L'esatto momento in cui Kaia si tirò indietro sentii immediatamente una sensazione di mancanza, come se fossi stato privato di nuovo di un pezzo importante dopo averlo finalmente ritrovato.
«Cosa non ti è chiaro del non dovermi toccare?»
Ero ancora rintronato da ciò che era successo che non fui capace nemmeno a darle una risposta.
La guardavo agitarsi, muovere quelle labbra velocemente, probabilmente per rifilarmi una serie di insulti, ma il mio cervello non pensava ad altro se non al desiderio di continuare a baciarla ancora e ancora.
«Mi stai ascoltando, Adam?»
All'ennesimo urlo ritornai sul pianeta terra e mi concentrai per risponderle.
«Onestamente non ho sentito una parola di quello che hai detto» la mia onestà non venne accolta di buon grado dalla ragazzina, che rossa di rabbia, e potevo giurarci anche di eccitazione, riprese a sbraitare.
«Non prendermi in giro Adam e togliti quel sorrisetto dalla faccia» mi puntò il dito serrando gli occhi minacciosa. Non faceva paura a nessuno.
«Le labbra gonfie ti donano molto, Bambi»
La mia provocazione la lasciò senza parole. Aprì e chiuse la bocca diverse volte, incapace di pronunciare una sola sillaba, ed io amavo vederla in difficoltà. Avrei osato un altro bacio se solo non avessi rischiato di ricevere una ginocchiata in posti sensibili.
«Adam, non sto scherzando. Hai una ragazza-»
«Wendy non è la mia ragazza, te l'ho già detto» la stoppai ancor prima che potesse continuare il discorso, pensavo di essere stato sufficientemente chiaro al parco.
«Qualunque cosa sia è comunque una ragazza che ha dei rapporti con te ed io non voglio stare nel mezzo»
Tutto il buon umore post bacio era sfumato perché la ragazzina aveva deciso di mettere in mezzo terze persone, e fare la moralista di sto cazzo.
«Kaia, ci siamo dati solo un bacio. Smettila di fare la puritana, vuoi forse farmi credere che in un anno tu non sia stata con nessuno? Mi pare che di pretendenti ne avessi ancor prima che io andassi via»
Jacob e Jordan. Come dimenticare quei due patetici sfigati che scodinzolavano ogni volta che Kaia era nelle vicinanze.
«Hai ragione Adam, non sono stata di certo chiusa in una stanza per un anno intero» il tono era difficile da decifrare, non capivo se mi stesse prendendo in giro o se fosse seria.
«Spiegati meglio»
«Come sai, Carmel è abbastanza noiosa, perciò ho avuto bisogno di divertirmi anche io e quale miglior modo se non del sano sesso» marcò l'ultima parola con fare provocatorio, e dovetti far fede a quel briciolo di autocontrollo che possedevo.
«Kaia» non sapevo nemmeno io come continuare.
«Non fare il puritano Adam, non c'è niente di male nel divertirsi un po'. Non trovi?»
Inclinò il capo sbattendo le palpebre con fare innocente e poteva giurare che le avrei mangiato quell'espressione pudica, se solo non fosse stata salvata dal suono del cellulare.
«Sienna. Si sto arrivando. Si è andato tutto bene»
Le vidi nascere in viso un sorriso sincero nel sentire la voce di Sienna, nonostante il quantitativo di domande che le stava facendo. Potevi sorridere di fronte ad un interrogatorio di Sienna solo se provavi per lei un affetto sincero.
Avevo capito che i miei due amici le erano stati vicino in maniera totalizzante durante questo anno. Loro erano stati tutto ciò che sarei dovuto essere io, ma che non sono stato.
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Bring me to Life
Teen FictionKaia è una ragazza con un trauma alle spalle, vive a Carmel per punirsi, per ricordarsi ogni giorno che a lei è stata concessa un'altra possibilità. Adam odia Carmel più di qualsiasi altra cosa, un terribile evento gli ricorda ogni giorno quanto la...
