capitolo 29

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La sala era immersa in una penombra greve. Taehyung entrò senza bussare, ignorando le due guardie che facevano la guardia alla porta. Il suono dei suoi passi risuonava sul pavimento di pietra.

Jungkook era chino sulle carte, le labbra serrate, le vene tese sulle mani che stringevano il bordo del tavolo.

Taehyung si fermò a pochi passi da lui.

«Voglio sapere cosa sta succedendo.»

Jungkook sollevò lentamente lo sguardo su di lui. I suoi occhi cremisi ardevano di rabbia trattenuta.

«Non è il momento, Taehyung.»

«No.»
La voce dell'omega era ferma.
«Non me ne vado finché non mi dici cosa state architettando. So chi è il Corvo, so cosa ha fatto. Quello che non so è perché di colpo il mio nome, il mio sangue e la mia famiglia siano diventati di nuovo il fulcro di questa guerra. Che cazzo sta succedendo?»

Un lungo silenzio.

Jungkook prese un respiro profondo, come se stesse cercando di trattenere la bestia dentro di sé.

«I Kim hanno fatto la loro mossa.»
La voce era ruvida, tesa.
«Si sono alleati con il Corvo. Lo hanno pagato per guidarli attraverso i passaggi nascosti ai margini del regno. Vogliono attaccare, Taehyung. Vogliono riprendersi te. Non per amore... non per salvarsi l'anima. Solo per il potere che rappresenti.»

Taehyung strinse la mascella, il petto in tumulto.

«Ma perché adesso? Dopo tutto questo tempo?»

Jungkook ghignò, amaro.

«Perché io sto diventando troppo forte. Il mio esercito è il doppio di quello che avevo cinque inverni fa. I regni confinanti si piegano uno dopo l'altro. La tua famiglia ha capito che se non agisce ora... non potrà più toccarmi. E tu sei la chiave per abbattermi. stanno solo usando la scusa di doverti riprendere »

Taehyung abbassò lo sguardo per un istante.

«E tu cosa pensi di fare?»

Jungkook avanzò, si fermò a un passo da lui.

«Andare a prendere quel lurido traditore. Farlo confessare tutto quello che sa e poi lasciarlo marcire tra le mie lame. E poi...»
Gli occhi gli si accesero di un rosso più profondo.
«Poi verrà il turno dei Kim. Non importa quanti legami abbiano con te. Non importa il sangue. Chi si mette contro di me... muore.»

Taehyung deglutì, combattuto.

«È la mia famiglia, Jungkook.»

«Erano la tua famiglia.»
Jungkook gli prese il viso fra le mani, stringendo con decisione.
«E se avessero avuto anche solo un briciolo d'onore, ti avrebbero protetto. Non ti avrebbero mai venduto. Hanno fatto la loro scelta, Tae. Ora devono affrontarne le conseguenze.»

Taehyung cercò di trovare un senso in mezzo al caos.

«Voglio sapere ogni passo di questo piano. Voglio esserci. Non posso più stare a guardare.»

Jungkook scosse appena il capo, ma con un mezzo sorriso feroce.

«Avrai ogni dettaglio. Questa guerra è tua quanto mia.»

Un attimo di silenzio ancora, poi Taehyung abbassò la voce.

«Solo... ti prego, non farlo per vendetta soltanto. Fallo per il nostro futuro.»

Jungkook gli accarezzò la guancia, la sua voce più bassa, ma ancora carica di furia.

«Lo faccio per te. E per me. E chiunque osi frapporsi tra noi... smetterà di esistere.»

God.drugs.uLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora