ribatte subito Fil.

«Yes, proprio lei» risponde sornione lui.

«Boia che culo c'hai» ribatto io.

«E non era da sola. Era insieme ad una sua amica» risponde.

«Carina?» chiedo subito, conoscendo il puttaniere che è il mio amico.

«Decisamente fuori dalla tua portata!» risponde l'infame.

«Comunque vengono tutte e due al Pump» conclude sornione.

«Bè dobbiamo andare allora» ci esorta Fil alzandosi.

Scoliamo quello che resta delle nostre bevute e ci dirigiamo verso l'uscita del locale. 

FulmineDove le storie prendono vita. Scoprilo ora