Il sole del mattino filtrava prepotente dalle pesanti tende di velluto della camera reale, illuminando i granelli di polvere che danzavano nell'aria immobile.
Jungkook si svegliò lentamente, allungando un braccio muscoloso verso il lato sinistro del letto, aspettandosi di stringere il corpo caldo e morbido del suo Omega.
Invece, trovò solo le lenzuola di seta sgualcite e fredde.
Spalancò gli occhi eterocromatici, il cuore che mancò un battito per l'istinto di protezione.
«Taehyung?» gracchiò con la voce ancora impastata dal sonno.
Si sollevò sui gomiti, guardandosi intorno freneticamente, finché non udì un gemito soffocato provenire dal fondo del letto.
Si sporse oltre il bordo del materasso e la scena che gli si parò davanti lo fece raggelare per un istante, prima di fargli scappare un mezzo sorriso incredulo.
Taehyung era a terra, letteralmente spalmato sul tappeto di pelliccia d'orso. Era avvolto a metà in un lenzuolo, con le gambe che tremavano visibilmente come gelatina e le mani che artigliavano disperatamente il bordo del letto nel tentativo fallito di tirarsi su.
«Oddio, Tae! Stai bene? Ti sei fatto male? Il bambino?» Jungkook balzò giù dal letto in un secondo, nudo e scattante, inginocchiandosi accanto a lui con il volto contratto dalla preoccupazione.
Gli prese il viso tra le mani, cercando segni di traumi o cadute pericolose.
«J-Jungkook...» Taehyung sollevò lo sguardo, gli occhi lucidi e un'espressione di puro tradimento stampata in faccia.
«M-maledetto... demonio che non sei altro...»
«Cosa è successo? Sei caduto?» chiese l'Alpha, le mani che correvano frenetiche sulla pancia tonda per assicurarsi che fosse tutto a posto.
«Volevo... volevo solo andare in bagno...» ansimò Taehyung, lasciando cadere la testa contro il fianco del letto con un tonfo sordo.
«Ma le mie gambe... non esistono più. Sono scomparse. Si sono trasformate in budino appena ho toccato terra. E il mio... il mio sedere... credo che sia rimasto nella stalla ieri sera.»
Jungkook rimase immobile per tre secondi, processando l'informazione. Poi, vedendo Taehyung che cercava di muovere un polpaccio solo per vederlo sussultare violentemente in un crampo, la preoccupazione lasciò spazio a una risata profonda che gli scosse le spalle.
«Non ridere! Non osare ridere, brutto Alpha senza cuore!» urlò Tae, o almeno ci provò, visto che il grido finì in un gemito di dolore quando cercò di cambiare posizione.
«Mi hai distrutto! Mi sento come se fossi stato travolto da un'intera mandria di stalloni infernali!»
«Beh, tecnicamente è stato solo uno stallone,» ribatté Jungkook, asciugandosi una lacrima di divertimento dall'angolo dell'occhio.
«Ma ammetto di aver esagerato un pochino. Vieni qui, povero il mio principe invalido.»
Jungkook lo sollevò con una facilità imbarazzante, ignorando le deboli proteste e i pugni leggeri che Taehyung gli rifilava sul petto.
Lo adagiò di nuovo tra i cuscini, ma non appena le natiche di Tae toccarono il materasso, l'Omega emise un urlo strozzato.
«Ahi! Ahi! Non farmi sedere! Mi brucia tutto! Mi sembra di essere seduto sui carboni ardenti!»
«Va bene, va bene! Mettiti a pancia in giù, allora,» ridacchiò Jungkook, aiutandolo a posizionarsi con estrema cautela.
Taehyung affondò il viso nel cuscino, borbottando maledizioni incomprensibili contro la stirpe dei vampiri e dei demoni, mentre le sue gambe continuavano a vibrare per lo sfinimento muscolare.
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God.drugs.u
Romancela terra è dominata da cinque regni totali: i kim, i jeon, i min, i park e i jung. il potere più grande però era tra le mani del regno kim e quello dei jeon derivante da un'eterna lotta tra di loro. ma all'interno di questa guerra, jungkook e taeh...
