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Un incredibile capitolo flash, scritto e pubblicato in tempo record!

Un incredibile capitolo flash, scritto e pubblicato in tempo record!

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POV NADIA

Sembrava che l'estate fosse arrivata in anticipo. Il bar della spiaggia aveva riaperto, ma io e Dario eravamo i suoi unici clienti, così ci fecero accomodare al tavolo migliore, proprio di fronte al mare.

"Potevi ordinare qualcosa anche tu, invece di stare qui a fissarmi." Dissi a Dario, giocando a infilzare la granita col cucchiaino di plastica, tanto per dare il via a una conversazione. Il viaggio in macchina era già stato abbastanza laconico e imbarazzante.

Volevo essere più gentile, ma non sapevo come lui avrebbe preso il cambiamento. Ce n'era già in corso uno incredibile: noi due che andavamo insieme da qualche parte, spontaneamente.

Anche Dario ne era impressionato. Disteso contro lo schienale della sedia, aveva tolto la giacca e slacciato il primo bottone della camicia blu scuro. Non faceva altro che fissarmi come avessi due protuberanze al posto degli occhi.

"Lascia stare, non voglio niente." Mi rispose soltanto. "Basta che tu stia meglio."

Annuii.

"Lo sai, non mi ricordo più che materia insegni." Dissi poco dopo, ripensando al suo incontro col Direttore e a come questo lo avesse trattato con stima e rispetto. Portai un po' del dolce freddo in bocca.

"Fisica." Ripose Dario.

"Già, sembra noioso. Cioè, non sei tu." Precisai. "Ho sempre odiato la Fisica."

"È solo perché non hai avuto dei bravi insegnanti." Esclamò lui. "Non basta saper spiegare, bisogna che i ragazzi capiscano perché valga la pena di imparare."

"E tu perché lo fai?" Era la domanda più personale che gli avessi mai fatto.

Le sue spalle erano rilassate, i gomiti, scoperti dalle maniche della camicia alzate, erano poggiati al tavolino di plastica finto legno.

"Non troverò lo stesso ordine e la stessa bellezza da nessun'altra parte." Confessò.

Sospirai, continuando a giocare con la granita, ancora piena, che iniziava a sciogliersi. Una coppia di anziani passeggiava sulla spiaggia, mano nella mano con un nipotino di circa due anni. Sembravano tutti molto felici di stare insieme. Il sorriso della donna, che portava i capelli grigi corti e un golfino caldo sulle spalle, era il più radioso che avessi mai visto.

"La bellezza è ovunque. Anche dietro di te." Indicai la famigliola. Dario li guardò un momento. "L'ordine è più difficile da trovare. Se lo fosse, io saprei sempre cosa fare."

"Nessuno sa davvero cosa sta facendo, Nadia." Mi disse. "Agiamo in base a ciò che ci sembra più giusto, e spesso sbagliamo. Persino la Natura, ogni tanto, cade in errore. L'Ordine è uno stato mentale. È la chiarezza su te stessa che ti porti dentro. Devi sapere prima di tutto cosa vuoi, e poi trovare il modo per ottenerlo."

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