capitolo 38

156 11 0
                                        

Poche ore dopo, la sala del trono era immersa in un silenzio pesante. Le torce alle pareti proiettavano ombre danzanti sul pavimento di marmo scuro, e l'aria odorava di fumo e ferro. Jungkook sedeva sul trono, le mani intrecciate davanti a sé, lo sguardo freddo e immobile come una lama.

Taehyung era accanto a lui, il mantello d'argento stretto attorno alle spalle. Nonostante il cuore gli battesse all'impazzata, cercava di mantenere il volto composto. Jimin gli rimaneva vicino, pronto a sostenerlo, mentre Yoongi stava a lato del trono, in silenzio, gli occhi scuri che seguivano ogni movimento.

Le porte si spalancarono con un colpo secco e due guardie condussero all'interno Jung Hoseok. Nonostante la stanchezza del viaggio fosse evidente nei suoi lineamenti, si inchinò profondamente, senza sollevare lo sguardo.

«Maestà.»

«Alzati.» disse Jungkook, la voce priva di emozione. «Parla. Raccontami tutto.»

Hoseok annuì e fece un passo avanti. «Le nostre spie hanno confermato l'avvistamento. La Regina Kim è viva. L'hanno portata in un piccolo villaggio ai margini del regno dei vampiri. È rinchiusa in una casetta di legno, sorvegliata a vista.»

Taehyung trattenne il respiro, serrando i pugni sulle ginocchia.

«I vampiri credono di avere in mano una pedina importante» continuò Hoseok, «ma non sanno della morte del corvo. Non conoscono i vostri ultimi movimenti. Per loro la regina è solo... un ostaggio da tenere al sicuro fino al momento opportuno.»

Yoongi parlò per la prima volta, la voce calma ma tagliente. «E voi siete certi che non abbiano sospetti? Nessun movimento insolito?»

Hoseok scosse il capo. «Nulla, mio re. La pattuglia che la sorveglia è piccola, disorganizzata. Non sanno davvero che farsene di lei. È questo il momento migliore per agire.»

Un silenzio pesante calò nella sala. Taehyung trattenne il fiato, sentendo il cuore accelerare.

Fu Yoongi a rompere la tensione. «Allora partiremo domani all'alba. Avremo il tempo di prepararci, di scegliere gli uomini e—»

«No.» lo interruppe Jungkook, la voce bassa ma tagliente come una lama. Tutti gli occhi si voltarono verso di lui. Il re si alzò lentamente dal trono, il mantello scuro che scivolava come un'ombra viva sul pavimento.

«Partiamo ora.» continuò, fissando Yoongi con uno sguardo deciso. «Non darò ai Kim la possibilità di muoversi prima di noi. Dobbiamo agire subito, dobbiamo prenderla prima che lo facciano loro.»

Yoongi rimase in silenzio per un istante, poi annuì, comprendendo la determinazione del suo re.

«Io vengo con voi.» disse Taehyung, la voce chiara e senza esitazioni.

Jimin si voltò di scatto verso di lui. «Tae—» iniziò, ma il principe lo zittì con un gesto deciso della mano.

«È mia madre. Non resterò qui.» Lo sguardo di Taehyung cercò quello di Jungkook, colmo di determinazione.

Il re demone lo fissò per qualche istante, poi annuì lentamente. «Resterai vicino a me. Non ti allontanerai nemmeno di un passo.»

«Promesso.» rispose Tae, stringendo i pugni per non tremare.

Jungkook si voltò verso Yoongi. «Prepara una piccola truppa. Voglio solo guerrieri d'onore, uomini fidati. Nessun altro.»

Yoongi chinò il capo. «Subito, Maestà.»

Jungkook abbassò lo sguardo su Hoseok. «Tu ci guiderai. Ci mostrerai ogni sentiero, ogni punto cieco di quel villaggio.»

«Sarà fatto.» rispose Hoseok, inchinandosi ancora più profondamente.

God.drugs.uLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora