Ero a lavoro, come da routine, e guardando l'ora mi aspettavo l'ingresso ormai consueto di Wendy e Adam.
Erano diventati clienti abituali, ogni mattina prima di entrare in accademia, passavano al bar, facevano colazione, delle volte scambiavo quattro chiacchiere con Wendy, e poi come una normale coppietta se ne andavano insieme.
Non riuscivo a fare realmente i conti con ciò che mi trovavo davanti agli occhi tutti i giorni.
Se da un lato ero convinta di essere andata avanti ed aver archiviato qualsiasi tipo di rapporto con Adam, d'altro canto non mi sarei aspettata di ritrovarlo alle prese con un interesse romantico e men che meno, mi sarei aspettata di essere partecipe della loro relazione in quanto pseudo conoscenza della parte femminile.
Non avevo assistito a gesti plateali, Adam non era il tipo, ma si percepiva una certa complicità e confidenza che rendeva abbastanza esplicito il fatto che fossero più che amici.
Per quanto riguardava me e Adam, dopo l'insolito auto invito a casa mia, non ci eravamo quasi più rivolti parola e non avevo più dovuto fare i conti con dei gesti avventati e indesiderati.
La mattina seguente mi ero svegliata dopo una notte tormentata dagli incubi, ero andata in cucina e non avevo trovato altro se non il resto del panino che avevo lasciato.
«Eccoci qui con la coppietta che si avvicina» il sussurro di Maya mi ridestò dai pensieri e come attratta posai lo sguardo su Wendy e Adam che si avvicinavano al bancone.
Parlavamo fittamente tra loro e Adam doveva aver detto qualcosa di divertente, vista la risatina della ragazza.
«Buongiorno ragazze» come al solito Wendy era portatrice di buon umore e di educazione, visto che Adam si limitava ad un cenno del capo che spacciava come saluto.
«Buongiorno a voi, vi preparo il solito?»
Il solito per entrambi consisteva in una ciambella e un frappuccino.
«Sì, le vostre ciambelle sono buonissime»
«Questo perché non hai mai assaggiato quelle di Jordan» mi uscì spontaneamente e accompagnai quella frase con un sorriso nostalgico.
Jordan mi mancava molto, contrariamente alle aspettative, si era dimostrato un buon amico ed un pilastro fondamentale.
«Chi è Jordan?» Domandò Wendy con fare curioso.
«Un caro amico, quando vivevo a Carmel mi preparava sempre le sue ciambelle e vi posso giurare che sono squisite» sentivo il mio tono accendersi e prendere vita nel raccontare momenti felici di quello che un tempo reputavo essere la mia normalità.
Wendy sapeva che avevo vissuto per un periodo a Carmel, ne avevamo parlato sommariamente in una delle nostre conversazioni al bar, e si era mostrata subito entusiasta di sapere come fosse la mia vita in un posto che era l'opposto di San Francisco.
«Adesso mi hai fatto venire voglia di assaggiarle» si lamentò facendo sorridere tutti. Tutti tranne Adam che si era imbambolato a fissarmi cercando di carpire molto più di ciò che avevo detto.
Ironia della sorte, sentii il telefono vibrare nella tasca posteriore, per poi constatare che fosse proprio lui il mittente della chiamata. Mi ero dimenticata che la sera prima ci eravamo massaggiati e mi aveva detto che aveva bisogno di parlarmi.
Non pensavo che fosse così urgente.
«Lupus in fabula»
Risposi col sorriso sulle labbra e impostando il vivavoce.
«Jordan sei in vivavoce, ci sono qui degli amici, stavamo parlando proprio di te» risposi allegra, un tono che facevo quasi fatica a riconoscere.
«Ciao Kaia, spero che stavi dicendo cose belle e ciao anche alle persone che mi stanno ascoltando» sentire la voce gioviale del mio amico era una boccata d'aria fresca. Wendy e Maya ricambiarono il saluto mentre Adam, fortunatamente, continuò nel suo mutismo.
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Bring me to Life
Fiksi RemajaKaia è una ragazza con un trauma alle spalle, vive a Carmel per punirsi, per ricordarsi ogni giorno che a lei è stata concessa un'altra possibilità. Adam odia Carmel più di qualsiasi altra cosa, un terribile evento gli ricorda ogni giorno quanto la...
