Il portone dorato si aprì lentamente, lasciando entrare la luce pallida del crepuscolo.
Jungkook camminava a fianco di Taehyung, la mano salda nella sua, mentre Yoongi e Jimin li seguivano in silenzio, come ombre fedeli.
Nessuno parlava.
Il peso degli sguardi dei nobili e delle guardie nella sala si fece sentire come spine sulla pelle, ma Jungkook non tentennò.
Il passo era deciso. Inesorabile.
Taehyung, accanto a lui, non si voltò.
Aveva lasciato tutto alle sue spalle.
Il silenzio era rotto solo dall'eco dei loro stivali sul pavimento di pietra.
Quando furono quasi oltre la soglia, un suono spezzò l'aria.
«Taehyung!»
Il nome esplose in un grido strozzato.
Taehyung si fermò di colpo.
«Taehyung, aspetta!»
Era Seokjin.
La sua voce tradiva una disperazione che non aveva mostrato nemmeno davanti a suo padre.
Corse, ignorando le urla del Re Kim, ignorando le guardie che cercarono di fermarlo.
«Taehyung!»
Corse finché non fu a pochi passi da lui, il respiro spezzato, il viso segnato dalle lacrime.
Il principe minore si voltò lentamente.
Jungkook strinse la mano di Taehyung, pronto a difenderlo ancora.
Ma Tae la lasciò andare, con dolcezza. Fece un passo verso suo fratello.
Seokjin si fermò davanti a lui, ansimante, le mani tremanti.
«Io... io accetto la vostra relazione!»
La frase cadde nel silenzio come una pietra nel cuore dell'oceano.
Taehyung rimase immobile.
Il respiro gli si bloccò in gola.
Seokjin si alzò lentamente.
I suoi occhi fissavano il fratello minore con una sincerità tagliente.
«Ti amo troppo per perderti di nuovo, Taehyung. Troppo per permettere che l'orgoglio, o le paure, distruggano quello che ti rende felice.
Lui ti ama. E tu lo ami.»
Fece un passo avanti, incerto ma determinato.
«Non importa chi è Jungkook... o cosa rappresenta. Se è la tua metà, allora è anche la mia famiglia.»
Taehyung sentì il cuore tremare.
Le lacrime che gli bruciavano agli angoli degli occhi scesero, silenziose.
«Jin...»
Alle sue spalle, Jungkook osservava in silenzio.
Nel suo sguardo brillava qualcosa di raro: rispetto.
«Il Corvo mi ha detto...»
La voce di Taehyung era un soffio, appena un filo tra le labbra tremanti. Lo sguardo basso, le spalle tese come corde pronte a spezzarsi.
«Mi ha detto che mi avevi venduto. Che eri tu a volerlo. Che non ti importava più di me.»
Il silenzio che seguì sembrò congelare l'aria.
Un silenzio greve, pesante come pietra.
Solo il respiro spezzato di Seokjin si faceva sentire.
Fece un passo avanti. Le mani tese, ma tremanti. Come se ogni movimento rischiasse di spaventare Taehyung ancora di più.
Gli occhi lucidi, la bocca socchiusa, in cerca di parole che tardavano ad arrivare.
«So quello che ti ha detto...» cominciò, la voce incrinata.
«Ha fatto lo stesso con me. Lo stesso veleno. Ha usato la tua assenza per piegarmi... ha fatto leva sulle colpe che già mi divoravano. Ci ha messi l'uno contro l'altro perché sapeva quanto ci amavamo.»
Taehyung sollevò lo sguardo, ma era pieno di confusione. Di dolore.
«Ma tu... non hai negato nulla, Jin. Non hai mosso un dito. Mi hanno portato via... e tu non hai nemmeno provato a fermarli.»
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God.drugs.u
Romancela terra è dominata da cinque regni totali: i kim, i jeon, i min, i park e i jung. il potere più grande però era tra le mani del regno kim e quello dei jeon derivante da un'eterna lotta tra di loro. ma all'interno di questa guerra, jungkook e taeh...
