Se la me tredicenne potesse vedermi urlerebbe come una groupie di fronte ai suoi idoli.
Molto probabilmente tenterebbe anche di fermarmi visto che davanti a me non c'è nessuno celebrità ma solamente Blake, ovvero il fratellastro con il quale ho condiviso tutta la mia infanzia.
Ma altrettanto probabilmente mi darebbe il cinque dato che sto realizzando una delle mie fantasie da sempre nascosta nella parte remota del mio inconscio.
Io sopra di lui.
E non una versione di me timida o imbarazzata, ma la versione di me più audace e sexy che io abbia mai visto.
Quella versione che non ha paura di prendere le redini della situazione e che anzi ne trae piacere e divertimento.
Una versione che non sapevo neppure di avere o che non ha mai avuto modo di uscire fuori.
Blake continua a sorridermi divertito, convinto che io mi stia per fermare da un momento all'altro.
Mi faccio avanti e mi siedo a cavalcioni su di lui, come se questa volta la cacciatrice fossi io e lui la mia preda ormai senza via di scampo.
Sfioro attentamente la pelle morbida e prova di imperfezioni della sua sua guancia.
Blake chiude gli occhi per un istante ed emette un suono di piacere, non lasciando alcun dubbio su quanto gli piaccia questo piccolo contatto tra di noi.
Tutto l'ambiante circostante, perfino l'aria, sembra immobilizzarsi davanti a una delle scene più erotiche che io abbia mai visto.
Blake tiene gli occhi socchiusi e continua a mugugnare sotto la mia mano.
Si morde il labbro inferiore e poi decide improvvisamente di riaprire gli occhi.
Increspa le labbra in un sorrisetto fiero conscio di quanto possa essere letalmente sexy il suo modo di essere, il suo modo di porsi, unito al sul corpo e al viso.
Non posso capacitarmi di come non abbia mai minimamente notato queste sue caratteristiche prima di partire per San Francisco, proprio perché è oggettivamente perfetto.
Non si tratta di fascino o non fascino perché Blake è oggettivamente perfetto punto e basta, e lo è sia ai miei occhi che agli occhi di chi si sofferma ad osservarlo per un attimo.
Sussulto sorpresa dalle sue mani calde sulla parte
bassa della mia schiena.
Continuo ad accarezzargli il viso ma mi fermo non appena il cervello collega questo mio gesto nei confronti di Blake al gesto che il signor White ha compiuto nei miei di confronti.
Un gesto del genere seppur per altri può risultare insignificante per me estremante privato.
È in una situazione del genere che una persona può permettersi di toccare un'altra persona; ammettendo che quest'ultima lo desideri.
"A cosa stai pensando?"
Sono sicura che le mie pupille si siano dilatate e che mi abbiano dato un'aria alquanto spassata e distante.
Scuoto la testa e nel farlo sento i capelli pizzicarmi la schiena.
"A nulla"
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Inside yourself
Storie d'amoreA volte la vita non fa che travolgerti violentemente, senza apparente motivo e soprattutto senza chiederti il permesso. Questo Ellie l'ha capito quando tre anni prima il suo adorato fratellastro Blake ha deciso di frequentare il college dall'altra p...
