Superficialità
Di quello che leggiamo, almeno la metà del significato, proviene da quello che noi diamo a quella frase, parola, intenzione,... come un lego la comunicazione ha un mittente ed un destinatario, è palese che se non si parla la stessa lingua dall'altra parte manca l'incastro corretto, non si sta giocando con gli stessi lego... mentre quando utilizziamo quelli giusti quello che si va a ricostruire prevede un contenuto con un intenzione, che viene interpretata dall'interlocutore, e da una risposta che a sua volta passa per lo stesso processo.
La superficialità sta nel pensare che l'altro abbia le nostre intenzioni, le nostre stesse emozioni, le nostre stesse "coscienze" e quindi consapevolezze, insomma che sia noi... e quindi che interpreti nello stesso modo il linguaggio.
Banalmente se dico pioggia, a qualcuno che piace gli da rilassatezza mentre a chi non piace potrebbe dare tristezza, e a chi piace essere tristezza potrebbe dare un senso di pienezza,... eppure abbiamo detto pioggia.
Adesso diciamo in una "giornata di pioggia" e crediamo che dicendo cosi, per luogo comune (e quindi per una codifica superficiale ed estroversa) possa essere l'intendere della tristezza... ma non è detto... magari balena un ricordo felice dell'infanzia di quando con i genitori o con gli amici o da soli, si è vissuta una bellissima giornata e gia la pioggia prende una sfumatura molto positiva e quindi dire "una giornata di pioggia" non vuol dire niente eppure molti credono di avere detto tutto... bah.
"Era una giornata di pioggia, e questo gia dice tutto, quindi che senso ha venire."
Ecco questa frase in chi piace la pioggia potrebbe creare contrasto, incomprensione, ma vista la banalità uno direbbe "ma si capisce...", ma il modo in cui viene detto? potrebbe essere ironico, arrabbiato, melanconico e cambierebbe tutto... quindi se alla logica associamo anche qualcosa salta fuori di tutto e di piu, in risposta per interpretazione dell'interlocutore e questo "di tutto" crea sfumature e intese che potrebbero non esserci e nella non comprensione della persona davanti fraintendiamo e nel fraintendimento abbiamo una reazione non consona per la quale l'altro non sentendosi capito e giudicato di "fare qualcosa" che non gli riguarda, di conseguenza reagire male.
Eppure tutti dicono "ma non è successo niente questo qui è..." oppure "ecco vedi che ha torto,..."
e se invece sto comunicando contenuti e uno si perde a quello che ha capito lui,... intendendendo che qualcuno ha lasciato intendere qualcosa... cosa i puffi e le fate della sua immaginazione? il problema sono proprio "i puffi e le fate della sua immaginazione".
Quindi il linguaggio retorico con chi ha livelli di coscienza bassi non serve a niente, gia si perde nelle interpretazioni interpersonali base, nel samsara della deittica e contraddittoria semiotica sintassi... non conosce lontanamente una pragmatica linguistica e men che meno un pensiero trascendente che cerca di spiegare l'infinito in una tazzina di caffe... esatto una metafora... cosi che un libro come un film o una musica puo comunicare una cosa ad una persona e una diversa a qualcun'altro... perche ogni persona è a se... e quindi il linciaggio di certi inquisitori da strapazzo che lo stesso Cristo mise alla prova.
"Chi è senza peccato scagli la prima pietra".
Ecco appunto adesso immaginiamo una societa, come una pentola a pressione, messa sotto stress, costrizione e ognuno ha un suo pensiero che cozza con le esigenze di un altro, e vengono giudicate con prevaricazione e dittatoriale prevaricazione, il famoso pensiero unico che è una cosa talmente stupida ma talmente stupida nella sua superficialità da scemare un intera società...
Ed eccoli li che litigano. Ed eccoli li violenti. Eccoli li frustrati, deligittimati e attacati tutti e non capiti... e soprattutto non tutelati. Ecco l'ingiustizia sociale.
La superficialità dell'incapacità, ma con il pensiero unico si credono tutti maestri. Si credono tutti capaci e quando uno reagisce lo additano, il loro caprio espiatorio personale, che non ha nessun diritto di difendersi in quanto inferiore... ovviamente sto facendo satira io non lo penso era retorica... ma questo succede? o no? mistero... tutti saggi e sapienti e incapaci di rispettare... ecco la civiltà ostentata, l'arroganza. e quindi l'uomo delle caverne con la clava che impone.
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Arche-type 1.0
DuchoweNel Teatro Tiranno che è l'Arte e non lo Spettacolo, dove quest'ultimo è solo l'oppositore e il non sentire... Amleto è il Giudice e il principe e il re... E lo Spirito il Mistero... Tutto il resto è osceno è spettacolo è il mis-èro ego fui protOsc...
