la terra è dominata da cinque regni totali: i kim, i jeon, i min, i park e i jung.
il potere più grande però era tra le mani del regno kim e quello dei jeon derivante da un'eterna lotta tra di loro.
ma all'interno di questa guerra, jungkook e taeh...
Nel silenzio opprimente della notte, il re si abbandonò a un sonno inquieto, ignaro che stava per essere travolto da un incubo che avrebbe segnato la sua mente. Mentre la luna illuminava debolmente la sua camera, una presenza oscura si materializzò nell'angolo, avvolta da un velo di mistero: una figura nera, indistinta, che sembrava fluttuare tra le ombre.
Il re, inizialmente ignaro, si trovò immerso in un paesaggio familiari ma distorto. Le stanze del suo palazzo apparivano deformate, i muri si curvavano e si piegavano come se fossero vivi. E in quel contesto surreale, la figura nera si fece sempre più vicina, il suo movimento silenzioso come un sussurro di vento.
In un attimo, il re percepì la sua presenza, un freddo penetrante che gli attraversò il corpo. La figura, avvolta in un mantello di oscurità, lo osservava con occhi che brillavano come stelle lontane, ma non trasmettevano calore; al contrario, emanavano un senso di vuoto e disperazione. Il re sentì il cuore battere forte nel petto, mentre la figura avanzava verso di lui, come se fosse il portatore di un destino ineluttabile.
"Chi sei?", chiese il re, la voce tremante, ma nella sua mente si affollavano pensieri di paura e angoscia. La figura rispose con un silenzio assordante, ma il re percepì che stava per affrontare qualcosa di terribile: la rappresentazione del suo passato e la cattiveria di quella figura che oramai conosceva benissimo.
Il terrore si impadronì di lui quando la figura alzò una mano, come se volesse afferrarlo. In quel momento, il re si sentì risucchiato in un abisso di oscurità, dove il potere e la gloria svanivano, lasciando solo la solitudine e la disperazione.
-tu farai la stessa fine di tuo padre- quella frase riecheggiava in quel silenzio tombale e il cuore di jungkook si fermò per qualche secondo.
Infine, con un balzo, il re si svegliò di soprassalto, il cuore in tumulto e il sudore freddo che gli percorreva la fronte. La figura nera era svanita, ma il suo ricordo rimase impresso nella sua mente, un monito inquietante delle ombre che lo circondavano e ancora una volta l'angoscia del suo passato vivo nella sua mente . Da quel momento, il re sapeva che doveva affrontare le sue paure, prima che quelle ombre tornassero a tormentarlo.
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taehyung era a vagare nei corridoi del castello alla ricerca del bagno ma finì per disperdersi per l'enorme dimensione della struttura oscura fino a quando un singhiozzare intensamente e dei lamenti imperterriti si insinuarono in quello che era un silenzio sepolcrale.
presto taehyung si ritrovò a percorrere un lungo corridoio ad occhi dispersivi e con le mani tese per non rischiare di sbattere contro qualcosa segui quei lamenti di sofferenza. fino a quando si ritrovò davanti ad una porta..
l'omega ci pensò su qualche minuto prima di entrare ma poi preso dalla curiosità anche se molto titubante decise di entrare accorgendosi solo dopo che quelle erano le stanze del re demone.