«Vengono, papà!»; la porta della sala giochi si aprì di scatto, entrò Anna pimpante e si fregò le mani, «ha chiamato!»
«Davvero?», Luigi posò le carte a faccia in giù.
«Oh, sì papà!», Anna rise, dietro di lei le porte basculanti continuarono a dondolare per un poco, andò verso il padre, seduto a un tavolo verde di fronte alla moglie, «hai avuto ragione!», lo abbracciò e gli diede qualche bacio a caso, andò poi verso il fratello al tavolo da ping pong, prese la racchetta e cominciò a saltellare: «dai Walter, continuiamo, voglio la rivincita!»
«Vabbè, non c'è storia», Walter servì la palla.
ping, toc, pong, toc
Per qualche secondo si sentirono i colpi ritmici della pallina contro il tavolo e le racchette.
«Oh, congratulazioni, Luigi, hai azzeccato la terapia», Sara si era fermata a guardare la figlia, mise sul tavolo un tris e una scala; «non vedevo Anna così vivace da tempo», scartò, «che hai fatto?»
«Mi ha chiesto di invitare Marco, mamma!»
«Chi? Quel ragazzo che assomiglia a Luca?»
«Proprio lui!»
ping, toc, Anna saltellò ancora, fece una schiacciata, toc!
«Ritiro le mie congratulazioni», Sara sbuffò, prese una carta dal mazzo, «non è cercando un secondo Luca che migliori, Anna, lo sai.»
«Ma lo devi vedere mamma!», toc, «è proprio identico di fuori!», ping, «e dolce come lui dentro!», toc, «è talmente buono che ha preso la sorella rimasta orfana al sud per farla studiare!»
«Ma tutti te li trovi, i casi umani?», Walter sorrise.
ping, toc
«Appunto! Diglielo Walter!», Sara guardò la carta pescata, «è da cinque anni che aspetti il suo sosia, come io una certa carta!», sbuffò, la gettò negli scarti, «devi superare il trauma, non andarci più dentro.»
«Sara, lasciala tranquilla», Luigi sospirò, «per una volta che è felice», si girò verso la figlia, «non viene da solo, però.»
«Certo papà e qui mi servi tu, Walter!»
pong, toc
«E per cosa?»
«La sorella è molto carina, sai?»
«Sì, ma da dove li hai pescati?»
«In che senso?», ping, pong, ping, pong, Anna era rimasta immobile, la pallina rimbalzò per terra varie volte.
«Io non sono come te, non raccolgo i casi umani», Walter indicò la pallina, «valla a prendere»
«Oh, Walter non fare il solito snob!», Anna andò sotto il tavolo della roulette, la prese, «è veramente molto carina e studia da sarta, e il fratello è quasi laureato in ingegneria»
«E la madre vende fiammiferi?», Walter rise, «ma dove li hai pescati? Dal libro Cuore?»
«Walter, dai, ti chiedo di togliermela dai piedi, non di sposarla!», Anna servì di nuovo la pallina.
pong, toc
«Ma che figura ci faccio, scusa, con i miei amici?»
«E come faccio adesso con Ilaria?», Anna posò la racchetta, sbuffò, «i miei amici a medicina sono tutti impegnati.»
«Perché non inviti Andrea?», Luigi si girò.
«Andrea?», Anna lo guardò sbalordita, «il figlio di Giorgio?»
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Dolore e Perdono (Parti I - IV)
RomanceUna storia di sofferenza e redenzione, una passione ostinata e proibita, tre famiglie coinvolte, trent'anni di storia. Marco e Ilaria, due fratelli divisi da quasi mille chilometri si rincontrano per il funerale del loro padre. Così diversi e così s...
