Agatha e Lawrence sono figlia e padre e il loro era un amore talmente profondo da non lasciarsi fermare nemmeno dall'ostacolo che li separava: i loro rispettivi segreti.
Insieme, infatti, avevano riscoperto l'incanto e la meraviglia dell'affetto pi...
È durante l'ascolto di questo brano che ho scritto questo capitolo, proprio per questo motivo, vi suggerisco di ascoltarlo nel mentre leggete.
Capirete.
Oops! Questa immagine non segue le nostre linee guida sui contenuti. Per continuare la pubblicazione, provare a rimuoverlo o caricare un altro.
Io sono Joanne Meredith George. Cinque anni fa, ho perso mia figlia per mano di Lawrence Reid. Le cause di ciò, del motivo per cui lui l'ha scelta, non sono note al mondo e mai più lo saranno, ora che è morto, e se anche ci fosse davvero una causa, comunque non mi darebbe alcun sollievo, così come non l'ha fatto la sua esecuzione.
Come tutto il mondo, anche io ho partecipato alla gogna pubblica della figlia di quel mostro, Agatha Reid. Ne sono stata una partecipante attiva, sono stata la prima a condannarla senza indugi, senza prove, senza alcuna ragione logica dietro, solo per patire meno il dolore che sto provando da quando ho perso la mia bambina.
Io ho fatto come voi, anche se io non sono mai stata come voi, perché io, a differenza vostra, conosco e conoscevo Agatha Reid in un modo che non potete neanche immaginare. Conosco i suoi cibi preferiti e quelli che più odia, le sue allergie, i film Disney che adora, i libri per cui va matta, la musica che ascolta, il modo in cui si accorge di quei dettagli che noi tutti invece diamo per scontati e li utilizza per poter rendere felici le persone, conosco persino le sue varie manie, come la pulizia e la cucina. So anche il modo in cui si tradisce da sola, sempre, quando mente, perché il suo pollice destro ha uno scatto improvviso. Minuscolo, sì, ma io lo conosco, io l'ho visto, questa è l'intensità del mio rapporto con Agatha Reid.
Agatha Reid non è solo la figlia di Lawrence Reid, è la bambina che ho visto crescere e ho cresciuto da quando aveva dieci anni. La stessa che passava da casa nostra quasi tutti i giorni per costringere quella pelandrona di Betsy a studiare, la stessa che la trascinava alla scrivania e per convincerla a mettersi sui libri passava notti intere senza dormire per prepararle i suoi dolci preferiti. La stessa che per consolare il suo cuore spezzato dopo che si era lasciata con la sua ragazza, le preparò una torta difficilissima, la kek lapis, perdendoci un mese intero nel tentativo di riuscire nell'impresa. La stessa che quando quell'idiota di mia figlia si beccò l'infezione all'ombelico per il piercing che si era fatta da sola, si precipitò a casa nostra con tutte le medicine e gli integratori necessari per agevolare la guarigione, la stessa che mi chiamava due volte al giorno per assicurarsi che l'infezione non fosse peggiorata e Betsy non la prendesse sottogamba com'era solita fare per queste cose.
Agatha Reid è la tredicenne che ha rischiato di dar fuoco alla sua cucina nel tentativo di riuscire a fare i macarons che io e mio marito Lucas adoriamo, anche se a Betsy non piacevano per niente e nemmeno lei ci va dietro particolarmente. È la quindicenne che quando mi beccai un'influenza terribile, preparò per me del brodo di verdure apposito e lo diede a mia figlia dicendole che era perfetto per farmi stare un po' meglio e lasciandole le istruzioni su come riscaldarlo.