Il giardino, un tempo rifugio sacro, divenne il teatro di un massacro emotivo.
Jungkook non fece in tempo a varcare la soglia che l'aria si fece irrespirabile, satura dell'odore acre della bottega bruciata che gli impregnava i capelli e la pelle.
Taehyung era in piedi sotto la pioggia sottile della sera, il volto ridotto a una maschera di strazio.
Non appena incrociò lo sguardo eterocromatico di Jungkook, esplose.
«NON TOCCARMI!» urlò Taehyung, la voce che si spezzò in un singhiozzo così acuto da sembrare un taglio netto nell'aria.
Indietreggiò violentemente quando Jungkook cercò di fare un passo avanti.
«Puzzi di lei! Puzzi di fumo e di morte, Jungkook! Mi avevi giurato... mi avevi guardato negli occhi stamattina e mi avevi giurato che saresti andato solo alle scuderie!»
Jungkook sentì la pazienza, già ridotta a un filo teso dopo aver stretto la gola di sua madre, spezzarsi con un boato sordo.
La frustrazione accumulata in quelle ore di fango e tradimento gli esplose nel petto.
«E COSA CAZZO VOLEVI CHE FACESSI?!» ruggì Jungkook, la voce così potente da far tremare le foglie degli alberi.
Colpì con un pugno il tronco della quercia, facendo scoppiare la corteccia.
«Volevi che restassi qui a guardarti i fiori mentre mia madre vendeva la tua testa ai Vampiri? Volevi che aspettassi che venissero a sgozzarti nel sonno per non farti agitare?!»
«VOLEVO LA VERITÀ!» rispose Taehyung con un grido disperato, le lacrime che gli inondavano il viso, calde e inarrestabili.
Si colpì il petto con il pugno, proprio sopra il cuore.
«Mi lasci qui a morire di ansia, a sentire il bambino che scalcia perché sente che suo padre è un assassino che nasconde segreti! Mi tratti come un oggetto, Jungkook! Come una bambola di vetro senz'anima!»
«TI TRATTO COME L'UNICA COSA CHE MI IMPEDISCE DI DIVENTARE UN MOSTRO!»
Jungkook gli fu addosso in un istante, afferrandogli le spalle con una presa così ferrea che Taehyung sussultò.
Il volto del Re era deformato da una smorfia di dolore e rabbia pura, i suoi occhi erano fiamme eterocromatiche nel buio.
«Sono fuori di me, Taehyung! Ho appena dovuto decidere se ammazzare la donna che mi ha messo al mondo o lasciarti morire! Sono frustrato, sono stanco di dover scegliere ogni maledetto secondo tra il tuo sangue e quello degli altri!»
«ALLORA UCCIDI ANCHE ME!» urlò Taehyung, spingendolo via con tutta la forza che aveva, i polmoni che gli bruciavano per i singhiozzi.
«Perché questa non è vita! Essere protetto da un uomo che mi vede come un peso, come una debolezza da nascondere sotto chiave, mi sta uccidendo più di qualsiasi lama! Mi stai togliendo tutto, Jungkook! Mi stai togliendo te stesso!»
«PERCHÉ SE TI PERDO NON RESTA NIENTE!»
La voce di Jungkook si incrinò, diventando un rantolo disperato.
Diede un calcio furioso a una statua di marmo, frantumandola in mille pezzi che volarono ovunque.
«Non capisci? Non hai idea di cosa ci sia là fuori! Se ti succede qualcosa perché io sono stato "onesto", io mi strapperò il cuore con le mie mani! Sono un Demone, Taehyung! La mia natura è distruggere, e sto cercando di salvarti da me stesso e da tutto il marciume del mio passato!»
«MA MI STAI DISTRUGGENDO COMUNQUE!»
Taehyung crollò sulle ginocchia, le mani che artigliavano l'erba bagnata, la schiena scossa da brividi violenti.
«Preferirei morire tra le tue braccia sapendo tutto, piuttosto che vivere un giorno di più in questa prigione di bugie! Mi senti? Mi stai perdendo! Mi stai perdendo proprio mentre cerchi di salvarmi!»
STAI LEGGENDO
God.drugs.u
Romancela terra è dominata da cinque regni totali: i kim, i jeon, i min, i park e i jung. il potere più grande però era tra le mani del regno kim e quello dei jeon derivante da un'eterna lotta tra di loro. ma all'interno di questa guerra, jungkook e taeh...
